CISL: i fermani dimostrino di voler bene al loro ospedale più dei politici

2' di lettura 05/11/2020 - Il sindacato pronto a lanciare una petizione popolare per salvare il Murri e difendere il diritto alla salute dei fermani; l’unico ospedale dell'Area Vasta 4 che doveva per forza e per ragione essere difeso a spada tratta dalla politica locale rischia di essere sacrificato ancora una volta pregiudicando il diritto alle cure dei fermani.

Come avvenuto nella prima ondata della pandemia, il Murri sta riempiendosi di reparti Covid quindi riassumendo l'identitá di Ospedale "misto".
Questa è la situazione piú pericolosa in assoluto sia per il personale che per l'utenza.
I tecnici, ai quali colpevolmente sono state lasciate le sorti dell'Ospedale per debolezza della politica, non possono fare altro che riempire i letti e le degenze di malati Covid, sacrificando i reparti e servizi per la cura di patologie no Covid.
Oltre al taglio delle sedute operatorie e ai paventati blocchi degli ambulatori ad eccezione delle urgenze, il Murri continua a perdere posti letto in tante specialitá fondamentali.
La Cardiologia, ad esempio, una specialitá non proprio secondaria, è stata privata in modo irresponsabile dell'Utic cioè la terapia intensiva cardiologica, che può salvare la vita in caso d'infarto.
Non averla piú disponibile, è un vulnus pesante e rischioso per i cittadini del fermano. Anche il reparto di degenza cardiologica potrebbe essere trasferito in spazi non idonei.
Camere con dimensioni che non consentirebbero le corrette manovre di soccorso. Addirittura, i letti di degenza con i malati sopra, non entrano nell'unico ascensore attiguo al reparto, motivo per cui, in caso di urgenza o necessitá di trasporto in emergenza in sala operatoria, ad esempio per impiantare un pace marker, sarebbe necessario trasferire il malato dal letto alla barella. In pratica quello che di faceva venti anni fa con grande perdita di tempo e disagi notevoli per il paziente. Questo è rispetto per il malato????
Quelli che affermano di voler salvaguardare i malati no Covid, predicano bene ma razzolano malissimo.
Fermo ha un solo ospedale differentemente da tutte le altre province marchigiane che hanno ancora doppioni o triploni, addirittura.
Attenderemo ancora per poco, le decisioni ancora molto ondivaghe della Regione e dell’ASUR ma poi, dovremo agire per il bene dei tantissimi professionisti che operano al Murri e dei cittadini del territorio.
PROPORREMOUNA GRANDE PETIZIONE POPOLARE da trasmettere al nuovo assessore alla sanitá, per sollecitare che il Murri torni No Covid perchè UNICO OSPEDALE PROVINCIALE SENZA ALTERNATIVA.
Dovrebbero rimanere solo i posti autorizzati di malattie infettive.
ICITTADINI ED OPERATORI DIMOSTRINO DI VOLER DIFENDERE IL MURRI e non versare lacrime di coccodrillo come hanno fatto tanti amministratori locali che sono rimasti a guardare mentre al Murri si faceva di tutto e di più.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-11-2020 alle 10:13 sul giornale del 06 novembre 2020 - 753 letture

In questo articolo si parla di politica, cisl, comunicato stampa

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