IV anniversario del sisma. La ricostruzione avanza. Legnini fa il punto.

3' di lettura 30/10/2020 - In videoconferenza, il Commissario ha incontrato la stampa, illustrando la situazione del post sisma e ricordando, a 4 anni di distanza, quei tragici momenti. “La memoria ed il ricordo devono accompagnarsi alla fiducia”.

Ricostruire, ripartire e rilanciarsi, sono queste le tre parole chiave pronunciate più spesso quando si parla del sisma del 2016. Un evento che ha colpito il centro Italia, arrecando estremi danni e problematiche, di cui ancora oggi i cittadini subiscono le conseguenze.

A 4 anni di distanza da quei tragici istanti, il Commissario per la ricostruzione Giovanni Legnini ha fatto il punto sul post-sisma e rinnovato la sua vicinanza alle popolazioni colpite.

“Il dovere del ricordo e della memoria devono accompagnarsi a parole di fiducia. Dobbiamo trasmettere sicurezza attraverso i fatti e rinnovare la speranza per tutte le popolazioni del Centro Italia” esordisce così il Commissario Legnini in apertura della videconferenza per l’anniversario del sisma.

Molti i temi sul tavolo, i più rilevanti il pacchetto sisma per il recovery plan, l’aggiornamento riguardo la ricostruzione pubblica e privata e l’apertura di un’apposita pagina facebook dedicata per migliorare il rapporto con i cittadini.

“Nonostante il rallentamento degli scorsi anni, i dati attuali sono in miglioramento e ci incoraggiano. Oltre 2600 domande e rispettivi progetti di contributo sono stati presentati negli ultimi mesi e questo dato è destinato a salire. Inoltre, abbiamo già concesso 1870 contributi, avviato oltre 900 cantieri e 1044 famiglie sono potute tornare nelle proprie case – ha spiegato il commissario – in questi 10 mesi del 2020 abbiamo erogato oltre 617 milioni di euro, un risultato davvero positivo. La ricostruzione sta procedendo in maniera più spedita e le ultime 3 ordinanze in vigore da novembre ne sono la riprova”.

Nuove manovre per rilanciare a pieno la ricostruzione: “Interverremo sulle opere pubbliche, infatti sono già state approvate circa 1400 opere alcune delle quali già avviate. Definite anche le procedure per i lavori urgenti centri storici distrutti. Per velocizzare il sistema abbiamo anche approvato la ripartizione dei contributi nei condomini e l’efficentamento delle regole per la ricostruzione nel doppio cratere in Abruzzo”.

Decisivo anche il nuovo super bonus, che è stato rafforzato per i crateri del 2009 e 2016 ed integrato con iniziative finalizzate a sostenere il rilancio economico e industriale circolare. Come spiegato dal Commissario, si sta combattendo anche contro l’illegalità, grazie alla collaborazione con i Procuratori ed i Prefetti delle varie Regioni. Maggior spazio ai danni lievi e agli interventi minori che dovranno essere sanati da subito.

E il confronto tra ricostruzione privata e pubblica? “Le opere sulle abitazioni dei cittadini hanno avuto una forte accelerata. Molti hanno effettuato il passo dalla classe minore a quella più grave e numerosi cantieri sono stati aperti. C’è una maggiore rapidità in questo settore, stessa cosa non si può dire della ricostruzione pubblica ed in particolare dei centri storici dei Comuni – afferma il Commissario – Sono sincero, davvero pochi sono i Sindaci che si sono mossi concretamente per la ricostruzione di queste zone. Le misure ci sono e anche le risorse, ora serve aprire un confronto più stringente con i Presidenti delle Regioni e con i Sindaci dei Comuni maggiormente colpiti. Sto portando avanti un’attività informativa ed esplorativa presso alcuni territori, registrando interesse”.

Collaborazione e confronto tra le varie Istituzioni “Spero che i sindaci mettano a fuoco ciò che serve fare con urgenza allo scopo di far decollare la ricostruzione nei centri distrutti, perché le misure varate sono in grado di imprimere un impulso alla ricostruzione come i dati dimostrano – conclude Legnini - Per quei centri storici totalmente danneggiati, se non si interviene in modo deciso con strumenti anche derogatori, si rischia di attendere ancora a lungo prima di ripartire”.








Questo è un articolo pubblicato il 30-10-2020 alle 18:52 sul giornale del 01 novembre 2020 - 315 letture

In questo articolo si parla di attualità, regione marche, centro storico, ricostruzione, risorse, bonus, danni, Giovanni Legnini, articolo, aree interne, rilancio centro storico, sisma 2016, terremoto centro italia, terremoto 2016 ricostruzione, alto fermano

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/bAiu





logoEV