Sant'Elpidio a Mare: sul tempio crematorio occorre dare la giusta informazione

4' di lettura 25/10/2020 - “Non mi sorprende - anzi, posso comprendere, visto l'approssimarsi delle elezioni amministrative - il desiderio di visibilità del consigliere comunale Greci attraverso i suoi comunicati stampa sul tempio crematorio; mi ha fatto invece piacere incontrare il consigliere regionale Mauro Lucentini e confrontarmi con lui, perché è mio interesse affrontare apertamente e risolvere questioni che riguardano il comune elpidiense che mi onoro di rappresentare."

Se il capogruppo comunale di Forza Italia lo chiedesse, sarei più che ben disposto, come ho fatto con il consigliere regionale suo collega di coalizione, ad illustrare l’iter che stiamo seguendo per il tempio crematorio e a ribadire, come sempre, che siamo in fase di studio preliminare che riguarda diversi aspetti da chiarire ai fini di una serena valutazione del progetto.
Ridurre la realizzazione dell'impianto al mero fine economico è un gioco politico che svilisce in primis l'operato degli uffici.
Mentre Lucentini non si è mostrato contrario all’idea di un tempio crematorio in assoluto, ma ha contestato il sito, suggerendo la collocazione della struttura all'interno dell'area industriale Brancadoro, il consigliere Greci dissemina volutamente panico, paventando disastri ambientali e paesaggistici e nocivi alla salute pubblica, pur non conoscendo a fondo il progetto e non avendo dati scientifici a supporto.
Proprio per informare i consiglieri comunali, di maggioranza e di opposizione, su questa progettualità abbiamo convocato una commissione specifica cui è stato invitato anche il capogruppo Greci.
Mi chiedo: è davvero necessario pubblicare comunicati a prescindere, senza nemmeno aver prima ascoltato seriamente l'esposizione da parte di tecnici e amministratori?
A volte, ma è solo un consiglio, la bramosia di visibilità non dovrebbe essere la prima finalità dell'esercizio della funzione pubblica. Mi auguro che la minoranza non ragioni e agisca esclusivamente per partito preso.
Innanzitutto chiarisco che i tempi crematori vanno realizzati esclusivamente su terreni aventi destinazione d’uso cimiteriale nel PRG e di proprietà comunale. Ecco perché la scelta è caduta su Cura Mostrapiedi.
Posto questo, sui rischi della salute è tutto da discutere. Chi ha detto che un impianto di questo tipo è pericoloso?
I rischi sulla salute devono essere dimostrati con studi scientifici appositamente redatti e, proprio per scongiurare tali rischi, abbiamo richiesto (ed è in corso di stesura) uno studio pre e post realizzazione relativo alle possibili ricadute sull’ambiente e sulla salute che tale impianto può generare.
Per me la salute è sempre stata la priorità massima e mi preme ricordare che quanto disposto quest'anno a contrasto del Covid19 con ordinanze sindacali - a volte addirittura contestate per un'eccessiva severità e cautela - è la dimostrazione della mia attenzione a questo bene primario.
In merito alla questione economica, spiego semplicemente che la procedura prevede la stipula di un contratto di concessione con il privato (individuato tramite procedura di gara aperta) che, in qualità di concessionario, verserà al comune un canone concessorio annuale per l’intera durata della concessione. Tale introito consentirà al comune negli anni a venire di salvaguardare i bilanci delle future amministrazioni, di destra o di sinistra.
Tra l’altro, la realizzazione di un impianto del genere rientra nell’ambito di una riorganizzazione complessiva dei servizi cimiteriali che comporta elevati risparmi per l’ente comunale e, di conseguenza, per la collettività.
Alcuni, per chiara opportunità partitica, vogliono ignorare il fatto che i tempi crematori sono stati realizzati in altre città italiane, amministrate da tutti gli schieramenti politici, e possono essere messi in funzione solo dopo una specifica autorizzazione ambientale e, successivamente, sono costantemente monitorati dagli enti preposti alla salvaguardia della salute e dell’ambiente (Asur e Arpam). Forse - e ripeto forse - vogliamo accusare tali enti regionali di aver autorizzato o non aver controllato nelle altre città impianti che non avevano le caratteristiche per essere funzionanti? Poiché confido nella professionalità e nella competenza di chi lavora per questi enti nelle Marche, so per certo che l'eventuale tempio crematorio elpidiense rispetterà tutti gli standard previsti prima di essere autorizzato.
La cremazione è di fatto una diversa pratica di sepoltura ormai sempre più accetta e diffusa nei cittadini e il tempio crematorio costituisce una risposta efficace alla domanda crescente del servizio da parte del cittadino e favorisce il raggiungimento dell'obiettivo di contenere il consumo del suolo dovuto all’edificazione di nuovi cimiteri o allargamento degli esistenti.
Ringrazio quei rappresentanti istituzionali che - come Lucentini - dimostrano un comportamento corretto nei confronti della mia amministrazione; prima si richiede un incontro, ci si confronta e poi si esce sulla stampa. Purtroppo molti prediligono gli strilloni ad una pratica che sta diventando desueta in politica: il dialogo.
La collaborazione si basa innanzitutto sul rispetto e sull'educazione; ho apprezzato pertanto Lucentini per il suo atteggiamento; altri siano liberi di agire come credono.


da Alessio Terrenzi
Sindaco di Sant'Elpidio a Mare





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-10-2020 alle 01:29 sul giornale del 26 ottobre 2020 - 277 letture

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