Da Porto San Giorgio a Milano: Cecilia Del Gatto selezionata per due mostre alla Fabbrica del Vapore

2' di lettura 19/10/2020 -

Artista e fotografa, ispirata dalla sua terra natale e con lo sguardo verso orizzonti sempre più stimolanti, Cecilia Del Gatto presenta due progetti fotografici alla Fabbrica del Vapore di Milano, uno dei quali prende spunto da una casa di Porto San Giorgio. Dopo il diploma in Graphic Design presso l'Accademia di Belle Arti di Macerata, si iscrive nel 2017 all'Accademia di Brera, dove sta tuttora frequentando il Biennio di Fotografia; lavora e vive tra Porto San Giorgio e Milano.

Sono due le mostre che la tengono impegnata al momento.

È stata selezionata tra i 100 artisti internazionali per ReA Art Fair, prima fiera internazionale di artisti emergenti che si svolge a Milano nella sede della Fabbrica del Vapore e si concentra nei tre giorni dal 30 ottobre al 1 novembre. L'esposizione si prefigge di creare un panorama rappresentativo per i giovani artisti. Cecilia sarà presente con "Bugie bianche", un progetto incentrato sull'individuo e l'identità sociale.

Stessa location per Braeraklasse, la mostra curata da Careof nelle persone di Lidia Bianchi, Francesca Greco e Federica Mirabella, che sarà accessibile dal 20 al 24 ottobre e in cui vengono presentate le più brillanti produzioni artistiche degli studenti della scuola di fotografia dell'Accademia di Brera.

In quest'occasione l'artista sangiorgese presenterà il progetto Emilio.

"Sono due anni che lavoro al progetto e sono felice di esporlo per la prima volta" dice Cecilia. L' affascinante progetto prende vita dall'osservazione di un'abitazione di Porto San Giorgio, in cui dal 1954 tale Emilio ha annotato eventi riguardanti la sua cittadina, scrivendoli direttamente sui mattoni esterni. Dal momento in cui scrisse il primo con il lapis non si fermò più, continuò ad annotare fatti, eventi metereologici, pettegolezzi, molti dei quali scritti in dialetto. Ne scrisse talmente tanti che col passare dei decenni esaurì lo spazio a disposizione sulle mura.

"5 maggio 2013 ore 19, arcobaleno a est sul mare a tutto arco, bellissimo" si può leggere su uno dei mattoni. La storia singolare delle annotazioni di Emilio colpisce e lascia domande aperte sui motivi che lo spinsero a farsi narratore della sua cittadina.

Cecilia Del Gatto colpisce per il suo sguardo attento, essenziale e pulito nel farsi narratrice anch'essa di una storia privata e contemporaneamente sotto gli occhi di tutti.


di Marina Mannucci
redazione@viverefermo.it





Questo è un articolo pubblicato il 19-10-2020 alle 12:47 sul giornale del 20 ottobre 2020 - 1288 letture

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