La FILT CGIL- FERMO traccia un primo bilancio sulla ripartenza delle scuole e il Piano Trasporti

3' di lettura 28/09/2020 - Alla CGIL di Fermo si ritiene che la partecipazione dei lavoratori nei comitati aziendali per la prevenzione del contagio da Covid 19 sia stata fondamentale per prevenire il rischio di contagio e garantire la salute e la sicurezza dei cittadini e dei lavoratori.

I rappresentanti della FILT CGIL territoriale e regionale unitamente ai rappresentanti sindacali hanno collaborato per far si che le norme per la prevenzione anticovid 19 previste dai vari DPCM venissero applicate e rispettate, rendendo cosi i mezzi di trasporto pubblico locale sicuri per i lavoratori e i cittadini che usufruiscono dei bus.
Le misure adottate sono state molte dal potenziamento della sanificazione degli autobus, alla vendita dei titoli di viaggio esclusivamente a terra, e quando le decisioni prese dalle aziende non erano coerenti con le misure preventive previste dai DPCM e dalle ordinanze regionali ecc. la FILT CGIL è dovuta ricorrere all’intervento delle istituzioni sanitarie.
Il sindacato ha espresso perplessità in merito alla normativa nazionale che prevede il riempimento al 80% dei mezzi di TPL, a suo parere andrebbe rivista al ribasso in modo di ridurre il pericolo di contagio al minimo, inoltre rischi secondo la FILT CGIL, sono anche dovuti al fatto della mancanza di vigilanza a bordo, poiché mentre gli autisti sono alla guida non possano individuare e controllare chi indossa o meno la mascherina, o sul raggiungimento della capienza massima a bordo.
Vanno istituite corse supplementari dove si verificano criticità, in modo da non lasciare nessuno a terra. Più volte è stato ribadito alla Regione Marche la necessità di istituire le figure degli Steward obbligatorie a bordo dei mezzi dove c'è maggiore affluenza per coadiuvare l’autista nello svolgimento delle proprie funzioni, in alcune aziende come in Steat questo è avvenuto grazie all’impegno dei rappresentanti sindacali, ma secondo noi va incrementato a salvaguardia di tutti gli utenti.
Va detto che le normative sanciscono delle regole, e sempre più spesso si tende a scaricare la responsabilità, la vigilanza ed il loro rispetto ai conducenti dei bus, esponendoli sempre più ad episodi di aggressioni, questo è inammissibile.
Il conducente del bus - ribadisce la Filt Cgil - deve concentrarsi sulla guida e non fare lo sceriffo regolando il numero delle persone che possono salire, contando le persone che salgono e scendono, per garantire il limite di capienza che verrà indicato in ogni mezzo dall’azienda, Secondo il sindacato l’autista deve pensare alla conduzione del mezzo, al rispetto del codice della strada per garantire l’incolumità dei passeggeri e dei cittadini che circolano su strada. La sicurezza dei trasportati per noi è una priorità - conclude la Filt Cgil - ogni cittadino che si muove con i mezzi pubblici per lavoro, per studio, o per andare a passeggio, deve avere la certezza di viaggiare in massima sicurezza così come altrettanto i lavoratori che operano sui mezzi.


da CGIL Fermo
Camera del Lavoro Territoriale





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-09-2020 alle 07:18 sul giornale del 29 settembre 2020 - 347 letture

In questo articolo si parla di lavoro, cgil, comunicato stampa

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