Il 21 è stata celebrata la Giornata Mondiale dell’Alzheimer

2' di lettura 24/09/2020 - Un’occasione per ricordare che la demenza è una patologia diffusa a livello mondiale, in quanto colpisce numerose persone, con una conseguente ricaduta nei riguardi dei costi sociali e sanitari legati alla gestione della malattia.

La demenza di Alzheimer conta, in Italia, più di 700 mila casi, che sembrano essere in crescita anche in base all’aumento dell’aspettativa di vita delle persone.
Vista l’entità del problema, occorre agire prontamente per la presa in carico assistenziale, da parte della rete dei servizi, nei confronti della patologia e dei fattori che possono causarla.

Negli anni precedenti, gli operatori sanitari dell’IRCCS-INRCA, nell’ambito del Centro Disturbi Cognitivi e Demenze (CDCD) integrato con l’Area Vasta 4, in collaborazione con enti, associazioni e servizi sanitari, hanno svolto nel territorio, in occasione della Giornata Mondiale dell’Alzheimer, numerosi eventi rivolti alla popolazione, per sensibilizzare le persone di tutte le età alla corretta prevenzione dei fattori di rischio che possono portare alla demenza.
Purtroppo quest’anno, a causa dell’emergenza sanitaria che stiamo vivendo conseguente al COVID-19, non è stato possibile organizzare eventi ed incontri pubblici con la popolazione. Ovviamente, questo non ferma il nostro impegno nei confronti del trattamento della demenza.
Ogni giorno, l’equipe di operatori di stampo multidisciplinare garantisce all’utenza, presso gli ambulatori del CDCD integrato, la presa in carico assistenziale di tipo clinico e psico-sociale delle persone con disturbi di memoria e per i loro familiari e donatori di cura.

Ai fini preventivi dei disturbi cognitivi, della demenza e dei suoi fattori di rischio, siamo attivi sul territorio anche grazie ai nostri progetti di ricerca scientifica.
A tal riguardo, nell’anno 2019, è partito il progetto di ricerca "STRENGTH", finanziato dal Ministero della Salute e dalla Regione Marche (n. GR-2016-02363041), che ha l’obiettivo di studiare gli effetti di un intervento psico-sociale rivolto a 300 persone di età superiore ai 60 anni.
Vengono eseguite valutazioni approfondite delle funzioni cognitive, funzionali, del benessere e della qualità della vita dei partecipanti, nell’ottica di prevenire le patologie come la demenza, attraverso l’insegnamento di sani stili di vita.
Vengono effettuati interventi che includono la stimolazione delle funzioni cognitive, programmi di attività fisica in gruppo quale la Tangoterapia (in collaborazione con gli insegnanti dell’associazione culturale Alas de Tango di Porto San Giorgio (FM)), il monitoraggio dei fattori di rischio cardio-vascolare e dei biomarcatori. Lo scopo è quello di mantenere il più a lungo possibile la stabilità delle proprie funzioni mentali e lo stato di benessere. Per maggiori informazioni, ci si può rivolgere alla responsabile del progetto, la dott.ssa Cinzia Giuli dell’IRCCS-INRCA di Fermo, al numero 0734/231367. Il progetto è completamente gratuito per i partecipanti e rispetta la privacy e la riservatezza dei dati raccolti.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-09-2020 alle 16:27 sul giornale del 25 settembre 2020 - 237 letture

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