Montefalcone: nuova vita per la “canonica”. Rinnovati tetto e copertura.

2' di lettura 21/09/2020 - Grifonelli: “Intervento necessario, che sia di buon auspicio per la riapertura della Chiesa di San Michele”. Don Giordano De Angelis: “Un grande grazie alle donazioni dei fedeli”. Un importante intervento per tutta la comunità.

Si sa, nei piccoli Comuni uno dei punti di riferimento più importanti, dove trovare serenità e conforto, è la Chiesa ed è fondamentale custodirla e prendersene cura nel migliore dei modi.

Questo è quello che hanno scelto di fare i fedeli di Montefalcone Appennino. Attraverso le loro donazioni ed il contributo dell’8x1000, è stato possibile ristrutturare e mettere in sicurezza il tetto della canonica ed effettuare altri vari interventi.

Un gesto significativo testimone della vicinanza della comunità religiosa montefalconese, che ha scelto di contribuire a questi lavori vista l’importanza della canonica e del salone Don Bosco, gli unici due spazi agibili per celebrare messa dopo il sisma del 2016.

Iniziati a metà agosto, i lavori prevedevano lo smantellamento della copertura della canonica e la successiva posa di guaina impermeabilizzante col ripristino del manto in coppi e sotto coppi. Sono stati rinnovati anche i canali di gronda per le acque pluviali, oltre alla riparazione del cornicione distaccato ed in cattive condizioni, con la conseguente pulizia delle parti deteriorate.

Una comunità vicina alla propria chiesa, che si dimostra unita nelle necessità: “Ringrazio il contributo dell’8x1000 della Chiesa Cattolica e le donazioni da parte dei fedeli di Montefalcone Appennino, grazie a loro è stato possibile eseguire questi lavori – afferma il Parroco Don Giordano De Angelis - La canonica è il luogo dove celebriamo e va preservato”.

Un intervento che, visto da fuori, può sembrare poca cosa, ma per Montefalcone ha un valore primario: “Si tratta di lavori fondamentali, resi possibili grazie alla generosità dei cittadini attraverso l’8xmille ed all’impegno di Don Giordano – commenta il Sindaco Giorgio Grifonelli – attualmente la casa canonica e il salone Don Bosco sono le uniche sale agibili dopo il sisma del 2016, quindi è nostro compito custodirle. È stata una manutenzione necessaria, voluta anche dalla Diocesi e ci auguriamo sia di buon auspicio per la futura riapertura della Chiesa di San Michele”.








Questo è un articolo pubblicato il 21-09-2020 alle 16:16 sul giornale del 22 settembre 2020 - 359 letture

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