Lapedona: cosa è successo nella prima settimana di ripresa dell'attività scolastica

3' di lettura 19/09/2020 - Cosa è successo e come è cambiata la scuola ad una settimana dal rientro di questo lungo periodo di stop. Docenti ed alunni tornano dunque sui banchi di scuola con ancora un po' di apprensione.

«La prima impressione in questa prima settimana di lezione è stata molto buona; personalmente non vedevo l'ora di tornare in aula e ricominciare» A parlare è un'insegnante della scuola primaria di Lapedona, precisamente delle classi prima, seconda e quinta, che attualmente ricopre la figura di Referente Covid nello stesso istituto. «Come referente Covid ho frequentato un corso di formazione sulle norme anti-contagio nelle scuole ed adesso ho il dovere di annotare sui registri gli spostamenti dei bambini, tra cui le assenze ed anche comportamenti a rischio. Indosso regolarmente la mascherina e cerco di far seguire tutte le regole imposte».

Già, perché all'inizio di questo anno scolastico sono state introdotte nuove norme che prevengono il diffondersi del virus. «I giochi sono tutti da disinfettare ogni volta che li si usa; durante la ricreazione, i bambini non possono alzarsi. Mangiano seduti e, una volta finita la merenda, si rimettono la mascherina potendo alzarsi dal banco ma senza avvicinarsi troppo e non uscendo dalla classe. Se si necessita del bagno, si va uno alla volta. Non è semplice» rivela la docente della primaria «soprattutto se la mascherina è motivo di fastidio. Questo vale per le prime classi poiché i più piccoli, rispetto alle ultime classi che sembrano più ligi al rispetto delle regole, giocano, corrono e non riescono a stare fermi più di tanto, ma ugualmente capiscono molto bene il pericolo che corrono. Anche loro hanno vissuto il lockdown. I bambini si sono ritrovati con i loro amichetti a scuola, felici e contenti, ma il fatto di non poter stare vicini più di tanto, di abbracciarsi o toccarsi, li frena un poco».

A livello didattico, le modalità di svolgimento delle lezioni risultano pressoché immutate: confermati tre rientri a settimana e garantito il servizio mensa che parte agli inizi di Ottobre, ma da quest'anno nessuno al di fuori della scuola può entrare, neanche i genitori, solo in casi eccezionali «In questa scuola, si può dire che siamo stati abbastanza fortunati perché le classi sono poche e composte tutte da circa un massimo di dieci bambini. Il distanziamento può essere rispettato senza problemi: le ultime classi sono state dotate di banco singolo, mentre per i più piccoli è previsto il banco a due posti con le sedute disposte ai due capi più lontani del banco doppio».

«È stato un sollievo poter tornare a scuola, anche perché la didattica a distanza, durante i mesi di stop, è stata un po' problematica per entrambe le parti. A scuola si sta decisamente meglio perché possiamo avere un contatto diretto con i nostri piccoli alunni, ma soprattutto tra i bambini stessi, che in questi mesi hanno maggiormente risentito della lontananza dai loro piccoli amici». Queste le parole conclusive della docente, dal cui discorso traspare un certo entusiasmo per una rinnovata, seppur diversa, normalità. «Di apprensione ce n'è, ma si pensa sempre al meglio».






Questo è un articolo pubblicato il 19-09-2020 alle 19:03 sul giornale del 21 settembre 2020 - 389 letture

In questo articolo si parla di scuola, attualità, didattica, docenti, Lapedona, lezioni, scuola primaria, articolo, Luigi De Signoribus, distanziamento sociale, norme anti-Covid, rientro a scuola

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/bwxn





logoEV
logoEV