Una iniziativa della triplice sindacale per come "ripartire dal lavoro"

2' di lettura 19/09/2020 - “Al Governo e a tutte le associazioni datoriali, a partire da Confindustria, chiediamo di ripartire dal lavoro di qualità, e lo chiediamo in questo delicato momento in cui tutti dobbiamo lavorare per dare una prospettiva di crescita e di coesione al nostro Paese per definire un nuovo modello di sviluppo che sappia coniugare lavoro e diritti delle persone con la sostenibilità sociale e ambientale prima ancora di quella economica e che sappia accompagnare i processi di riconversione e transizione verso un’economia verde e digitale”.

E’ quanto dichiarano Daniela Barbaresi, Sauro Rossi e Claudia Mazzucchelli, Segretari Generali di CGIL CISL UIL Marche.

Rinnovo dei contratti nazionali di lavoro pubblici e privati, ammortizzatori sociali e vertenze aperte, riforma fiscale e lotta all’evasione,diritto all’istruzione e ad una scuola sicura, sanità pubblica, sicurezza sul lavoro, conoscenza, cultura; investimenti, politiche industriali, digitalizzazione, lavoro stabile e sostenibile, legge per la non autosufficienza, previdenza, inclusione sociale: questi i temi al centro della discussione.

Proseguono Barbaresi, Rossi e Mazzucchelli: “Oggi abbiamo a disposizione risorse senza precedenti che arrivano dall’Europa che devono essere impiegate presto e al meglio: ciò richiede visione, lungimiranza, progettualità per realizzare un progetto complessivo e un’idea di Paese che deve essere condivisa con le forze sociali e soprattutto con il mondo del lavoro”.

Al centro del dibattito, anche le questioni inerenti i rinnovi contrattuali che in Italia interessano 14 milioni di lavoratori e lavoratrici, pubblici e privati e nelle Marche 280 mila lavoratori dipendenti privati e 70 mila pubblici.

Chiediamo al Governo un tavolo di confronto per cambiare in meglio il Paese – rilancia Ignazio Ganga, per le segreterie nazionali di Cgil, Cisl e Uil - ripartendo dal lavoro, lavoro stabile e sostenibile. Ripartire dal lavoro significa ragionare di politiche attive, formazione, risoluzione delle troppe vertenze aperte, misure per creare lavoro, in particolare politiche industriali e della sicurezza non accantonando gli aspetti legati agli ammortizzatori sociali”.




Cgil Cisl Uil


Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-09-2020 alle 09:50 sul giornale del 20 settembre 2020 - 221 letture

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