Pendolari e lockdown, parte 2. La prof De Angelis: « le linee guida della Regione non ci aiutano»

4' di lettura 11/09/2020 - Ricorderete senz’altro la prof.ssa De Angelis di Fermo, docente a Pesaro e pendolare. Pochi giorni fa lamentava le mancate risposte da parte di Trenitalia circa il rimborso dell’abbonamento regionale annuale per il periodo di non utilizzo causa lockdown. Ora, dopo il tam tam mediatico, qualcosa si è mosso. Tuttavia…

«Dopo i primi articoli di giornale e il tam tam mediatico, la sera stessa, sul sito Trenitalia, guarda caso vengono pubblicate le attese Linee guide della Regione Marche» racconta la prof.ssa.

A deludere però è stata la proposta di rimborso che la Regione offre ai pendolari, «proposta che - dice Eleonora - come mi ha scritto l’assessore Sciapichetti in una mail - era stata già decisa ad agosto dalla conferenza delle Regioni».

Nella mail dell’assessore si legge, inoltre, che per il trasporto ferroviario la questione sarebbe più complessa a causa degli abbonamenti che superano i confini regionali e che, su tale questione la conferenza delle Regioni si è espressa appunto stabilendo che i rimborsi dei titoli di viaggio sovra regionali fossero riferiti al periodo 23 febbraio - 3 giugno.

Modalità di rimborso? Un voucher, utilizzabile per la stessa tipologia di viaggio ordinario - così si legge nella mail di Sciapichetti, che prosegue: “la Regione ha fornito a Trenitalia le dovute indicazioni precisando che per gli abbonamenti regionali fossero adottati i medesimi criteri, con la precisazione che i voucher possono essere utilizzati senza distinzione di tratta”.

«In realtà - afferma la docente pendolare - questa cosa alle biglietterie non risulta minimamente. Ciò che ci spetterebbe sarebbe invece solo un voucher chiuso, spendibile solo sui treni regionali per la stessa tipologia di viaggio e in un’unica soluzione».

Alla prof. viene per di più anticipato che è stato avviato un approfondimento per l’individuazione di possibili nuove tariffe, al fine di rispondere alle nuove esigenze di mobilità dei viaggiatori.

Bene, ma questo quando? - ci domandiamo. Altra cosa che, tra l’altro, neppure alle biglietterie risulta» dice.

E qui, scatta la richiesta, quello che sarebbe stato auspicabile. «Dateci almeno la possibilità di avere una carta “Tutto treno” mensile in modo da poter usare quel voucher per un abbonamento regionale sì, ma mensile e non solo annuale. Stando alle Linee guida, dovrei ripagare la carta Tutto treno (non rimborsabile neanche in quota parte), ripagare l’abbonamento di 1.200 euro, a fronte di uno sconto di 287 euro. In tempi normali, sapendo di dover lavorare e di dover prendere il treno tutto l’anno, questo voucher sarebbe stato ben accetto, oggi invece potrebbe significare gettare i soldi al vento» afferma Eleonora.

Eppure, regioni virtuose sotto questo aspetto, ci sono. «Abruzzo, Veneto, Lazio, Liguria, a differenza delle Marche, hanno previsto, oltre al voucher, anche il prolungamento dell’abbonamento o i rimborsi in contanti. Ci sono regioni poi come la Puglia, l’Emilia Romagna e la Lombardia che danno la possibilità di avere la carta “Tutto treno” sia mensile che annuale o, come la Liguria e l’Umbria, anche semestrale» spiega la prof. dopo aver spulciato il sito Trenitalia.

Non finisce qui l’elenco: «Campania, Toscana, Lombardia, Liguria, Veneto, Emilia, Friuli e Piemonte danno la possibilità di comprare abbonamenti mensili Intercity con estensione regionale, da noi no: salire su un regionale con un abbonamento intercity paradossalmente comporta la multa» spiega.

«Spero che da qui a breve si ravvedano. Abbiamo una regione virtuosa, tra le località più belle da visitare al mondo: non possiamo permetterci situazioni che ci mettono all’ultimo posto rispetto alle altre regioni - sostiene Eleonora. Dovremmo essere un esempio di miglioramento, da docente credo che sia importante con l’esempio fare del proprio meglio per lasciare qualcosa migliore di come l’abbiamo trovata. Questa responsabilità deve essere ancor più sentita da chi riveste un ruolo politico, le cui decisioni ricadono sui cittadini.»

Nella speranza che da qui a breve la Regione si ravveda, Eleonora non acquisterà un nuovo abbonamento ma, per ora, si vede costretta ad optare per dei biglietti giornalieri.

Incrociamo le dita, per lei e per tutti i pendolari.


di Benedetta Luciani
redazione@viverefermo.it





Questo è un articolo pubblicato il 11-09-2020 alle 19:00 sul giornale del 12 settembre 2020 - 473 letture

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