Valle dell'Aso: al via lo studio preliminare per il Parco Agricolo Archeologico

3' di lettura 09/09/2020 - Laboratorio\workshop per discutere ed approfondire la fattibilità tecnico-economica di un Parco Agricolo Archeologico nell’Ecomuseo della Valle dell’Aso e finalizzato alla conoscenza della valle, luogo dove il trinomio paesaggio, cultura e cibo divengono una concreta proposta per il suo sviluppo sociale ed economico.

Il laboratorio del Master Biennale di II livello “Economia e gestione dei beni culturali” dell’Università degli Studi Roma Tre si è svolto per l’intera giornata di sabato 5 settembre ed ha avuto inizio presso la Sala Joyce Lussu di Marina di Altidona che ha visto la partecipazione di Antonella Nonnis (docente del Master e coordinatrice dell’Ecomuseo della Valle dell’Aso), Claudio Bocci (già Direttore di Federculture), Roberta Capozucca (giornalista cotributor Sole24 ore), Ercole D’Ercoli (presidente dell’Ecomuseo della Valle dell’Aso, Giuliana Porrà (sindaca di Altidona capofila del Contratto di Fiume della Media e Bassa Valle dell’Aso).

Ampio, approfondito e ricco di interessanti spunti di riflessione il dibattito che si è sviluppato tra gli studenti ed i sindaci delle amministrazioni locali presenti (Moresco, Monte Vidon Combatte, Lapedona, Carassai, Altidona e Campofilone) e che si è incentrato sulla fattibilità, le criticità ed i punti di forza che potrebbero derivare dalla realizzazione del Parco Agricolo Archeologico nel territorio della Valle dell’Aso. Molto importanti i contributi e l’analisi di alcune realtà scelte come best practice quali il Parco ArcheoMinerario in Val di Cornia ed il Parco Archeologico di Paestum e Velia messe a confronto con le attuali e locali progettazioni del PIL Ecotour.

Al termine della mattinata presso la sala degustazioni della Cantina Di Ruscio, i partecipanti hanno avuto l’occasione di assaggiare alcune delle eccellenze enogastronomiche della Valdaso (salumi, olio EVO, olive e creme fritte, Maccheroncini di Campofilone IGP, frutta, etc) messe a disposizione dalla aziende Tenuta della Marca, La Pasta di Campofilone, Cantina di Ruscio, F.lli De Carlonis. Nell’occasione gli studenti hanno avuto la possibilità di conoscere ed intrattenersi con alcuni imprenditori locali che hanno presentato i loro prodotti esaltandone le caratteristiche ed unicità.

Nel pomeriggio i partecipanti al laboratorio hanno fatto tappa a Moresco per una breve visita al piccolo Borgo ed al suo monumento simbolo, la Torre Eptagonale, per poi raggiungere il Polo Culturale San Francesco a Monterubbiano dove sono stati accolti dall’archeologa Isabella Piermarini che li ha accompagnati con un’approfondita visita del Museo civico Archeologico dando loro accurate spiegazioni sul plastico del territorio della valle dell’Aso.

Il laboratorio sul Parco Agricolo Archeologico non poteva che concludersi all’Area Archeologica “La Cuma” di Monte Rinaldo, dove l’archeologa Tiziana Capriotti ha invitato gli ospiti alla scoperta del santuario, unico per rilevanza e senza dubbio il sito più importante di tutto il territorio della valle.

Questa giornata ha permesso ai partecipanti di potersi confrontare con i diversi portatori di interesse del territorio e raccogliere quante più informazioni possibili per avviare la redazione di un business model sulla possibile gestione e realizzazione del Parco Agricolo Archeologico nell’Ecomuseo della Valle dell’Aso.






Valle dell'Aso


Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-09-2020 alle 16:14 sul giornale del 10 settembre 2020 - 416 letture

In questo articolo si parla di cultura, museo archeologico, agricolo, comunicato stampa, valle dell'aso

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