Pendolari al tempo del lockdown, la prof. di Fermo De Angelis:« da Trenitalia ancora nessun rimborso»

4' di lettura 08/09/2020 - Con il Covid il lockdown e con il lockdown l’impossibilità di usufruire di determinati servizi, come salire a bordo di una carrozza Trenitalia. Niente timore, è previsto il rimborso… se ve lo danno, però!

A tal proposito, l’art. 215 del decreto legge n. 34 del 19 maggio 2020 n. 34, meglio noto come Decreto Rilancio, prevede, nei casi di abbonamento, il rimborso o sotto forma di voucher di importo pari all’emissione del titolo di viaggio, da utilizzare entro un anno, o il prolungamento della durata dell’abbonamento per il periodo in cui non è stato utilizzato.

La procedura è semplice, l’utente deve comunicare al vettore l’esistenza di un titolo di viaggio, il tutto accompagnato da una dichiarazione circa la motivazione del mancato utilizzato, vale a dire l’entrata in vigore delle misure di contenimento del Covid. Tempo 30 giorni ed ecco il rimborso (voucher o prolungamento dell’abbonamento).

Così dovrebbe essere, in teoria. Così non è stato, quanto meno per Eleonora De Angelis la quale, insieme all’avvocato Agostini di Porto San Giorgio, racconta la sua storia.

La premessa spetta all’avvocato che, sito Trenitalia alla mano, fa sapere che alla voce “come richiedere il rimborso per i biglietti di corsa semplice e gli abbonamenti regionali” l’azienda dice che ci sono degli accordi condivisi con le singole Regioni su come procedere concretamente al rimborso. «La cosa mi sorprende - dice. E soprattutto - continua - sono menzionate Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Lazio, provincia autonoma di Trento, Toscana e Veneto. Le Marche non ci sono».

Eppure, il 5 giugno 2020 l’assessore Sciapichetti in un comunicato stampa pubblicato sul sito della Regione Marche scriveva - come leggiamo insieme all’avvocato e all’assistita - di un intenso confronto in atto per garantire il diritto al ristoro. Ristoro che, ad oggi, ancora non c’è stato. E, intanto, all’avvocato non resta che procedere con la diffida.

A questo punto è la stessa assistita, Eleonora De Angelis che, decisa racconta la vicenda, volendo essere anche di aiuto a quanti dovessero eventualmente trovarsi nella sua stessa condizione.

Dal 2017 Eleonora è titolare della cattedra di pianoforte al liceo musicale Marconi di Pesaro. Risiede a Fermo, da 4 anni è pendolare. «Inizialmente - racconta - avevamo la possibilità di fare un abbonamento mensile regionale che, con la carta “Tutto treno” dal costo di 150 euro all’anno, ci dava la possibilità di salire anche sugli Intercity. Dall’anno scorso invece Trenitalia ha disposto che per avere l’appoggio della carta “Tutto treno” bisognasse per forza acquistare un abbonamento regionale annuale».

Così, il 31 agosto 2019, per una spesa di 1.100 euro lei fece l’abbonamento annuale. Poi, come tutti sappiamo, il Covid e il lockdown e, dal 24 febbraio non ha più potuto recarsi a scuola.

«Per 6 mesi (dal 24 febbraio al 31 agosto 2020, data di scadenza dell’abbonamento) non ho potuto usufruire del servizio pagato anticipatamente - afferma Eleonora, ma - continua - tramite un articolo scritto dall’avv. Agostini ho capito che per sport e trasporti c’era possibilità di avere un rimborso, così mi sono mossa».

Il 27 maggio parte la prima mail indirizzata a Trenitalia e le arriva una risposta automatica (Trenitalia stava prendendo in considerazione le richieste). E ancora, altre mail, una il 1º agosto (senza risposta), l’altra il 13 agosto. A quest’ultima mail le viene risposto di aver ricevuto la richiesta, che le modalità di rimborso degli abbonamenti regionali previsti dal Governo erano ancora in fase di condivisione con le Regioni, pertanto di conservare l’abbonamento fino a quando Trenitalia non comunicherà sul sito le informazioni relative alla procedure per ottenere il rimborso.

«Peccato - incalza Eleonora - che la scuola il 14 settembre ricominci, e con essa i miei viaggi fino a Pesaro. Pertanto il 26 agosto sollecito di nuovo Trenitalia via mail. Nulla. Mi reco in biglietteria in stazione. Nulla. Il 4 settembre altra mail. Ancora nulla».

La domanda a Trenitalia è, oltre a se ci sarà speranza di vedere un giorno il rimborso: cosa deve fare Eleonora De Angelis (e chi come lei vive la stessa situazione)? Dovrà forse ripagare un nuovo abbonamento per non vedersi multata dal controllore (sebbene dei soldi debbano tornare a lei, in forza del Decreto Rilancio)?


di Benedetta Luciani
redazione@viverefermo.it





Questo è un articolo pubblicato il 08-09-2020 alle 17:20 sul giornale del 10 settembre 2020 - 684 letture

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