Marina Palmense: incrocio pericoloso, arriva la rotatoria. Anas, Comune e Provincia in sinergia

3' di lettura 09/09/2020 - Tra la Statale Adriatica 16, la Sp. 84 Torre di Palme e la comunale di via dei Palmesi a Marina Palmense sorgerà presto, al posto dell’incrocio, la rotatoria.

Orgoglio ed emozione per l’assessore Mauro Torresi. «Questa della rotatoria - dice - è una storia simile a quella del ponte tra Porto San Giorgio e Marina Palmense, una storia che andò avanti per 50 anni e di cui oggi vediamo il punto di partenza».

Il suo ringraziamento va alla lista “Non mi Fermo” per aver iniziato la raccolta firma, al consigliere comunale e provinciale Cristian Falzolgher per l’aiuto, all’Anas, in particolare al geometra D’Angelo che, più di una volta, si è recato sul posto per constatare l’effettiva pericolosità dell’incrocio (incrocio che, tra l’altro la scorsa settimana è stato teatro di altri due incidenti) e la Provincia di Fermo.

«Anas - afferma la presidente della Provincia Canigola - ha compreso le problematicità rappresentate dall’incrocio, ha ascoltato questa parte di territorio che le vive».

Percui il via, all’inizio dell’anno, alla sottoscrizione di una convenzione da parte del Comune di Fermo, della Provincia di Fermo e dell’Anas.

La progettazione della rotatoria è spettata alla Provincia. L’incarico è stato affidato all’ architetto Marini. La prima progettazione è proprio di qualche giorno fa, è stata inviata al Comune e sarà inviata all’Anas per il vaglio definitivo prima della conferenza di servizi.

«Come Anas abbiamo definito la convenzione e - afferma l’ing. Mancina - questo è un passo importante perché dal punto di vista amministrativo è la cosa più lunga da definire. Il progetto è stato già condiviso in parte con il progettista e visionato dalle nostre strutture, quindi siamo a buon punto».

Ora si tratterà di andare in conferenza di servizi e, con il quadro economico e l’impegno di spesa, il progetto dovrà essere - come spiegatoci dall’ingegnere - caricato all’interno del contratto di programma per il finanziamento e, a seguire, la gara, e poi la realizzazione.

Da parte di Anas - assicurano D’Angelo e Mancina - massimo impegno per velocizzare il tutto, entro la primavera prossima già la rotatoria potrebbe vedere la luce.

«I flussi di traffico - spiega l’ing. Pignoloni - sono asimmetrici. D’estate il traffico è molto intenso da mare verso la statale, mentre nel periodo invernale la direttrice principale è solo la statale e ci si dimentica quasi dell’incrocio. Ci sono stati anche incontri in prefettura, e l’Anas ha risposto bene, non solo condividendo il nodo critico dell’incrocio ma anche finanziando in modo sostanzioso».

L’opera infatti è stata finanziata da Anas e Comune di Fermo (100.000 euro il Comune, il resto Anas) per un importo complessivo dei lavori stimato essere di circa 650.000 euro.

Sarà - dicono mostrando il progetto - una rotatoria di circa 32 metri di piattaforma stradale, a 4 bracci che si svilupperà su degli elementi fissi, come i muri dell’autostrada che non possono essere demoliti; verrà modificato invece l’accesso alla strada comunale per favorire, con un raggio di curvatura idoneo, l’ingresso in rotatoria.

«L’ho sempre definita una leggenda metropolitana - conclude il consigliere Falzolgher - se ne parla da 20 anni ma nessuno se ne è mai interessato. C’è stato qui, invece, un gioco di squadra importantissimo, senza il quale non avremmo ottenuto nessun risultato: tre enti hanno lavorato insieme per un unico bene, la salvaguardia dei cittadini».


di Benedetta Luciani
redazione@viverefermo.it







Questo è un articolo pubblicato il 09-09-2020 alle 12:13 sul giornale del 10 settembre 2020 - 472 letture

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