Alto Fermano: come sarà il rientro a scuola?

5' di lettura 08/09/2020 - “Aula covid, segnaletica, mascherine e protocolli”. “La Scuola non sarà una prigione o un ospedale, ma un luogo dove insegnare in sicurezza”. Le Dirigenti Alessandra di Mascio e Rita di Persio illustrano il ritorno tra i banchi. I comuni interessati: Amandola, Santa Vittoria, Montefortino, Comunanza, Smerillo, Montefalcone, Montelparo, Montemonaco e Force.

È stato il tema dell’estate. L’argomento più discusso in assoluto. Il rientro a scuola si avvicina. Fremono i preparativi e le precauzioni per garantire sicurezza agli alunni ed al personale scolastico. Mascherine, trasporti, banchi e distanziamento, queste sono solo alcune delle questioni che hanno acceso il dibattito negli ultimi mesi. Il “Protocollo covid” è stato redatto e pubblicato dall’Istituto superiore della Sanità e dal Ministero dell’Istruzione, ora tocca agli Istituti Scolastici applicare a pieno le nuove norme.

Per comprendere meglio la situazione, abbiamo deciso di rivolgerci direttamente a chi agisce in prima linea e si adopera nei plessi scolastici. “Ci stiamo organizzando nel migliore dei modi – afferma Rita di Persio, Dirigente Scolastica dell’Omnicomprensivo di Amandola, che comprende anche i Comuni di Santa Vittoria e Montefortino – il rientro in classe sarà diverso dagli scorsi anni, questo è ovvio, ma ci faremo trovare pronti”.

Le maggiori criticità incontrate? “Non abbiamo dovuto affrontare troppi problemi. Siamo riusciti ad organizzare le aule e le disposizioni dei banchi senza grosse difficoltà, il numero degli alunni non era eccessivo e solo in qualche caso c’è stata necessità di spazi maggiori. Gestendo ogni grado di istruzione, dalla Scuola dell’Infanzia alle classi Superiori, abbiamo dovuto applicare programmi diversi nel rispetto delle norme. Ad esempio, differenziare l’orario di alcuni Pullman per evitare assembramenti”.

Stretta collaborazione tra Comuni e Scuola: “Un grande sostegno lo abbiamo avuto dalle Amministrazioni, che ci hanno affiancato nell’intero percorso – spiega la Di Persio - Ad Amandola, l’Amministrazione ha operato importanti interventi per ampliare le aule così da rispettare le distanze necessarie. Il Comune di Montefortino è stato il primo nella Provincia di Fermo a dotarsi dei banchi richiesti dal protocollo ministeriale e l’Amministrazione di Santa Vittoria ha sanificato e pitturato tutte le sedi, mettendo a disposizione un ulteriore piano dell’edificio scolastico”.

Consolidato il rapporto tra genitori e personale scolastico: “Un ruolo importante sarà svolto dalle famiglie, che dovranno affiancare gli alunni in questo nuovo inizio. Ho già curato diverse riunioni informative con i genitori, per spiegare il nuovo protocollo e tutte le norme da seguire. Non c’era preoccupazione, ma impegno nel seguire le regole. Ognuno si è reso disponibile”.

Come pensa affronteranno i ragazzi questo rientro? “E’ più che normale, ci sarà disorientamento ed un iniziale senso di smarrimento, ma poi tutto tornerà come prima. Magari nei più piccoli servirà più tempo per abituarsi. Di certo, da parte nostra, sarà fondamentale informare al meglio e nel modo corretto gli alunni e farli sentire a loro agio fin da subito”.

Fa da eco Alessandra Di Mascio, Dirigente dell’Istituto Comprensivo interprovinciale dei Sibillini che abbraccia i Comuni di Smerillo, Montefalcone, Montelparo, Comunanza, Montemonaco e Force. “L’organizzazione sta procedendo al meglio. Abbiamo studiato a fondo il Protocollo covid e sappiamo come comportarci”.

Ingresso in classe e disposizione dei banchi: “In alcune realtà, ho dovuto differenziare l’entrata in aula per evitare assembramenti e sdoppiare una sezione viste le dimensioni delle aule. Nel complesso non abbiamo avuto difficoltà insormontabili. La disposizione dei banchi, la scelta degli spazi e l’istallazione della segnaletica sta procedendo come da programma”.

Le Amministrazioni Comunali, compagne fedeli in questo nuovo inizio: “Un grande aiuto ci è stato offerto dai Sindaci, Assessori e Consiglieri, che hanno ascoltato ogni nostra richiesta. Soprattutto nelle zone montane, le Amministrazioni sono molto sensibili al tema della Scuola, confidando in essa come una risorsa fondamentale per l’intero territorio”.

Come dovranno comportarsi i genitori? “Le famiglie avranno un compito decisivo, far comprendere ai ragazzi l’importanza di queste nuove norme, sia per loro stessi, per i loro cari e per la società in generale – spiega la Di Mascio - Noi Dirigenti e Docenti dovremo impegnarci al massimo per mantenere vivo il rapporto con i genitori, informandoli di ogni aspetto ed ascoltando le loro richieste. Abbiamo già effettuato riunioni con le famiglie e tutti si sono rivelati molto disponibili. Sarà fondamentale anche il contatto con il proprio medico di base, così da orientarsi al meglio difronte ad un raffreddore o qualche linea di febbre”.

E nel caso si verifichi un caso di positività, come vi comporterete? “C’è un dettagliato protocollo da seguire. Prima sarà avvertito il Referente Covid dell’Istituto ed a seguire verrà attivata l’aula covid, presente in ogni plesso. Infine, saranno avvertiti i genitori ed il medico di referenza”.

Gli alunni, come affronteranno questo rientro? “Il compito di noi insegnanti sarà spiegare loro che non ritroveranno la scuola che avevano lasciato. Ci saranno regole del tutto nuove, ma questo non vieta di viverla a pieno e con lo spirito di un tempo. Ci saranno momenti per stare con i compagni e momenti dove rispettare le regole. Non mancheranno i lavori di gruppo e le attività collettive – osserva la Dirigente – noi docenti ci impegneremo al massimo, affinchè i ragazzi possano sentire propria la scuola”.

Si agli spazi aperti, no alla prigione: “La Scuola non sarà un ospedale o una prigione - conclude Alessandra Di Mascio - Certo, ci saranno regole da rispettare, ma la vita scolastica potrà essere vissuta come un tempo. Ben vengano le lezioni all’aperto per far sentire i ragazzi a proprio agio e il contatto tra alunno ed insegnante, fondamentale per la crescita e l’istruzione”.












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