Presso l'Oasi di Pierino a Ponzano di Fermo presentata la lista civica " Rinasci Marche" di appoggio a Mangialardi

4' di lettura 07/09/2020 - L'ambiente , lo sviluppo e il rilancio del settore produttivo agricolo e agrituristico al centro del programma

4 candidati per la lista civica nel fermano “ Rinasci Marche", un'altra a supporto del candidato di Centro sinistra alle regionali Mangialardi. Francesca Antolini, Ugo Pazzi, Marco Feroci, Giada Pasquini i candidati che la compongono. Erano presenti in 3 alla conferenza stampa ( la Pasquini non c’ era per un altro impegno in sovrapposizione) che si è tenuta, non a caso, presso l’ Agriturismo l’Oasi di Pierino a Ponzano di Fermo , ambiente che richiama già da solo i valori fondanti.

Con loro Bianchini di Massignano, coordinatore regionale della lista per la parte civica, che ha subito precisato : “Ci teniamo a marcare una forte autonomia, una forte differenziazione nei confronti delle altre liste, proprio di tipo valoriale. La nostra non è una lista inventata per recuperare voti, anzi l’opposto, perché guarda al presente e ci sarà anche nel futuro. Abbiamo contatti nazionali molto forti, con soggetti politici futuri che traggono ispirazione da quello che facciamo anche nelle Marche. I soggetti politici che stanno per nascere nel centro sinistra e nella galassia politica avranno come punto di caduta Rinasci Marche. Le altre liste nascono e muoiono, noi rimarremo a portare avanti gli impegni presi".

Bianchini ha poi introdotto il tema fondante :” Tutto il mondo sta andando verso le questioni ambientali solo in Italia non c’è una vera politica ambientalista e abbiamo un ritardo trentennale. Non saremo solo noi a cambiare la politica ma saremo una traccia evidente. Noi saremo dentro a questo contesto di rinnovamento, non a parole, ma di fatto. Abbiamo candidati che rappresentano ambiti diversi, In particolare nel fermano dove siamo in costruzione totale e la nostra forza è basata sulle persone che compongono la lista, tutte di comprovata esperienza nel settore".

Poi è stata la volta dei candidati.

Francesca Antolini, 25 anni di Fermo, imprenditrice agricola e dirigente ammiistrativa presso l'azienda di famiglia, al suo esordio politico, intende rappresentare il settore agricolo biologico in cui lavora. “Puntiamo sullo sviluppo dell' agricoltura, commercio e turismo, per giovani e famiglie- ha subito affermato- e per tutelare la produzione e ridare vita alla piccola e media impresa bisogna investire sulla formazione ed avere finanziamenti. Rappresento il nostro carattere locale e professionale, dei giovani soprattutto. Il nostro obiettivo è tutelare la produzione e favorire lo sviluppo commerciale con nuovi canali, incentivando la filiera agricola e agroalimentare, investendo nella formazione professionale di queste figure che poi dovranno accompagnare le imprese, premiando soprattutto l’attività biologica. Il nostro contributo è anche quello di promuovere le aree interne rurali per una offerta turistica più ricca”.

Ugo Pazzi, 49 anni di Porto San Giorgio, agronomo e coordinatore regionale di Slow Food Marche, parla di collaborazione e non competizione, di sostegno ai giovani, ricambio generazionale e formazione.” La nostra sfida ambientalista- sostiene- è quella di pensare in grande perché non è più possibile uno sviluppo senza ripensare all’economia, e quindi all’ambiente e quindi all’agricoltura. Dobbiamo riconnetterci con la natura perché tutta l’incertezza che viviamo deriva dal nostro allontanamento da essa. Tutto il sistema produttivo, ma anche educativo, nei prossimi 10 anni va rivisto a favore di esperienze che ci mettono in connessione con la natura e con le persone, con le quali bisogna tenere sempre un dialogo aperto”.

Marco Feroci 40 anni imprenditore maceratese, sottolinea come le 2 province, Fermo e Macerata, condividano bellezze paesaggistiche similari, dal mare ai monti, e come unendosi si sarebbe più forti per farsi conoscere nel mondo e promuovere le tante eccellenze. “Specialisti nella produzione i marchigiani devono trovare un modo per farsi conoscere dal mercato globale- dice- Ascoltare le aziende, valorizzarle guidandole a vendere direttamente in internet ciò che si produce, accorcerebbe la filiera e otterrebbe il rilancio della produzione. E questo passa attraverso i giovani, la loro formazione e il ricambio generazionale, affidandosi alla loro capacità e dimestichezza con le nuove tecnologie, perché con il computer si può fare il giro del mondo.”

Il coordinatore Bianchini si dice sicuro che " Rinasci Marche" un consigliere in regione lo avrà per portare avanti i valori della questione ambientale, “sposata da tutti a parole -afferma- ma sulla quale posso garantire che in questi anni la politica non ha dibattuto molto”.






Questo è un articolo pubblicato il 07-09-2020 alle 16:57 sul giornale del 09 settembre 2020 - 816 letture

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