Fermo: Di Ruscio commenta il faticoso inizio dell'anno scolastico del Liceo Calzecchi

2' di lettura 05/09/2020 - Solo i ragazzi del biennio avvieranno regolarmente l'anno, quelli del triennio, invece, vivranno un primo mese di grande incertezza e lezioni online, a settimane alterne

Seguo con preoccupazione la vicenda degli studenti del Liceo scientifico Calzecchi Onesti di Fermo che potranno iniziare solo in parte, il prossimo 14 settembre, un anno scolastico "normale". Per almeno un mese dovranno infatti andare avanti con lezioni alternate e didattica a distanza, per il tempo necessario ad adeguare gli spazi del Fermo Forum a Girola, destinati ad accogliere 12 delle classi dell'istituto, poco più di un quarto del totale. Questo si rende necessario per consentire l'ultimazione dei lavori di sistemazione antisismica del plesso. Solo i ragazzi del biennio avvieranno regolarmente l'anno, quelli del triennio, invece, vivranno un primo mese di grande incertezza e lezioni online, a settimane alterne. Poi 12 classi frequenteranno le lezioni in un altro stabile, dall'autunno alla primavera inoltrata, o forse per l'intero anno scolastico, dato che serviranno ancora diversi mesi di lavori al Calzecchi Onesti.
Non credo sia possibile cercare giustificazioni nella necessità di misure di distanziamento o nella crescita di iscritti. A 4 anni di distanza dal terremoto, una delle più importanti e numerose scuole della città si trova ancora in una condizione di grave incertezza e costringe centinaia di ragazzi a sacrifici e disagi. Avremo, inoltre, due plessi scolastici a quasi 10 km di distanza. Una dimostrazione di lentezza ed inefficienza delle istituzioni, in questo caso la Provincia, che evidenzia quanto ci sia bisogno di un cambio di passo della politica e della pubblica amministrazione che dia risposte in tempi accettabili.

Mi chiedo anche come dovranno comportarsi gli studenti pendolari abituati ad usufruire del trasporto pubblico. La Steat ha garantito il rimborso delle quote pagate nei mesi passati e mai fruite per via del lockdown e della chiusura delle scuole, a patto che si rinnovi l'abbonamento per il nuovo anno. Ma se ora i ragazzi dovranno continuare a seguire le lezioni a distanza, per avere un rimborso dovranno pagare di nuovo un servizio che al momento non gli serve?

Anche in questo caso sarebbe opportuno che le istituzioni vigilino attentamente sulla gestione delle aziende pubbliche partecipate.


da Saturnino Di Ruscio candidato di FdI alle regionali 2020



Saturnino Di Ruscio candidato di FdI alle regionali 2020


Questo è un articolo pubblicato il 05-09-2020 alle 08:22 sul giornale del 07 settembre 2020 - 679 letture

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