Fermo, il candidato sindaco della Lega Giacobbi illustra il suo progetto di città smart

4' di lettura 02/09/2020 - Lorenzo Giacobbi, candidato sindaco, illustra il programma politico-amministrativo pensato e messo nero su bianco dalla Lega per la città di Fermo, per il benessere del cittadino.

Nessun volo pindarico, né classici argomenti cattura voto, precisa subito il candidato. «Considerando il momento storico del tutto eccezionale sarebbe stato assurdo ipotizzare proposte strutturali, andando ben oltre le capacità di programmazione. I macrotemi, quelli tanto sbandierati in campagna elettorale, verranno affrontati a tempo debito, inutile fare promesse adesso per un paio di voti in più».

Innanzitutto, obiettivo della Lega è far diventare Fermo sempre più città smart, quindi sostenibile e innovativa e, per fare in modo che sia davvero così, occorre - sostiene Giacobbi - porre attenzione alla comunicazione e all’informazione, rendendo il cittadino partecipe delle decisioni che determinano lo sviluppo della città.

Non lasciare indietro nessuno, è l’altro aspetto importante che ricade in ambito sociale. Istituire un nuovo assessorato, quello alla fragilità, è ciò che la Lega vorrebbe, unitamente a una revisione del concetto di bisogno. «Ci sono persone che perdono il lavoro, che hanno anziani a carico o figli disabili, ci sono famiglie mono genitoriali: l’assessorato alla fragilità attraverso screening e mappature delle reali esigenze dei cittadini fermani avvierà poi delle strategie di sostegno».

A questo si collega il fattore famiglia. «La lega ha una accademia federale in cui vengono sviscerate le problematiche nazionali e realizzate best practise: queste esperienze vengono messe a servizio di tutto il territorio nazionale. Il fattore famiglia, sviluppato in Veneto e Lombardia, va oltre i parametri Isee tenendo conto della vulnerabilità del singolo. Questa cosa innovativa - sostiene Giacobbi - funziona e si può replicare». A proposito di famiglia, si pone il problema della denatalità, quindi si parla di incentivi alle coppie giovani, come pure di una Fermo baby friendly, ossia di una sensibilizzazione degli esercizi commerciali verso il posizionamento di presidi quali fasciatoi, seggioloni e quant’altro. Mentre, mentre mamma e papà lavorano, con il progetto nonno take-away, una rete di personale volontario accudirà il bambino.

Identità, altra parola cardine, che si intreccia con la Cavalcata dell’Assunta, traino della vita associazionistica della città di Fermo, che sarà brand, come lo sarà la costa fermana (da Porto Sant’Elpidio a Pedaso, con Fermo al centro - sottolinea). A questo si aggiunge una riqualificazione della fascia costiera attraverso il glamping, un campeggio stile hotel a cinque stelle ma in mezzo alla natura, probabilmente a Marina Palmense, e la creazione di un parco tematico ambientale (Parco Fata Marina).

E, sempre a proposito di turismo - incalza Giacobbi - lo dissi già a Trasatti: a Fermo manca una segnaletica turistica che metta il turista nella condizione di visitare i punti più importanti della città, pannelli informativi in aree esterne, infopoint».

Poi l’approccio con l’ambiente, quindi le piste ciclopedonali, e in centro e per collegare le periferie. Inoltre - prosegue - un ponte che colleghi Molini di Tenna a Campiglione per una migliore fruizione dei servizi. Alternativa la proposta, data la conformazione di Fermo, dal Duomo alle vallate adiacenti, di un Urban Downhill, disciplina ciclistica estrema.

La proposta della Lega guarda anche alla sanità pubblica veterinaria: poca attenzione agli animali da affezione - dice Giacobbi. Sì quindi a uno sportello veterinario, aree cani, colonie feline.

Fermo è anche cultura enogastronomica. Il festival Tipicità ce lo ha insegnato. Dal “From Farm to Fork” per un sistema alimentare equo, sano e rispettoso alla riqualificazione del mercato del sabato con più espositori locali, fino al ripristino dell’ex mercato coperto per la commercializzazione di tipicità locali.

Infine la sicurezza, priorità assoluta della Lega, quindi non discriminazione - come grossolanamente si dice, rimarca Giacobbi - ma integrazione, inclusione, sicurezza urbana, potenziamento del controllo del territorio, cultura della legalità tra i giovani e valenza strategica della Protezione Civile.

«Su tutto questo - interviene Romanella - alleggia sopra una parola: coerenza. Abbiamo divulgato coerenza politica. Sono orgoglioso di aver presentato Giacobbi, un giovane-vecchio, ché di esperienza ne ha. Aspettiamo che finisca l’ubriacatura carnevalesca che c’è a Fermo in questo periodo, dopodiché, quando si toglieranno la maschera, vedremo quello che succede e chi c’è dall’altra parte».

Romanella è la destra. Tulli anche: «saremo il punto di aggancio con la Regione. Comunque vada saremo degli interlocutori imprescindibili. Le conquiste politiche si fanno con i partiti, il civismo, e non quello mascherato, è un valore aggiunto».


di Benedetta Luciani
redazione@viverefermo.it





Questo è un articolo pubblicato il 02-09-2020 alle 16:02 sul giornale del 03 settembre 2020 - 686 letture

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