Santa Vittoria: la forza della cultura. La Biblioteca è realtà.

5' di lettura 01/09/2020 - “Abbiamo creato qualcosa di speciale”. Polo culturale, centro di lettura ed aula studio. Sabato l’inaugurazione ufficiale. “Un traguardo sperato e finalmente raggiunto”. L’impegno di un gruppo di giovani ha dato forma ad un’idea nata per gioco.

C’è bisogno di storie belle e a lieto fine, soprattutto in un periodo come questo. E quella che riguarda la Biblioteca di Santa Vittoria in Matenano ha un finale davvero positivo. A luglio del 2019, vi avevamo raccontato il grande lavoro che stavano portando avanti i ragazzi del posto per dare concretezza al loro progetto culturale. Ora quell’idea è diventata realtà, la biblioteca è ufficialmente pronta e sarà inaugurata Sabato 5 Settembre.

Ieri, in anteprima, abbiamo varcato le soglie della nuova casa dei libri e Bernardo Tanucci, insieme ai suoi amici, ci hanno raccontato questi ultimi mesi, le difficoltà e le soddisfazioni che li hanno condotti verso il traguardo.

La Biblioteca è situata all’ultimo piano del Palazzo Monti, uno degli edifici storici più importanti di Santa Vittoria e tra i più belli da visitare. Si può scegliere la grande scalinata o il moderno ascensore, poi si arriva in cima e subito si palesa davanti la Biblioteca. Gli spazi sono divisi in modo semplice e lineare: c’è il front office per ricevere gli interessati che vogliono leggere o ritirare volumi, la zona studio e l’aula lettura circondate da scaffali ricolmi di libri e verso sinistra si giunge nella sala conferenze con tanto di maxi schermo. Ultima chicca, lo spazio dedicato ai bambini che iniziano i primi passi nel mondo della lettura.

Bernardo Tanucci, Presidente dell’Associazione EquiLibri che ha portato avanti il progetto, ci fa da Cicerone tra le varie zone della Biblioteca. Nell’aria si respira fermento e voglia di fare. Antolini Serena, Bassetti Edoardo, Fazi Silvia, Funari Francesca, Funari Rebecca, Gualtieri Silvia, Iachetti Federica, Iachetti Matteo, Mercuri Valerio, Paolantoni Annalisa, Paoloni Giuseppe, Sciamanna Chiara, Tassi Barbara e Viozzi Sauro, tanti amici e collaboratori che, ormai da un anno, si adoperano in questo progetto. Un team giovane, unito e desideroso, che crede ancora nel suo Paese.

Come è nato tutto? «Direi per gioco. Un giorno abbiamo pensato a come sarebbe stato aprire una biblioteca, ma così per scherzo senza dare troppo peso alla cosa. Poi l’idea ha preso forma ed abbiamo iniziato ad impegnarci seriamente – spiega Bernardo – Grazie all’appoggio del Comune, ad un Bando regionale ed ai fondi degli “Sms solidali post sisma”, il progetto si è concretizzato. Ovvio, di base c’era l’esigenza di dare a Santa Vittoria un punto di riferimento culturale, un luogo di aggregazione dove poter leggere un libro o discutere di temi particolari e di una certa natura, per i quali non era sufficiente un incontro al bar».

Impegno, dedizione e lavoro quotidiano, il tutto gratuitamente, ma chi ve l’ha fatto fare? «Domanda legittima. Posso dire che quando credi davvero in qualcosa difficilmente senti la fatica e lo stesso vale per noi. Tutto è nato da un bisogno sociale e culturale, che ci ha spinti a voler dare a Santa Vittoria qualcosa che non aveva mai avuto, una base per il futuro – osserva Bernardo – credo che la Biblioteca sia quel luogo che debba essere presente in ogni Paese. E’ quel luogo simile alla Chiesa, dove va osservato un intimo silenzio fatto di pensieri, sguardi ed idee. Un posto dove far vivere la propria fantasia e crescere personalmente».

Qual è stato, in questo percorso, il momento più difficile affrontato? «In generale, non è stato semplice portare avanti un progetto di questa portata, c’erano molte cose da seguire e tanti aspetti da curare. Sono sincero, la catalogazione dei volumi ci ha fatto faticare non poco. Molti di noi hanno dovuto iniziare da zero con gli appositi programmi, ma è stata una bella sfida – spiega Bernardo – Ovvio, il periodo di lockdown non è stato semplice. È stato complicato ripartire e riprendere il ritmo, ma ci siamo riusciti».

Ed una soddisfazione che portate con voi? «Forse la nostra più grande vittoria è stata vedere i ragazzi di Santa Vittoria venire qui e dare una mano. Ognuno a suo modo ha contribuito a questa nuova realtà. Vedere il 100% delle nuove generazioni del Paese sostenere questo progetto, ci ha fatto capire che avevamo intrapreso la strada giusta. La biblioteca era ciò che serviva al Paese».

Oltre 5000 volumi catalogati e scaffali che continuano a riempirsi: «Da non dimenticare le tante donazioni che abbiamo ricevuto, sia da case editrici che da privati. Sono arrivati scatoloni pieni da tutta Italia, perfino dal Capo della Repubblica. Infatti, nei mesi scorsi, così per gioco abbiamo scritto al Presidente Mattarella, esponendo il nostro progetto ed in risposta ci ha inviato volumi sulla storia d’Italia. Davvero una bella soddisfazione».

A breve la catalogazione presso la piattaforma “BiblioMarche sud” per la consultazione online, nel frattempo i libri a disposizione crescono: «Riusciamo a coprire tutti i generi e le varie tipologie. Spaziamo dalla letteratura italiana a quella straniera, dai grandi classici ai volumi scientifici. Abbiamo anche una sezione dedicata alla storia locale, che vorremmo far crescere ancora di più puntando sui Farfensi, i monaci fondatori di Santa Vittoria».

Sabato l’inaugurazione ufficiale, quale sarà poi il prossimo passo? «Per noi quello di sabato sarà il punto di partenza, da lì inizia il bello. Abbiamo molti progetti ed iniziative in mente, come presentazioni di libri, incontri culturali o eventi dedicati, ma dobbiamo anche guardare al lato pratico, organizzare al meglio la Biblioteca, offrire un buon servizio ai lettori e far crescere questa nuova realtà».








Questo è un articolo pubblicato il 01-09-2020 alle 11:54 sul giornale del 02 settembre 2020 - 688 letture

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