Fermo, i giovani di Agire Locale si presentano: tante idee per una città in cui costruire la propria felicità

4' di lettura 01/09/2020 - Agire Locale, la lista dei giovani legati al candidato sindaco Interlenghi si presenta.

Luca Simoni è il rappresentante della lista, colui che ha apposto la prima firma. Ѐ lui a moderare l’incontro. Interviene ma ruba poco spazio ai suoi ragazzi Interlenghi, giusto il tempo che gli occorre per ringraziali dell’impegno che mettono e di quello che hanno messo nello stilare un programma deciso, 17 pagine per l’esattezza.

«Agire locale - dice - nasce come una lista di giovani per i giovani (26 anni l’età media), nata dall’incontro di tanti ragazzi e ragazze che, negli ultimi anni, hanno percepito la presenza di un’amministrazione che tanto ha parlato di noi ma poco con noi».

Costruita anche una piattaforma di incontro che, aldilà dell’esito elettorale, vorranno far funzionare, perché - come è emerso dall’incontro - il progetto non si compone di soli punti da campagna elettorale, ma deve essere una mentalità.

Alcuni di loro prendono la parola. Prima tra tutti Nadia De Nicola, 29 anni, una laurea in scienze della comunicazione, un lavoro, ma quello principale è fare la mamma. «Noi giovani - dice - immaginiamo un futuro verde, pieno di opportunità, che poi si rivela grigio e incerto. Dal verde speranza ripartiamo per un futuro sostenibile ». Incalza, quindi, sulla necessità di interventi di mitigazione del rischio idrogeologico, di una comunicazione efficace sulla prevenzione del rischio sismico, di politiche volte a diminuire la quantità di rifiuti, e, da ultimo, su un concetto di mobilità più inclusiva, sulla creazione di spazi verdi e alberati, sull’abbattimento delle barriere architettoniche e su una partecipazione attiva della periferie.

Cita Giovenale Euridice Belletti, 22 anni, studentessa di medicina. «Noi giovani non siamo persone da sfamare a panem et circenses - afferma. Negli ultimi 5 anni abbiamo sentito di un sindaco che ha riportato i giovani in piazza tramite occasioni di divertimento: il binomio giovani-divertimento è una visione superficiale, offensiva».

Occhio al programma, diviso in 3 macroaree. Una Fermo sostenibile. Una riqualificazione di luoghi pubblici, Una Fermo al servizio dei cittadini. «L’Ispra, nel 2016 e 2018 non ha rilevato buone pratiche di sostenibilità, e per quanto riguarda la mobilità, e i rifiuti, e il territorio» spiega. Ricorda poi l’esistenza di 18 fonti storiche a Fermo in stato decadente, e di percorsi da rivalutare, come il bosco del Cugnolo a Torre di Palme.

Carlo Braico, classe ‘92, è laureato in psicologia. Un rinnovamento e sviluppo della mobilità su tutto il territorio comunale è ciò che vorrebbe. Sì quindi alla pianificazione di una pista ciclopedonale che colleghi il centro storico con la periferia, Marina Palmense a Lido di Fermo. La soluzione, a suo avviso, delle bici elettriche a noleggio, valide anche per una scoperta di tipicità e artigianato locale. Per una mobilità più fluida, infine, volge lo sguardo verso una circonvallazione a senso unico. Attenzione anche alle persone incapaci di deambulare con l’idea dei taxi sociali.

Lorenzo Ercoli, si occupa di beni pubblici e dice la sua sulla biblioteca. «Poco valorizzata, anche perché non ci sono università umanistiche a Fermo. Importante - sostiene - creare bandi annuali, attraverso i quali premiare tesi scritte usufruendo di documenti presenti in biblioteca». Poi gli orari, non funzionali per chi deve studiarci, i pochi posti, la mancanza di spine per i computer. La proposta sarebbe quella di creare un orario continuato e anche di delocalizzare presso l’ex mercato coperto posti per la pubblica lettura.

Francesco Marinozzi usa un’espressione forte: costruire a Fermo la propria felicità. Come? In primis incentivi per i giovani che decidono di andare a vivere a Fermo, che siano sgravi sulla Tari o sull’Imu. Per finire il centro storico, che tutto quanto - dice - dovrebbe avere una vocazione turistica, ci sono - fa notare - porte bellissime e nessuno ne parla. Da ultimo, un obiettivo facile: il wifi cittadino.

Marco Lauri chiude il cerchio, è docente precario all’università di Macerata, Urbino e Chieti-Pescara. Ha 37 anni. Con lui l’attenzione si sposta sulla cultura, sugli spazi. «C’è difficoltà per un giovane a esprimere il proprio talento, a trovare spazi e opportunità per artisti, locali e non, giovani e meno giovani, di potersi manifestare. L’ideale - conclude - pianificare un festival diffuso».

Ecco la lista dei candidati consiglieri: Francesco Marinozzi, Michele Arcangeli, Euridice Belletti, Carlo Braico, Immacolata Castellano, Chiara De Vecchis, Nadia Di Nicola, Lorenzo Ercoli, Susan Fabbricatore, Rebecca Graziosi, Marco Lauri, Paolo Luciani, Francesco Marcaccio, Nicola Montanini, Giorgia Montozzi, Daniel Palladio, Carlo Pelloni, Federico Quondamatteo, Alessandro Rogani, Lorenzo Rossi, Sara Salvatori, Diego Smerilli, Alberto Tomassoni.


di Benedetta Luciani
redazione@viverefermo.it





Questo è un articolo pubblicato il 01-09-2020 alle 00:13 sul giornale del 02 settembre 2020 - 492 letture

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