Falerone: "Grazie Piane" la poesia - canzone di Manlio de' Robertis apre la Rassegna Cinema sotto le Stelle a Piane di Falerone

3' di lettura 30/08/2020 - la poesia, la canzone, il ballo, il filmato dei ricordi: è stato un momento di grande emozione condivisa

Falerone. Serata “amarcord” giovedì 27 agosto in Piazza Giovanni Paolo II a Piane di Falerone, in occasione della apertura della Rassega Cinema Sotto le Stelle, organizzata dal Comune e dall’associazione Villaggi Connessi.

Il preambolo della serata è stato affidato a Manlio De Robertis (figlio dell’allora capostazione), un “pianarolo” doc ma ormai da anni residente a Porto San Giorgio, che per amore della sua terra natìa ha scritto una poesia, poi musicata e diventata canzone da lui stesso interpretata . Un vero omaggio alla “ faleronesità” , a quel senso di appartenenza alle proprie radici che de’ Robertis ha sentito di tributare al suo paese , luogo del cuore , dove albergano i suoi ricordi più belli, quelli indelebili dell’ infanzia e gioventu’. Per capire meglio occorre leggere lo stralcio di alcuni passi della sua “ Grazie Piane”:

“ Hai mai visto il borgo delle Piane? Le colline dai cento colori

e le bianche strade brecciate itinerari di teneri amori?

Hai mai visto il trenino che sosta e mia nonna sulla finestra?

Mia madre che sprizza energia

e mio padre che fischia e dà il via

Hai mai gustato le sere d’estate a nascondino in profumati pagliai

a far l’amore con mosse affrettate tra richiami, gemiti e abbai?

Io sono lì, non sono andato via,

io sono lì che sto giocando tuttora con gli amici della vita mia,

Ora che l’ansia inficia il riposo e l’età inizia a fare paura,

il pensiero va sempre affettuoso a quel borgo a quella pianura

e mi sento come coccolato da quei ricordi, dalla loro emozione

e mi sento ricco e fortunato di aver vissuto qui a Falerone”.

Sulle romantiche note di questa poesia/canzone cantata dal vivo dall’autore, si sono esibiti in un ballo i coniugi Adriana Colò, faleronese doc, e Luigino Zamponi, pianarolo doc, mentre sullo schermo scorrevano le immagini del filmato realizzato da de’ Robertis, una sorta di album dei ricordi che sottolineava le parole del testo, creando un momento di coinvolgente suggestione emotiva, e di identificazione con la platea dei presenti.

“Sono qui per rispettare una promessa che ci siamo fatti con il Sindaco Armando Altini, per noi coetanei Armandino – ha esordito de’ Robertis- Questa poesia nasce durante il lock down, periodo in cui ho avuto modo di riflettere e rivivere i ricordi della mia infanzia a Piane di Falerone. La promessa era che se mai fosse finito quel brutto periodo e ci fosse stata occasione avrei condiviso con tutti le mie emozioni. Ed eccomi qui. Grazie al Comune per avermi dato questa occasione” .

In fondo, come diceva Cesare Pavese, citato dallo stesso de’ Robertis : “ Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via, un paese vuole dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra, c’è qualcosa di tuo che anche quando non ci sei resta ad aspettare”.






Questo è un articolo pubblicato il 30-08-2020 alle 19:06 sul giornale del 01 settembre 2020 - 860 letture

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