Servigliano: Le prime donne del Torneo Cavalleresco

3' di lettura 13/08/2020 - Ricami preziosi e ori finissimi, intrecci di chiome e pietre cangianti, raffinatezza e sfarzo in un connubio di bellezza. Tutto questo e molto altro è il Torneo Cavalleresco di Castel Clementino incarnato nelle nobili dame a rappresentanza dei fasti rionali. Prime donne, gemme di un corteo storico che quest'anno è solo di rappresentanza. Figuranti ridotti, ma stessa cura dei particolari. I drappi da sfilata sono fedeli ricostruzioni dei dipinti dei maestri pre rinascimentali: si potranno ammirare domenica 16 agosto.

Uno degli abiti più preziosi è di Martina Valeri, prima donna di Porta Santo Spirito: indosserà drappeggi d'oro ispirati al dipinto di Giovanna Tornabuoni del Ghirlandaio (1488). «E' sempre un'emozione unica coprire questo ruolo. Sento ancora le farfalle nello stomaco: avere gli occhi puntati addosso, sfoggiare gemme preziose al suono dei tamburi e rappresentare il mio rione è una sensazione difficile da descrivere a parole». Bellezza ma non solo. Il viso angelico delle dame si accompagna a un carattere deciso e a una passione viscerale per la tradizione. È il caso di Michela Minnetti, prima donna di Porta Marina: «In questa edizione il mio compito è quello di testimoniare la passione per la manifestazione. È inutile prostrarsi al culto delle ceneri, bisogna custodire il fuoco: mantenere la fiamma ardente del Torneo è un dovere nei confronti della storia e un impegno per le generazioni future». La donzella della Civetta sfoggerà un abito tratto da una delle sette virtù del Pollaiolo, la fede (Galleria degli Uffizi di Firenze, 1460). Altra mirabile prova sartoriale, è l'abito di Giulia Pipponzi, raggiante dama del Rione Navarra. Il suo raffinato abito è tempestato di perle ricamate a mano e ispirato al Cassone Adimari dello Scheggia (Galleria dell'Accademia di Firenze, 1450ca.). «Man mano che ci si avvicina alla fatidica domenica, sento crescere l'emozione. È un'edizione alternativa con una sfilata breve e un corteo di rappresentanza ma, non per questo, mi sento meno dama. Vi assicuro che è proprio così: ogni volta è come se fosse la prima. Non ci si abitua mai al fascino del Torneo Cavalleresco». Ironica e alternativa, di una bellezza underground che diventa sublime in abito pre rinascimentale: Irene Antognozzi è la prima donna di Paese Vecchio. Indosserà una fedele riproduzione del dipinto Madonna con Bambino di Carlo Crivelli con cromie sgargianti che alternano verdi brillanti a rossi purpurei.
«E’ essenziale dare continuità alla tradizione: è in questi momenti che risulta decisivo scendere in campo, in prima fila, sorridere e testimoniare la forza dei propri colori. Spettacolarità ridotta senza rinunciare alla minuzia: per l'occasione la mia acconciatura sarà rinnovata. È un modo per rendere tangibile la voglia di rinnovamento e l'entusiasmo che da sempre caratterizzano il mio rione».

A chiudere la schiera di beltade, le giovani donne che incarnano il Torneo Cavalleresco. Dama del Rione San Marco, la municipalità, è Miriam Cordari: pelle diafana e occhi verde mare, sembra incarnare la perfezione pre rinascimentale. E poi Federica Troiani: alta e longilinea, lunghi capelli castani, è lei la dama del Palio.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-08-2020 alle 20:47 sul giornale del 17 agosto 2020 - 441 letture

In questo articolo si parla di spettacoli, servigliano, comunicato stampa, la giostra dell'anello

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