Fermo, la Lega corre da sola. Il candidato sindaco Giacobbi: coerenza, identità e valori

4' di lettura 13/08/2020 - «Orgogliosamente noi, qui, con la nostra dignità, la nostra coerenza e la nostra correttezza» così Gianluca Tulli, capogruppo della Lega a Fermo, in apertura di conferenza stampa, prima di passare alla presentazione del candidato sindaco Lorenzo Giacobbi.

La Lega ritiene che a Fermo ci si appresti ad una campagna elettorale scorretta. «Ci si maschera - dice Tulli - dietro un civismo puro, che puro invece non è. Piazza Pulita? Un progetto tradito - sostiene - visti gli ex consiglieri comunali ed ex politici provenienti da altre forze politiche, che sono saliti sul carro del sindaco uscente, a loro dire vincitore».

Inaccettabile per Tulli l’accozzaglia di personaggi di centro destra e di centro sinistra. «Le liste civiche sono un valore aggiunto, ma il sindaco di un comune capoluogo di provincia non può far passare il messaggio del civismo tout court: una connotazione politica la città deve pur averla - sostiene il capogruppo - se non altro perché i risultati si ottengono grazie a forze politiche dietro le spalle; Fermo in questi anni, invece, è diventata la Cenerentola dei capoluoghi in termini di infrastrutture, sanità e reddito. Massima concentrazione sul centro, periferie, aldilà dell’ordinario, abbandonate. Eppure, ho scoperto - afferma Tulli - che negli ultimi anni le attività commerciali, specie quelle al dettaglio, nei pressi del centro storico sono diminuite. Per non parlare - conclude - della perdita di un corso universitario importante per la città: beni culturali».

A metterci la faccia c’è anche Luciano Romanella. «La campagna elettorale - sostiene lui - è finita. La Lega, coerente e ancorata ai valori di centro destra, ha già vinto. I voti - dice - o si contano o si pesano, e noi li faremo pesare». All’amministrazione uscente Romanella rimprovera due cose in particolare: non esser riuscita a impostare l’intera costa fermana (dal Chienti a Pedaso e non di Fermo e basta); poi, guardando al turismo, non essere riuscita a valorizzare la posizione baricentrica (dal mare ai Sibillini, passando per le colline): «prodotti - dice - che dovevamo saper vendere, invece di pensare alla festa in Piazza».

Un centro destra unito alle regionali, disunito alle amministrative di Fermo dunque: «qualcuno non ha avuto il coraggio di metterci la faccia - dice il coordinatore provinciale Lucentini. C’è chi ci ha preso per i fondelli per mesi e chi ha preferito non risponderci; chi, quindi, non partecipa alla competizione elettorale, chi, invece, si è nascosto dentro le liste civiche - afferma. Per quanto riguarda Fermo - conclude - è vero che oggi è più allegra, si fanno più feste e c’è più gente in Piazza ma ci sono scelte strutturali che sono state congelate da cinque anni a questa parte».

Ora è la volta del candidato sindaco, Lorenzo Giacobbi. «Mi candido - spiega - perché sono un fermano e credo che Fermo abbia dei valori imprescindibili sui quali creare una progettualità seria per i suoi abitanti (i giovani, gli anziani e i disabili in particolare)».

Tre parole chiave utilizzate per descrivere il suo progetto: coerenza, identità e valori.

“Valore Fermo” è il motto scelto, si legge in cima al manifesto, con Giacobbi e il rosone del Duomo. «Siamo l’unico riferimento per l’elettorato fermano di centro destra, l’unica possibilità per chi desidera votare a destra» dice.

Si definisce una persona di sostanza, e sostanza dice di averne trovata nella Lega, «partito che non ha rinunciato a metterci la faccia in un momento di difficoltà, pur trovandosi da sola».

Ci mette la faccia l’ex priore della contrada Fiorenza, da sempre uomo di centro destra, con l’obiettivo di far ritornare Fermo un faro di riferimento per tutto il territorio: «metterci la faccia - dice Giacobbi - vale più di un semplice slogan, significa metterci la propria persona e quindi la propria credibilità, credibilità da conservare nel tempo».


di Benedetta Luciani
redazione@viverefermo.it





Questo è un articolo pubblicato il 13-08-2020 alle 15:15 sul giornale del 14 agosto 2020 - 667 letture

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