Comuni Ciclabili: solo Grottammare nelle Marche meridionali

3' di lettura 08/08/2020 - Nell’area sud delle Marche, tra Ancona e San Bendetto del Tronto, solo Grottammare (AP), è rientrata tra i Comuni che hanno ottenuto la “bandiera gialla”, il riconoscimento di Comune Ciclabile assegnato dalla FIAB-Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta. Le città virtuose su questo tema, nelle Marche, sono infatti concentrate tutte nella parte nord della regione: Pesaro, Fano, Corinaldo e Mondolfo.

In totale sono 136 le città italiane, comprese Roma e Firenze, che sono rientrate nella misurazione della FIAB del proprio livello di ciclabilità, cioè l’insieme di azioni e infrastrutture che migliorano sicurezza stradale e qualità urbana. La valutazione, misurata con un punteggio da 1 a 5 bikesmile, è effettuata annualmente dagli esperti FIAB in base a parametri rigorosi stabiliti in partnership con soggetti importanti tra cui l’INU (Istituto Nazionale di Urbanistica) e l’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), insieme al parter tecnico dell’Università di Roma La Sapienza”.

E’ importante che per il futuro si aggiungano altre città marchigiane a beneficiare di questo riconoscimento, sempre più utile per attrarre gli ormai importanti flussi turistici che si affidano alla fruibilità ciclabile dei luoghi, dalle Mtb a quelle elettriche, per la scelta delle località dove villeggiare.

Lungo le vallate dei principali fiumi marchigiani, stanno nascendo vari percorsi ciclopedonali che andranno a confluire sulla Ciclovia adriatica, la principale infrastruttura ciclabile nazionale anch’essa in via di completamento; ecco quindi l’importanza di un riconoscimento in grado di raccontare che la nostra regione, già ricca di storia, natura e cultura, si sta impegnando per diventare tutta adatta ad essere vissuta e visitata in bicicletta.

Partecipare a ComuniCiclabili è facoltativo per le amministrazioni locali. A settembre partirà la quarta edizione che si assegnerà nel 2021. Sindaci ed assessori marchigiani sono invitati da FIAB a partecipare.

La sfida della gestione locale della mobilità è oggi tutta incentrata in una inversione di tendenza nella fruizione della città: riduzione del traffico a motore, limiti di velocità, ZTL, isole pedonali, spazi verdi, percorsi ciclopedonali, ecc. per rimediare ai guasti di decenni di incontrollata motorizzazione di massa. E’ quanto si sta facendo all’estero (a Parigi, dove la sindaca è stata rieletta a furor di popolo per le sue scelte radicali nel settore della viabilità, a Londra, nei Paesi nordici, ecc.) ma anche in Italia, ultima in ordine di tempo Rimini che ha restituito alle persone un lungomare completamente pedonalizzato; molte città marchigiane possono fare altrettanto; basta volerlo, anche perché conviene sotto tutti i punti di vista.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-08-2020 alle 01:32 sul giornale del 10 agosto 2020 - 262 letture

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