Amandola: Leonardo Buratti compie l’impresa. Giro delle Marche in bici in sole 16 ore. È record.

4' di lettura 07/08/2020 - Sulle orme di zio Giorgio. Conoscere i propri limiti e trovare il modo di superarli per migliorarsi sempre. “Stremato, ma davvero felice. Ce l’ho fatta”. Partito da Amandola, ha percorso tutto il periplo della Regione, tornando a Colle Turano.

Coraggio, dedizione, duro allenamento e passione, sono queste le parole chiave che hanno accompagnato Leonardo Buratti nella sua impresa. Compiere il giro delle Marche in meno di 24 ore. E lui ce l’ha fatta.

Amandola la sua terra natale e dove vive tutt’ora, è qui che è esplosa la sua passione per la bike. Ma da come è nata questa impresa? “L'idea del giro è venuta vedendo due ragazzi che hanno percorso il perimetro del Lazio in tre giorni – spiega Leonardo – Allora ho pensato che forse la nostra Regione era fattibile in giornata. Subito dal pc ho iniziato a tracciare il percorso”.

460 km con 4500 dislivello, avrai pensato ed ora come faccio? “Sono sincero, era un giro sopra le mie possibilità, ma ce la potevo fare a completare tutto in giornata, quindi l'ho caricato sul mio gps e via”. Ma a volte la realtà è diversa da come ce la immaginiamo: “Il 24 giugno carico e pronto sono partito, in senso orario. Tutto procedeva senza troppi intoppi, ma a Civitanova dopo 360km mi sono dovuto fermare per problemi fisici dovuti ai pantaloncini non perfetti e il vento forte e contrario, incontrato lungo l'adriatica da Pesaro, mi costringeva a fare molta più fatica del previsto. Così ho mollato, non riuscivo ad andare avanti. Ho chiamato i miei genitori che sono venuti a riprendermi. È stata una grossa delusione”.

Leonardo, però, non si dà per vinto, vuole raggiungere il suo obbiettivo: “Non mi sono pianto addosso ed ho iniziato a pensare quando poter tentare di nuovo. Ho preparato un nuovo programma e lunedì 3 agosto ci ho riprovato”.

Partenza alle 4:10 del mattino, ma stavolta con una strategia migliore: “Dopo aver controllato la direzione dei venti, decido di fare il giro in senso antiorario, quindi, partendo da Amandola, nell'ordine attraverso Comunanza, Croce di Casale, Ascoli Piceno, San benedetto del Tronto, Pedaso, Porto San Giorgio, Civitanova, Porto Recanati, Sirolo, Monte Conero, Ancona, Falconara, Senigallia, Fano, Pesaro Urbino, Urbania, Acqualagna, Cagli, Fabriano, Sassoferrato, Fiuminata, Pioraco, Camerino, Caldarola, Sarnano, Amandola e finalmente casa a Colle Turano”.

L’impresa è compiuta, 16 ore di pedalata, 455 Km complessivi e 4000m di dislivello. Un giro in solitaria, ma con il supporto di molte persone care grazie alla tecnologia: “Sono partito completamente solo, ma devo ringraziare la mia fidanzata, Sara, che mi ha sempre assistito via SMS e mi ha dato forza e determinazione per non mollare. Molto importante anche il sostegno del mio amico Luca, soprattutto durante le salite verso Fabriano e Sassoferrato, davvero dure – spiega Leonardo - Da Sarnano a casa poi mi ha scortato con l'auto un altro amico, Cristiano. Senza di loro tutto sarebbe stato più difficile”.

Ha 25 anni Leonardo e da 4 anni si è innamorato di questo sport: “La passione per la bike è nata nel 2016. Ho iniziato a pedalare con un mio collega ed il suo gruppo di amici. Il sabato mattina uscivo con loro, ma all’inizio è stata davvero dura e non riuscivo mai a completare il percorso. Quante volte i miei genitori sono dovuti venire a riprendermi”.

Una passione trasmessa anche dallo zio Giorgio, navigato ciclista, molto conosciuto nella zona. L’allievo supera il maestro: “Da mio Zio ho imparato molto. Lui è un esperto in materia ed ho sempre cercato di far tesoro dei suoi consigli. Mi ha insegnato davvero tanti segreti utili per coltivare questa passione”.

La prima bici da strada nel 2018 ed ora questa impresa, in mezzo tanto allenamento ed anche la pausa forzata a causa del lockdown, davvero complicata per un ciclista in piena preparazione: “Grazie al preparatore Massimiliano Bonaduce, avevo iniziato ad allenarmi in vista delle gare 2020, poi l’emergenza sanitaria ha bloccato tutto – osserva Leonardo – appena è stato possibile ho ripreso la bici e dopo tragitti progressivamente più impegnativi ho tentato il giro delle Marche”.

Tutti i sacrifici premiati. Ed ora cosa hai in programma? “Il risultato raggiunto è davvero importante e sarà di slancio per le gare che presto ricominceranno e che correrò con il gruppo Avis Cingoli di cui sono atleta da quest'anno”. Una bella storia che testimonia l’amore per lo sport e che la passione e l’allenamento possono portarci a compiere imprese impensabili.








Questo è un articolo pubblicato il 07-08-2020 alle 11:37 sul giornale del 08 agosto 2020 - 3004 letture

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