Smerillo: Le Parola della Montagna volano in alto. Successo in ogni serata.

3' di lettura 22/07/2020 - Pubblico entusiasta e organizzazione impeccabile. Molto apprezzate la camminata a piedi nudi nel fiume Tenna con Andrea Bianchi e la serata di svago e risate con Macchini. Chiusura perfetta con il concerto nella faggeta di Valle Caprina.

Si spengono i riflettori. Il Festival “Le Parola della Montagna” si chiude per questo 2020 e si appresta ad un meritato riposo. L’11° edizione, forse tra le più difficili degli ultimi anni, ha raccontato una manifestazione che non ha voluto rinunciare alla sua programmazione, nonostante le ristrettezze imposte dall’emergenza sanitaria. “Le problematiche non sono mancate – spiega Simonetta Paradisi direttrice artistica - il mal tempo e la disdetta dell’ultimo minuto del critico d’arte Philippe Daverio, per sopraggiunti motivi di salute. Tuttavia, lo staff del festival, pochi amici ma tanta passione, ha dimostrato di saper affrontare ogni ostacolo e portare a casa il successo cui ci hanno abituati da anni”.

Ancora una volta, Smerillo è divenuta teatro di una manifestazione unica nel suo genere, dove complice il piccolissimo Borgo in cui regnano solo i panorami, si intessono relazioni personali; dove fra una conferenza e l’altra viene offerto un aperitivo o in tarda serata un orzo caldo, tanto per creare convivialità, favorire la nascita di nuove amicizie e permettere lo scambio di idee. Un intero paese che si fa festival e permette al pubblico di immergersi totalmente nello spirito della manifestazione.

Il programma, traino fondamentale: “Il livello culturale è stato qualitativamente molto alto, nulla da invidiare ai festival più grandi – commenta la Paradisi - ospiti di caratura culturale ed una struttura impostata in modo tale da lasciare ai partecipanti domande piuttosto che risposte. Il dibattito culturale cui partecipano vivamente tutti gli spettatori rimane vivo anche fuori dal palco, grazie ad un confronto personale con i relatori, che molto spesso si intrattengono per tutta la durata della kermesse, testimoniando così di condividere un progetto, come hanno fatto il teologo Brunetto Salvarani ed il filosofo tedesco Markus Krienke che hanno soggiornato a Smerillo per tutta la durata del festival”.

Il pubblico ha apprezzato e si è visto, consensi ed applausi ad una organizzazione impeccabile, capace di proposte innovative e laboratori personali, che fanno diventare lo spettatore stesso protagonista di ogni singola giornata. Grande successo per la camminata a piedi nudi nelle acque fredde del fiume Tenna, guidata da Andrea Bianchi, fondatore della prima scuola di Barefoot in Italia, che ha visto tutti estremamente entusiasti.

“Altro momento emotivamente forte, è stato quello di domenica con il concerto di archi del quartetto Ta Nèa, accompagnato dai racconti di Adolfo Leoni, che si è svolto nella meravigliosa faggeta di Valle Caprina. Con un meteo finalmente clemente, l’ambientazione è stata perfetto veicolo di emozioni che hanno lasciato il numerosissimo pubblico estasiato – conclude Simonetta Paradisi - L’appuntamento è ora per il prossimo anno, in attesa di conoscere le nuove parole che la montagna vorrà suggerire”.








Questo è un articolo pubblicato il 22-07-2020 alle 12:25 sul giornale del 23 luglio 2020 - 426 letture

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