Cgil Marche contro appalti illegali. Legnini: “Ricostruzione, si procede. Sistema precedente inadeguato”. Landini: “La legge al massimo ribasso ed il subappalto la fanno da padroni”.

5' di lettura 16/07/2020 - In occasione del convegno online della Cgil Marche su “Appalti e legalità”, sono intervenuti il Commissario per la Ricostruzione Legnini ed il Segretario generale Cgil Landini. “La Ricostruzione del cratere sismico come rilancio per l’intera Nazione”. “Combattere l’illegalità non solo nelle gare d’appalto, ma anche nelle successive fasi”.

Appalti, illegalità, sisma, covid, fondi statali ed europei, sono stati questi i temi principali trattati nel convegno online di questa mattina organizzato dalla Cgil Marche. Presenti, oltre a Giuseppe Santarelli Segretario regionale Cgil Marche e Daniela Barbaresi Segretaria generale Cgil Marche, che hanno curato l’incontro, anche Gino Sabatini Presidente Camera di Commercio Marche, Tiziano Beldomenico Segretario generale Fiom Cgil Marche, Daniele Bocchetti Segretario generale Fillea Cgil Marche e Daniel Taddei Segretario generale Cgil Macerata. Molto significative le presenze del Commissario straordinario Ricostruzione Sisma Legnini e Maurizio Landini Segretario generale Cgil.

Il convegno ha delucidato la situazione degli appalti per i lavori pubblici e privati e le tante problematiche connesse ad essi. Da anni la Cgil, nelle sue varie sedi e sezioni, si batte per controlli più mirati e decisi non solo per le grandi opere pubbliche destinatarie di importanti fondi europei e statali, ma anche per gli appalti dei privati, dove molto spesso si annida la criminalità organizzata. Infatti, anche nelle ultime risorse stanziate post covid sono stati già rintracciati movimenti di clan mafiosi, senza dimenticare anche i forti rallentamenti subiti dalla ricostruzione che ha dovuto fare i conti con questi fattori negativi.

Appalti illegali, non rispetto della manodopera e sempre più frequenti episodi di caporalato, la Cgil chiede un maggiore controllo per queste problematiche, non solo alle forze dell’ordine, ma serve un maggiore coesione da parte delle Istituzioni per compiere azioni più mirate; allo stesso tempo, è prioritario, riguardo alla ricostruzione post sisma, sì, semplificare le norme e i protocolli per velocizzare il tutto, ma la semplificazione non deve favorire l’aumento di questi disagi.

Favorevole a questa visione il Commissario Legnini, che ha spiegato le varie problematiche incontrate fino ad oggi: “Ho ereditato una struttura commissariale totalmente inadeguata, sono sincero mi tremavano i polsi per la situazione che ho trovato. È ovvio, ci sono stati dei rallentamenti ed ora la ricostruzione sta ripartendo, ma sono sincero quando dico che quello vissuto in questi mesi va ben oltre ciò che si può immaginare. Bisogna tener conto anche di tutto il sistema che c’è dietro – spiega Legnini – Ora serve dare una stabilità duratura alle strutture della ricostruzione che, come in tutte le ricostruzioni post sisma del passato, saranno impegnate per altri 15 anni”.

Perché una ricostruzione così lenta fino ad oggi? “All’origine della lentezza e del blocco vi è anche una sottovalutazione del processo ricostruttivo, ovvero c’è proprio fatica nell’iniziare, non tanto nel proseguire. In questa ricostruzione le difficoltà non hanno precedenti, c’è una vera e propria paralisi, data soprattutto dalla vastità del territorio coinvolto, ben 4 Regioni, fragili a livello istituzionale e privato e che hanno costantemente bisogno delle presenze dello stato e delle Regioni. Perciò serve semplificazione, ma non a discapito della legalità”.

Maggiori controlli contro l’illegalità: “Se vogliamo tenere insieme la legalità e la semplificazione, bisogna far si che i controlli funzionino. È il controllo iniziale delle ditte che va fatto a fondo. Ci sono già i protocolli ed i principi per controllare gli episodi illegali, ma manca l’attuazione – conclude il Commissario Legnini – ho già chiesto alla Ministra dell’Interno Morgese di convocare tutti i prefetti per 28 di luglio così da discutere queste tematiche. Inoltre, la ricostruzione va considerata non come un danno, ma è un’opportunità di rilancio e ripartenza non solo per il cratere ma per tutta la Nazione”.

Gli fa da eco Maurizio Landini, Segretario generale Cgil: “Il problema della ricostruzione va messo al centro di tutto, perché è un espediente per far ripartire tutta l’Italia. Nuove assunzioni per il sisma e potenziare gli Uffici incaricati, sono aspetti fondamentali per far andare avanti la macchina ricostruzione – osserva Landini – La potenzialità del post sisma, sia pubblica che privata, è enorme ed è ciò di cui abbiamo bisogno. Per far si che tutto questo renda al meglio, occorre creare un sistema che colleghi gli investimenti del sisma con le altre risorse”.

Combattere l’illegalità, è una battaglia di tutti: “Quando si parla di appalti non si parla solo di appalti per la ricostruzione, ormai, trasversalmente in qualsisa attività, la logica del subappalto è diventata un tratto distintivo del notro sistema economico. Oggi non esiste un settore dove il subappalto o la logica al massimo ribasso non la fanno da padroni e facendo così prevalgono persone o ditte che non valgono per la qualità, ma per il costo delle prestazioni. La Cgil vuole cancellare tutto questo e per farlo serve creare un sistema tra istituzioni, sindacati, Regioni e Comuni – conclude il Segretario Landini – Noi siamo pronti ad attivare in tutto il territorio un confronto e richiederemo al governo di rilanciare con forza la ricostruzione delle aree interne e della questione legalità”.








Questo è un articolo pubblicato il 16-07-2020 alle 16:02 sul giornale del 17 luglio 2020 - 383 letture

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