Smerillo: su il sipario, si va in scena. E’ l’ora del Festival. Daverio special guest.

3' di lettura 12/07/2020 - “Quanto manca?” è il tema di questa edizione. Introspezione ed indagine personale sull’animo umano tra filosofia, arte e poesia. Bianchi vi porterà tra le acque del fiume Tenna, il critico d’arte Daverio farà volare con la forza delle immagini. Un programma ricolmo di appuntamenti.

Smerillo, il “piccolo-grande” borgo dell’Alto Fermano, è pronto a popolarsi di nuovo di pubblico ed appassionati. Torna il Festival “Le Parole della Montagna”, nota ed apprezzata rassegna filosofico-artistica che ad ogni edizione si interroga su una peculiare tematica suggerita dalla montagna. In questo 2020 l’argomento principale non sarà una singola parola, bensì una frase, anzi una domanda, ovvero “quanto manca?”, che sarà declinata ed illustrata attraverso molteplici discipline e tanti ospiti.

Il Programma, nonostante le restrizioni dovute al covid, è lungo e ricco di appuntamenti. Dopo l’anteprima vissuta in notturna con l’escursione per ammirare l’alba, giovedì 16 Luglio c’è il primo appuntamento ufficiale del Festival con l’apertura della sezione arte, dove verrà inaugurata la mostra fotografica dell’alpinista Tucci, conosciuto come “l’esploratore dell’anima”. A seguire, ci sarà l’incontro con Michele Focchi, alpinista noto a livello mondiale, che risponderà alla domanda più frequente in montagna, “quanto manca alla vetta?”.

Venerdì 17 luglio si aprirà con un incontro interdisciplinare tra Filosofia, tecnologia e robotica, dove Markus Krienke, Alessandra Sciutti e Michele Focchi cercheranno di illustrare la strada verso l’era dei robot umanoidi, spiegando se possono sostituire in toto l’essere umano. Inquinamento, cambiamenti climatici e pianeta in subbuglio, temi quanto mai attuali, saranno sviscerati dal chimico-fisico Ugo Bardi, che spiegherà come l’eventuale collasso della Terra potrebbe non essere poi così negativo. Sempre venerdì alle ore 19.20, Andrea Bianchi, ospite fisso del Festival, illustrerà come l’amore per noi stessi e per la natura svolga un ruolo fondamentale per la custodia e la salvezza del pianeta. A seguire, alle ore 22.00, Davide Rondoni, Carlotta Santandrea e Patricio Lolli daranno vita ad un incontro tra poesia, danza e fotografia, dove il “Tempo”, principe dell’esistenza, sarà messo a nudo.

Sabato 18 Luglio, dopo il consueto agorà poetico della mattina, nel pomeriggio Andrea Colamedici e Maura Gancitano, i filosofi fondatori di “Tlon”, mostreranno come la quarantena appena vissuta, al di là della noia e dell’immobilismo a cui ci ha costretti, abbia cambiato le nostre vite, riattivando in noi creatività e talenti. Sempre nel pomeriggio di Sabato ci sarà spazio per la religione e la riflessione teologica con Brunetto Salvarini, che spiegherà come, in un tempo così incerto nel quale stiamo vivendo, ritrovare la spiritualità e lo sguardo positivo verso tempi migliori, possa essere di aiuto per superare ogni ostacolo.

Dopo la riflessione tra letture e musica di Sandro Polci, alle ore 22.00 ci sarà spazio solo per lo special guest del Festival, lo storico d’arte Philippe Daverio. Conoscitore ed estimatore di diverse forme artistiche, nonché conduttore televisivo e docente, mostrerà come questo lockdown abbia riattivato un forte interesse per l’arte e per tutti le tematiche ad essa collegate. Musei in 3D, gallerie dal Pc e continue manifestazioni creative, sono la conferma di quanto l’arte e la bellezza siano indispensabili nelle nostre vite.

Domenica 19 Luglio il Festival si concluderà con una passeggiata nella Faggeta di Valle Caprina, dove ad attendere gli appassionati ci saranno le letture di Adolfo Leoni e la musica del quartetto d’archi “Ta Nea”. Da non dimenticare il Festival dei bambini e i laboratori esperenzali, che anche quest’anno coinvolgeranno gli interessati tra un appuntamento e l’altro. Inoltre, durante l'intera manifestazione saranno rispettate tutte le norme anticovid in vigore.

Un programma ricco e completo sotto ogni punto di vista, le varie discipline convergono tutte perfettamente nella tematica principale del festival. Una manifestazione ormai giunta alla sua 11° edizione, che trova in Smerillo il luogo perfetto dove realizzarsi e far vivere ai presenti un’esperienza unica.






Questo è un articolo pubblicato il 12-07-2020 alle 11:00 sul giornale del 13 luglio 2020 - 749 letture

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