Il ricorso al TAR dell' Associazione SOS consumatori nei confronti del Consorzio di Bonifica e della Regione Marche

2' di lettura 03/07/2020 - SOS Utenti Marche, unitamente agli altri comitati No Tassa Bonifica di Ascoli Piceno, Pesaro-Urbino, Ancona e Macerata, comunica che in data 2 luglio 2020, attraverso propri associati, ha presentato ricorso presso TAR Marche contro gli atti della Regione Marche e del Consorzio di Bonifica delle Marche inerenti il rinnovo degli Organi consortili avvenuto all'inizio del corrente anno. La difesa è stata affidata agli avvocati Guido Castelli e Achille Castelli

Fra le violazioni più macroscopiche vi è stata l'esclusione delle nostre liste dalla competizione elettorale, la palese violazione di legge ed in particolare degli articoli 7,8 e 9 dello Statuto in quanto il Presidente non avrebbe potuto assumere deleghe. Infatti ha confuso l'esercizio del diritto di voto (delegabile) e diritto all'elettorato attivo e passivo. Si ricorda che il Presidente non poteva partecipare alla competizione elettorale perché non è proprietario o comproprietario di appezzamenti di terreno.

Sono stati impugnati il provvedimento di proclamazione degli eletti e la deliberazione della Regione Marche n. 486 del 27.4.2020 che ha censurato i nostri ricorsi sulla base di un erroneo presupposto, l'omessa impugnazione della delibera n.451 del 2.12.2020 che, contrariamente a quanto affermato, è invece avvenuta.

Va rilevato che la Regione Marche si è preoccupata di coprire le enormi falle del Consorzio di Bonifica delle Marche e del viziato procedimento elettorale piuttosto che salvaguardare la correttezza amministrativa e i legittimi interessi di tutte le parti in gioco.

Purtroppo questa amministrazione regionale continua ad essere arroccata a difesa di un Consorzio di Bonifica che opera nell'interesse di pochi fortunati utenti ma che lascia il territorio abbandonato a se stesso. Ricordo il non rispetto dei minimi di contribuzione, le assunzioni chiacchierate, la creazione di una società collaterale che opera senza controlli e che conferisce incarichi ad esterni creando così un duplicato del Consorzio ed un aumento delle spese e tanto altro ancora.

Ho allegato la foto del fiume Ete Vivo che vede peggiorare la situazione di giorno in giorno e le cataste di legna proveniente da alberi tagliati abusivamente lungo il corso del fiume Tenna.






Questo è un articolo pubblicato il 03-07-2020 alle 12:09 sul giornale del 04 luglio 2020 - 714 letture

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