Smerillo: il covid non ferma il festival "le parole della montagna"

2' di lettura 02/07/2020 - Il Festival culturale Le Parole della Montagna di Smerillo torna anche quest’anno, con una formula ridotta, dal 17 al 19 luglio

Il piccolo e affascinante Smerillo, il più piccolo comune del fermano, è pronto ancora una volta ad accogliere un grande pubblico proveniente da tutta Italia, con una proposta di elevata qualità culturale ed ospiti di eccellenza, in un ambiente lontano dagli eventi mondani, dove non c’è nulla fuorché i colori, i panorami, gli odori e dove quindi, tutto è ricondotto all'essenziale. Dopo la lunga quarantena, la gente ha bisogno di uscire nelle piazze, nutrirsi di proposte culturali forti, ritrovarsi in situazioni che permettano di riconnettersi con sé stessi e con la Natura, prerogative di cui Smerillo, con il suo nulla, è ricco.

Il Festival, mai come quest’anno, sarà un importante volano per l’economia locale, occasione per una nuova stagione di turismo culturale che possa portare beneficio a tutte le realtà commerciali del territorio.

Il tema scelto per questa edizione esce fuori dalla consuetudine del festival; non più una sola parola suggerita dalla montagna, ma due parole, quelle che più di ogni altre si pronunciano in montagna, Quanto manca?”.

“Il tema 2020, che era stato deciso a settembre e poi accantonato all’inizio dell’emergenza insieme all’intero progetto del festival, è divenuto quanto mai profetico alla luce delle vicende vissute negli ultimi mesi” ha spiegato Simonetta Paradisi – “Abbiamo raccolto la sfida di lanciare uno sguardo sul clima emergenziale che stiamo vivendo, aprendo ad una riflessione su come imparare ad essere in sintonia con i nostri tempi, anche in situazioni difficili”.

Torna anche UBU, la mascotte del festival, creata dall’artista Marco Salusti ed ispirata all’opera teatrale di Alfred Jarry, che ogni anno interpreta il tema scelto per l’intero programma.

Molto soddisfatto il Sindaco Antonio Vallesi: “Smerillo si conferma luogo di cultura. Siamo orgogliosi che il nostro Comune organizzi un evento culturale così prestigioso. Tutti gli eventi saranno organizzati nel rispetto delle prescrizioni vigenti, in location all’aperto che permettano di ospitare il maggior numero di persone, pur nel rispetto del distanziamento sociale”

“Lavoreremo con poche risorse finanziarie, ma con la stessa passione di sempre” conclude Paradisi.

A breve il programma completo del Festival, ma gli organizzatori lasciano già trapelare la presenza in cartellone del grande critico d’arte Philippe Daverio.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-07-2020 alle 11:35 sul giornale del 03 luglio 2020 - 265 letture

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