ItaliaViva e le preoccupazioni per l'erogazione dei servizi sanitari

2' di lettura 02/07/2020 - Si assiste davanti alle strutture sanitarie e agli uffici di prenotazione a code di cittadini, file che possono durare anche ore di attesa per effettuare visite e prenotazioni

"Una sgradevole situazione - si legge in una nota - sta mettendo a dura prova la resistenza delle persone tutte ed in particolare delle categorie più fragili, come gli anziani, che dopo aver rinunciato per settimane a controlli e visite specialiste, senza una proposta di riprogrammazione, ora si vedono costretti a subire ulteriori disagi, come appunto lunghe ore di coda appesantite dal caldo del periodo estivo. Il sistema sembra così essere entrato in crisi.
La nostra preoccupazione è legata al fatto che già prima dell’emergenza Covid le liste di attesa erano lunghe, ed ora potrebbe presentarsi il rischio di tempi inaccettabili per riprogrammare una visita.
A fronte della situazione che stiamo vivendo, crediamo che sia necessario mettere in atto in breve tempo misure volte ad apportare miglioramenti significativi per il sistema sanitario, come: assunzione di personale attraverso un piano straordinario; ampliamento dell’arco temporale di apertura di ambulatori e centri specializzati rendendoli operativi per più tempo così da garantire un maggior numero di visite e controlli; puntare al miglioramento della prevenzione; sfruttare al meglio le apparecchiature facendole lavorare per un arco temporale maggiore.
Altro aspetto che riteniamo importante è quello di aumentare i punti di primo soccorso per snellire le file al pronto soccorso dell’ospedale di Fermo. Nel nostro territorio infatti è necessario aumentare il numero di centri di primo soccorso per la gestione di codici bianchi e verdi, aumentare i servizi per radiologia e laboratorio, sfruttando le strutture ospedaliere periferiche già esistenti.
La nostra idea è quella di incentivare la crescita di case della salute, soprattutto per anziani e lungo degenti, e riteniamo inoltre che i piccoli ricoveri debbano essere gestiti direttamente dai medici di base, così che gli accessi al pronto soccorso e ai presidi ospedalieri siano più mirati. Questa situazione si è manifestata anche per la mancanza di supporto che avrebbe dovuto dare la nuova struttura ospedaliera di Fermo che avrebbe dovuto vedere la luce già da tempo e che invece è ancora un cantiere. L’emergenza Covid non ha di certo aiutato, anzi, ha messo in evidenza le forti carenze del nostro sistema sanitario.
Vista questa situazione ci aspettiamo, con la spinta della nuova amministrazione regionale, di dare una svolta alla conduzione sanitaria del nostro territorio. L’occasione di fondi destinati alla sanità, potrebbero essere utilizzati per la riorganizzazione del sistema sanitario, partendo, come abbiamo detto, dall’assunzione di personale, dall’aumentare i centri dedicati ai controlli, dal miglioramento della prevenzione e della medicina del territorio mettendo così la cura della persona al centro del discorso."






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-07-2020 alle 11:23 sul giornale del 03 luglio 2020 - 282 letture

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