Ultimo giorno di scuola. Niente campanella, si spegne la connessione. Saluti virtuali verso un normale ritorno a settembre.

4' di lettura 06/06/2020 - “Didattica a distanza utile, ma impossibile condurre un intero anno così”. “Dopo l’estate, ci auguriamo un ritorno quantomeno normale, consapevoli che molte cose cambieranno”. “All’inizio le lezioni online hanno aiutato, ma nelle ultime settimane molti alunni hanno fatto fatica a seguire”. La voce degli Insegnanti su questi mesi di scuola.

Per molti alunni della Provincia e della Regione Marche, oggi è stato l’ultimo giorno di Scuola. Un ultimo giorno molto diverso dagli scorsi anni. Come gli ultimi tre mesi, è stato virtuale, vissuto da dietro uno schermo. Niente saluti o abbracci con insegnanti e compagni, ma solo un semplice “ciao, a presto”, lanciato dal pc.

Il covid ha cambiato la società e di riflesso anche la scuola è stata sconvolta. Dopo la chiusura degli Istituti nei primi giorni di marzo, gli alunni, grazie all’impegno degli insegnanti, hanno subito intrapreso la didattica a distanza, l’unico mezzo per proseguire l’apprendimento. Un nuovo modo di fare scuola, apprezzato sia dagli studenti che dai genitori, ma gestire la formazione dei ragazzi per tre mesi con questa modalità non è stato affatto facile ed allo stesso tempo per gli alunni seguire le lezioni è stato impegnativo, figuriamoci farlo per un anno intero.

Problemi di connessione, orari intensi per le tante materie da seguire e concentrazione massima, perché fare lezione dal PC è tutta un'altra cosa; mancano la presenza in classe, il suggerimento, l’occhiata con il compagno, manca l’atmosfera della scuola che fa la differenza. Didattica a distanza molto utile e fondamentale in momenti di emergenza, ma fare scuola davvero è qualcosa di diverso.

«Siamo arrivati all'ultimo giorno di scuola tutti stremati, devo essere sincera. Abbiamo iniziato la didattica online praticamente da subito ed ora siamo tutti molto provati – ci racconta la Professoressa Silenzi Annalisa dell’Istituto Interprovinciale dei Sibillini - All'inizio tutto era bello; la novità e la voglia di rimanere in contatto erano il nostro motore per andare avanti, ma nell'ultimo periodo non è stato facile. Molti ragazzi, come prevedibile, hanno fatto fatica a rimanere sempre collegati ed hanno iniziato a saltare alcune lezioni». Più che normale il calo di concentrazione, nonostante tutto è pur sempre estate.

Un ultimo giorno del tutto nuovo: «Il saluto ha avuto un retrogusto amaro. Avremmo voluto tutti rivederci dal vivo, ma siamo consapevoli che quello che abbiamo avuto molto probabilmente non tornerà. Baci e abbracci non ci saranno per molto tempo ancora».

Un saluto finale spento che rispecchia l’ultimo periodo: «Gli alunni man mano si sono spenti, ma hanno comunque fatto del loro meglio. Certo, la didattica a distanza è utile, ma nel breve periodo. Per un tempo prolungato non è sostenibile. Di certo, tutti abbiamo acquisito molte competenze digitali e scoperto nuovi modi di insegnare che potranno essere usati anche nel prossimo anno. Infatti alcuni strumenti saranno indispensabili per nuove modalità e fare attività coinvolgenti».

Molte incognite in vista di settembre: «Il rientro è molto incerto, non abbiamo alcuna sicurezza. Già negli anni scorsi, settembre era un mese incerto per gli organici e le graduatorie, ma quest'anno gli interrogativi sono davvero troppi. Ogni Comune si sta impegnando per garantire le misure di sicurezza necessarie, lo stesso vale per la nostra Dirigente e per il nostro Istituto, che hanno predisposto acquisti e procedure di sicurezza. Tuttavia serve una direttiva nazionale al più presto – conclude la Professoressa Silenzi – Speriamo tutti in un settembre migliore. Il desiderio è quello di tornare tra i banchi di scuola con il chiacchiericcio e le risate dei ragazzi e i richiami dei docenti, magari gridando "silenzio" e non spegnete i microfoni o accendete le webcam».

Fa da eco l’Insegnante Gismondi Valentina dell’Istituto Interprovinciale dei Sibillini: «Ci siamo salutati come abbiamo fatto in questi ultimi mesi, con un saluto a distanza, molto diverso dal solito, ma carico di emozione e con quella malinconia tipica del distacco. Ora ci aspetta un pò di riposo, soprattutto per gli alunni, per loro non è stato semplice fare scuola in questo modo, è stato faticoso. Li ringrazio per la collaborazione e l’impegno dimostrati. Un grazie va anche alle loro famiglie per averli assistiti in questo tipo di didattica».

Un settembre carico di interrogativi: «Da insegnante non so cosa succederà al rientro, non abbiamo ancora certezze, ma voglio sperare in un sereno ritorno sui banchi. La didattica online è stata utile, ma è difficile affrontare un intero anno così. Abbiamo tutti bisogno di tornare alla normalità».

Ora via alle vacanze e ad un graduale ritorno alla normalità. La speranza è quella di vivere il classico “nuovo primo giorno di scuola”, magari con qualche mascherina in meno e qualche interrogazione in più.






Questo è un articolo pubblicato il 06-06-2020 alle 12:06 sul giornale del 08 giugno 2020 - 783 letture

In questo articolo si parla di scuola, attualità, estate, studenti, vacanza, alunni, insegnanti, settembre, professori, ultimo giorno di scuola, primo giorno di scuola, articolo, didattica digitale, alto fermano, covid 19, didattica a distanza

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/bnn1





logoEV
logoEV