Tutti a scuola a settembre? Il corpo insegnante cerca maggiori certezze dal Ministro dell’Istruzione

2' di lettura 27/05/2020 - Quanti saranno, dopo circa quattro mesi di libera circolazione, i nuovi contagi? Quanti fra i contagiati saranno asintomatici?

Gli addetti ai lavori non sono poi tanto convinti che sia opportuno riaprire le scuole; potrebbero diventare – si dice - luoghi privilegiati di contagio e quindi di propagazione delle epidemie.
Gli esperti hanno evidenziato come a distanza di diverse settimane si possa risultare positivi al virus con “ricadute” a distanza di mesi dalla guarigione.
Si sa anche molto bene quanto i bambini ed i ragazzi siano difficilmente controllabili riguardo al rispetto delle norme igieniche e nell’uso dei dispositivi di protezione individuale.
Se da un lato emerge le preoccupazioni degli insegnanti dall’altro c’è la preoccupazione dei genitori che, tornati al lavoro, non sanno come far fronte all’esigenza di assistere i figli se questi non potranno andare a scuola.
Tanta contrarietà è emersa nelle persone ascoltate per strada alle quali abbiamo chiesto una battuta sulla discussione in atto.
“Non possiamo essere contemporaneamente mamme ed insegnanti soprattutto con i più piccoli.”
“Ad ognuno il proprio mestiere.” “La scuola è socializzazione è insegnare ad abituarsi all’autodisciplina” “ Assistono alla lezione più o meno distrattamente, si alzano, poi giocano poi si rimettono sui libri, non c’è continuità in quello che fanno ed è difficile renderli consapevoli che comunque, pur stando a casa sono a lezione, sono in “aula.” “A volte cade la connessione, si perde l’audio . . . la didattica a distanza può essere utilizzata per un periodo ma non siamo ancora pronti nemmeno a livello tecnologico” “Viviamo in quattro in un appartamento di 60 mq. e le lezioni dei miei due figli si tengono più o meno alla stessa ora . . . immagini con quale spirito si partecipa alle lezioni . . ." "Partecipano alla lezione mentre io che sono casalinga cucino, stiro, pulisco i pavimenti, riordino la casa . . .” “. . .Con tre figli abbiamo dovuto ricomprare un pc ed un tablet . . .”

Quale sarà il punto d’incontro? Situazione non facile anche se la classe insegnante ha le sue proposte per il Governo: interventi infrastrutturali, presenza permanente a scuola di medici psicopedagogisti, nuove assunzioni con riorganizzazione delle classi, investimenti strutturali per dotare gli utenti di device idonei e reti dedicate alla didattica a distanza.


di Lorenzo Bracalente
lorenzo.bracalente@gmail.com
 





Questo è un articolo pubblicato il 27-05-2020 alle 11:03 sul giornale del 28 maggio 2020 - 339 letture

In questo articolo si parla di scuola, attualità, articolo, lorenzo bracalente

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/bmyT





logoEV
logoEV