Fermo Rugby Club: forza ed educazione. Insieme alla "meta"

4' di lettura 27/05/2020 - Nuovo impulso per il Fermo Rugby Club. Non solo un Centro sportivo d'eccellenza ma una scommessa educativa. Sessanta i giovani che frequentano assiduamente. Altrettanti quelli che s'incontrano nelle scuole. Ne parlo con il presidente Gianluca Trasatti.

Una frase mi ha colpito di un vostro documento: «Ieri è storia, domani è un mistero ma oggi, oggi è un dono, per questo si chiama presente». Originale per un club sportivo!
In questa “massima” c’è tutta la storia dello sport della palla ovale a Fermo. Non tutti sanno che il rugby è presente nel capoluogo nel 1935. Fermo è stata una delle prime città italiane ad avere una squadra di rugby grazie ad alcuni giovani liceali, per poi crescere fino a diventare la realtà sportiva più importante della città. Negli anni Trenta e fino alla metà degli anni Quaranta le gesta dei giovani rugbysti fermani echeggiavano in tutta Italia. Poi è subentrato un sonno lungo da cui il rugby s'è risvegliato nel 1987, senza però un vero consolidamento della palla ovale in città.

Come mai?
Il rugby non va solo giocato, ma va vissuto, e forse proprio questo è mancato: la trasmissione della cultura che porta con sé. Il rugby non è solo forza e combattimento, ma determinazione, sacrificio, storia di uomini, ed è la confluenza di esperienze e di vite vissute al di là dello scontro in campo. Prenda il “terzo tempo”: l'incontro dopo lo scontro. Il Rugby è tradizione, comunità.

Sembra filosofia. Ma che c'è dietro?
Un modo di intendere la vita. Ed è la base da cui ripartiamo. Il Fermo Rugby Club è nato qualche anno fa dalla fusione delle precedenti Amatori Rugby 1935 e Fenice Rugby. Il progetto che abbiamo è ambizioso: riportare a Fermo una più diffusa cultura rugbystica, basandoci proprio sull’interazione tra la realtà cittadina (le scuole soprattutto) e quello che il rubgy rappresenta più profondamente. Si è deciso di partire proprio dalle scuole e dalle famiglie. Il progetto che abbiamo stilato prevede il coinvolgimento dei genitori, per una crescita dei ragazzi condivisa. Per una loro educazione umana. A marzo scorso i ragazzi dell’under 14 e 16 sarebbero dovuti partire per il primo gemellaggio con L’OAHKAM RUGBY CLUB in Inghilterra, che sarebbe poi venuto a Fermo nell’estate 2021. L’emergenza COVID-19 ci ha costretti a rinviare il gemellaggio così come l’attività negli istituti scolastici. Ma proprio da questi impedimenti è nato “Io mi alleno con un campione”, per cui i ragazzi della nostra under 14 sono stati guidati attraverso il nostro canale INSTAGRAM in quattro sedute di allenamento casalingo da altrettanti giocatori della Nazionale italiana Rugby. Un successo. Anche perché è capitato che, dopo il primo “allenamento” seguito quasi esclusivamente dai nostri, l’appuntamento con i campioni è diventato virale e con crescenti “followers” di tutta la penisola. Fermo s'è ritrovata inaspettatamente alla ribalta nazionale.

Continuerete?
Appena possibile i giocatori della Nazionale verranno a Fermo per incontrare i ragazzi allenati virtualmente. E ci sono società italiane ed estere che vorrebbero svolgere sedute di allenamento proprio da noi, vista anche la presenza di un campo a ridosso del mare, a Marina Palmense, cosa piuttosto unica e luogo fantastico. Ed è di queste ore la notizia che il Comune di Fermo ha concesso la possibilità di realizzare una struttura deputata esclusivamente al gioco della palla ovale. Per cui prevediamo di far nascere un Centro sportivo di eccellenza dove, non solo si giocherà, ma potrà essere vissuto dalle famiglie e dagli appassionati attraverso l’uso di un proprio club house, una struttura, dicevo, con caratteristiche di totale sicurezza anti covid-19, realizzato secondo le modalità richieste dalla Federazione Rugby.

Ma qual è la cosa a cui tenete di più?
Che i giovani rugbysti possano trarre esempio da questo sport: nei momenti di difficoltà, come quelli attuali, è importante rialzarsi, battersi, unirsi e insieme puntare alla meta.




Adolfo Leoni


Questo è un articolo pubblicato il 27-05-2020 alle 10:52 sul giornale del 28 maggio 2020 - 223 letture

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