"L' Angolo della Psicologa": Come parlare ai bambini ai tempi del Covid19

2' di lettura 03/05/2020 - Sia con adolescenti che con i bambini è importante far capire, attraverso il dialogo e le giuste parole, che se in questo periodo si deve andare incontro a qualche rinuncia, come quella di incontrarsi con i propri amici, lo si fa sia per rispettare se stessi e gli altri. E' meglio parlarne e non nascondere la verità, perché se si fa qualche sacrificio, lo si deve intendere come un'espressione di affetto verso il prossimo.

I giovani e i bambini non vivono il tempo come lo viviamo noi, vivono principalmente nel presente, non riescono a proiettarsi nel futuro, a vedere che una loro azione potrebbe avere effetti negativi a breve o a lungo termine. Occorre parlare in modo chiaro e semplice, serve rassicurarli sul fatto che va tutto bene se si rispettano delle norma comportamentali che sia adulti che i bambini devono osservare. Attenzione a non trasmettere ansia, i bambini spesso sono recettori e contenitori delle ansie genitoriali, che se non adeguatamente elaborate, possono trasformarsi in una sintomatologia psicologica non sempre facilmente percepibile. Il bambino deve sentire la vicinanza del genitore, ma non la sua ansia e preoccupazione. Anche per un bambino, non solo per un adolescente, è importante mantenere alto il livello di socialità, per cui consentirgli di sentire gli amichetti e di vederli tramite le video chiamate è importante e, le maestre in tal senso hanno un ruolo fondamentale. Le lezioni on line, per un minore, permettono di dare continuità al sistema apprenditivo-scolastico e consentono di mantenere, seppur con altre modalità, vive le relazioni instauratesi tra alunni. Gli educatori come sempre rimangono i genitori e poi gli insegnanti, i quali sono figure di riferimento importanti che devono continuare ad essere presenti nella vita del bambino, per cui farsi vedere quotidianamente dai loro alunni è utile per conservare e consolidare quanto costruito fino al momento in cui è stato deciso di chiudere le scuole per il rischio di contagio.Vedere gli adulti preoccupati è normale, però è bene che paure ed emozioni vengano espresse, sia da parte dei minori, sia da parte di genitori ed educatori, affinché poi si trovi insieme un modo per affrontarle. Nascondere la morte o la malattia di una persona cara, non aiuta, perché ciò sottende un dolore soffocato, che presto o tardi rischia di venire a galla e con gravi conseguenze, per cui il dolore va affrontato e spiegato, va espresso con il pianto, perché tutto ciò è umano e sarebbe strano il contrario. Al bambino occorre normalizzare l'espressione del dolore, lo si fa parlando, piangendo, facendo vedere fotografie, mantenendo vivi i ricordi positivi, importante è saper concludere questi momenti di forte emotività con una frase o un'azione di incoraggiamento sull'importanza di rimanere uniti, di volersi bene e di rispettarsi.






Questo è un articolo pubblicato il 03-05-2020 alle 15:42 sul giornale del 04 maggio 2020 - 343 letture

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