C’era il rischio, con il primo maggio, che il distanziamento ed il solito “io resto a casa” non funzionasse

1' di lettura 01/05/2020 - La festa dei lavoratori, che in questa situazione ha coinciso con la vigilia dell’inizio della seconda fase, poteva lasciar presagire un allentamento della tenuta dovuta alla voglia di uscire da casa dopo un periodo davvero lungo ma così non è stato.

Tutti siamo compressi da più di due mesi e il fatto di doversi trattenere forzatamente dentro le proprie abitazioni porta con sé il rischio di diventare bombe ad orologeria. Oggi è andata davvero bene e c’è vivamente da sperare che questo senso di responsabilità persista nei giorni avvenire. Tante le pattuglie di carabinieri, polizia e guardia di finanza sulle strade e poche le auto in circolazione.
Qualche persona qua e là a piedi con il proprio cane ed in prossimità della propria abitazione ed in giro nulla di più. In tanti per non dire tutti hanno dato la sensazione di aver interiorizzato la pericolosità del coronavirus e la sua contagiosità.
Due mesi e più nel tentativo di contenerne la trasmissibilità pare abbia convinto tutti: è decisamente importante non vanificare il gran sacrifico fatto fino ad ora.
In questo atteggiamento responsabile pare ci sia implicita la richiesta a chi ci governa di trovare le giuste strade e le soluzioni migliori per far ripartire l’Italia ed evitare un’altra pandemia di nome “povertà”.


di Lorenzo Bracalente
lorenzo.bracalente@gmail.com
 







Questo è un articolo pubblicato il 01-05-2020 alle 23:18 sul giornale del 04 maggio 2020 - 1678 letture

In questo articolo si parla di attualità, polizia, carabinieri, guardia di finanza, pattuglia, articolo, lorenzo bracalente, quarantena, covid19

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/bkKE





logoEV
logoEV