Monterinaldo: Simone Boccatonda Proporrò il mio intrattenimento pensato "ai tempi del Covid-19"

6' di lettura 29/04/2020 - Questo stop forzato giusto o sbagliato che esso sia ha creato uno squarcio profondissimo mai ricordato prima e difficile, molto difficile da ricucire, ma ci rialzeremo!

Descrivere minuziosamente la carriera artistica di Simone Boccatonda, sarebbe decisamente troppo lungo, pertanto mi limiterò a dire che egli dagli anni 90 è costantemente attivo nel mondo dello spettacolo, in particolare nel settore cene spettacolo, matrimoni ed eventi live presso locali.
Questa chiacchierata ci aiuterà a conoscerlo meglio ed a sapere il suo punto di vista da artista coinvolto in questo blocco che mina la sua attività lavorativa, unica fonte per il suo sostentamento economico.


Ciao Simone, puoi dirmi come è iniziato il tuo percorso artistico e cosa ti ha spinto a seguirlo?
Studio al Conservatorio di Fermo e inizio a fare il Cantante di Piano Bar attorno alla metà degli anni 90 non ancora ventenne con poi diverse serate in locali, piazze, feste, chalet, villaggi turistici, ma nell'anno del mio trentesimo anno di età (2005) sento forte il bisogno di cambiare aria, di crescere, di formarmi, di fare nuove esperienze. Incontro Maria Pagano un'incredibile insegnante di canto e regista Teatrale di Roma e dopo una sola audizione in studio da lei è subito "colpo di fulmine". Mi trasferisco a vivere nella Capitale e ci resto per dieci lunghi anni e lì faccio i migliori e peggiori incontri della mia Vita. Bellissime ed indimenticabili esperienze nel mondo della musica e a seguire nel mondo del Teatro e del Cinema. Studio canto con Maria Pagano e parallelamente Teatro con Beatrice Bracco. Una forte trasformazione interiore arriva dopo l'incontro con Bernard Hiller poliedrico Acting Coach Americano di Los Angeles al quale tutt'ora sono fortemente legato come Persona, come Amico e come mentore nell'approccio alla Vita che altro non è che il nostro quotidiano palcoscenico.
Quali sono stati i tuoi punti di riferimento nell'ambito musicale e di intrattenimento tali da poterti ispirare?
Seguo contemporaneamente in questi dieci anni questi quattro miei personali punti di riferimento artistici
- Maria Pagano per il Canto, - Beatrice Bracco per il Teatro, - Bernard Hiller per il Metodo Actor Studio nelle sue classi in Italia, Francia, Inghilterra e Los Angeles.
Infine si affianca a loro il grande Maestro Flavio Bucci che seguo per molti anni nel Suo essere "genio e allo stesso modo sregolatezza" mostro sacro del cinema del Teatro e del doppiaggio Italiano. Rubo dai loro infiniti bagagli tutto cio' che potevo rubare e porto con me il meglio di ognuno.
Hai mai avuto difficoltà tali da spingerti a voler mollare o a doverti reinventare in questa tua attività lavorativa?
Torno nelle marche nel 2014 la pacchia è finita e "ricomincio da tre" giusto per menzionare e non dimenticare il grande Massimo Troisi. Riprendo tutto daccapo e riscrivo da zero il format "La Cena Spettacolo Live" la porto nelle serate, negli eventi, nelle feste, nei Locali e nei tanti tanti tanti matrimoni di cui curo l'intrattenimento e il divertimento e da qualche anno anche l'organizzazione musicale in collaborazione con altri Artisti.
Come stai trascorrendo questo periodo di quarantena?
La mia quarantena la trascorro a casa. Parte del mio tempo lo passo recluso in Studio ma ho anche la grande fortuna di abitare in aperta campagna libero di scorrazzare negli immensi spazi verdi. Sto lavorando a un nuovo piccolo progetto, un format carino, leggero di intrattenimento pensato "ai tempi del Covid-19" Sara' un entertainment estremamente diverso dal mio essere travolgente e vulcanico in natura. Lo so...dovremmo necessariamente stare tutti "a distanza", indossare le necessarie protezioni e senza alcuna possibilità di avvicinarci e di assembrarci. Lo immagino una sorta di "raccontar cantando senza troppa fretta" sullo stile "One Man Show" dal Titolo provvisorio "Centounostoriedaraccontare"
dove riesco per ora solo ad immaginare vagamente che saremo io, uno sgabello, un microfono e tanta musica rigorosamente italiana
che ripercorre il meglio della musica dal dopoguerra ad oggi...Il tutto sempre e comunque interagito con il Pubblico.
Come immagini il tuo futuro lavorativo, visto il probabile fermo per diversi mesi?
Sinceramente non mi soffermo mai più di tanto a pensare e ripensare o rimuginare su cosa sarà di me domani. Mi piace vivere qui ed ora sapendo bene per esperienza che la mia natura è dotata di un ottimo livello di resilienza e di adattamento quindi se davvero posso essere sincero di tutto questo dramma in corso provo un grande ed immenso dolore per tutte le vittime e infinita riconoscenza per tutti coloro i quali si sono trovati e si trovano quotidianamente a lottare e a fare del tutto per salvare più Vite Umane possibili. Una soluzione domani...quando tutto questo sarà solo un bruttissimo ricordo lasciato alle spalle la troveremo senz'altro. Siamo Italiani.
Hai un tuo punto di vista sulla gestione politica del settore cultura e spettacoli in questa terribile pandemia?
Mi definisco apartitico e apolitico e non sto a giudicare l'operato dell'uno o dell'altro schieramento sia esso di centro, di destra o di sinistra. Sono da sempre un piccolo imprenditore di me stesso e so bene che oggi fare entertainment significa essere parte di un preziosissimo tessuto Sociale e Culturale, un insieme di infinite figure che con estrema fatica, sudore, studio, sacrifici, rinunce, investimenti gravitano l'una attorno all'altra, tutte perfettamente in sincronia e concatenate tra loro. Questo stop forzato giusto o sbagliato che esso sia ha creato uno squarcio profondissimo mai ricordato prima e difficile...molto difficile da ricucire. Si è fermato il Turismo, si è fermato il Mondo della notte, sono chiusi i Bar, le Discoteche, tutti i Ristoranti, gli Chalet, I Teatri, i Festival, le mostre i Concerti, le Tournée e ogni tipo di Evento....non so se rende bene l'idea la mia immagine di "tessuto squarciato"...sarà molto dura.
Ringraziandoti per il tuo racconto e parere, vorrei concludere chiedendoti se hai una canzone da dedicare, a tuo gusto, come messaggio che motiverai a seconda della tua sensazione.
"A muso duro" di Pierangelo Bertoli, è una Canzone per me molto significativa che puntualmente torna ogni qualvolta la mia Anima attraversa un momento di inevitabile sofferenza come questo che stiamo vivendo tutti, e allora "...riempirò i bicchieri del mio vino, non so com'è però vi invito a berlo" Alla nostra!
Concludo allegandoti una foto che mi rappresenta in maniera molto calzante in questo periodo dove sento forte ruggire dentro un animale chiuso e imprigionato in una gabbia con il desiderio forte....di uscire e riprenderci tutto ciò con infiniti sudori e sacrifici avevamo conquistato e che era nostro.




di Maria Teresa Virgili


Questa è un'intervista pubblicata il 29-04-2020 alle 00:02 sul giornale del 30 aprile 2020 - 1918 letture

In questo articolo si parla di musica, spettacoli, intervista, Maria Teresa Virgili, Simone Boccatonda, cene spettacolo

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