La quinta pillola di Tipicità live su Facebook: digitale o materiale?

5' di lettura 29/04/2020 - Martedì 28 aprile alle 17 la quinta pillola di Tipicità, Live su Facebook. Orgoglio locale, il saper fare, tecnologia e condivisione sono le materie prime di nuove formule che proiettano la solidità dei contenuti nella pervasività dell’etere. Tipicità mette a disposizione un “agorà” di confronto tra percorsi “smart”, per crescere in consapevolezza ed intercettare le nuove opportunità.

Si inizia subito con la diretta e i padroni di casa Angelo Serri e Alberto Monachesi introducono gli ospiti.

Il primo a prendere la parola è Giorgio Fanesi, Presidente della Pluservice, azienda che si occupa della mobilità in tutta Italia, anche per le grandi città come Milano, che copre intere regioni. Secondo Fanesi la pandemia accelererà l’avanzamento della tecnologia e alcuni cambiamenti saranno inevitabili. “Si uscirà di meno, ma si uscirà meglio” afferma, spiegando che sicuramente ci saranno meno spostamenti, ma la Pluservice si impegna a renderli più sicuri.

Brenna Lardini ci parla della generosità della sua azienda, Lardini Srl, che è passata dagli abiti alla produzione di circa 4000 mascherine al giorno, con l’intento di supportare tutte le persone che ne hanno bisogno e non riescono a reperirle. Mascherine destinate alle farmacie, agli ospedali e anche ai comuni di alcune zone terremotate. “Perché chi ha molto non deve esitare ad aiutare” conclude la Lardini, che, a proposito di tecnologia, mira a far conoscere la sua azienda tramite uno show room virtuale, che rivoluziona il mondo della moda.

Anche Pierluigi Paoletti, Presidente di Bibite Paoletti, è ottimista e afferma che non è certo la prima difficoltà che incontra la sua azienda, che fornisce bibite da circa 100 anni. “Abbiamo già superato molte difficoltà e già vent’anni fa avevamo iniziato a investire sul digitale, che ci faceva risparmiare per la pubblicità”, dice Paoletti, che dal 1922 offre tipiche bevande italiane e non ha alcuna intenzione di arrendersi ora.

Interessante è l’intervento di Tarcisio Senzacqua, AD di Self Globe, che con l’azienda SINT si occupa di impiantistica per agroalimentare e ci racconta della sua brillante idea di realizzare MAIA, una struttura di container, molto bella esteticamente e che può essere configurata a seconda delle esigenze. “Il nostro scopo è quello della locazione di vendita dei prodotti locali, così i piccoli produttori avranno uno sbocco diretto sul mercato.” L’azienda punta sul “Glocal”, il local globale.

Attilio Sorbatti, titolare del famoso cappellificio Sorbatti, parla a cuore aperto delle gravi difficoltà del suo settore, anche a causa del blocco del commercio turistico, sul quale contava l’azienda.

È il turno della “Guest Star” Barbara Serra, giornalista e conduttrice di Al Jazeera a Londra, che esordisce dicendo che il Made in Italy è un segno di eccellenza, soprattutto nel Regno Unito, che comincia ora ad apprezzare i prodotti italiani. La Serra non offre una visione rosea del futuro, ma è piuttosto realista, e dice che probabilmente senza un vaccino non si vedrà mai la fine di questo periodo di crisi. È positivo per l'Italia che le persone ora si fermino a mangiare in famiglia e abbiano più tempo per cucinare. Poi passa a parlare del digitale, dicendo che è sì importante, ma bisogna ricordare che ci sono cose che non si possono digitalizzare.

Ecco che arriva il turno di Gianluca Gregori, Rettore dell’Università Politecnica delle Marche e docente di Business Marketing alla LUISS, che racconta come l'università stia affrontando questo momento. È chiaro che è stato necessario modificare l'approccio, ma l’Univpm ha laureato 250 dottori on-line. Addirittura in questo periodo l'università ha rinforzato l'offerta formativa, in più grazie a “Lab C19” si è creato un gruppo di esperti di vari settori che mette alla prova le mascherine chirurgiche.

È il momento di Molino Agostini che ammette che il business dei farinacei ad uso domestico è esploso e si sono trovati ad affrontare il doppio degli ordini, impegnandosi con energia a garantire sempre il servizio e i prodotti. Serri a questo punto chiede cosa ne sarà dei loro affari dopo l'emergenza e Morena e Roberto si mostrano fiduciosi, grazie agli ottimi feedback, sono sicuri che il cliente continuerà ad acquistare la loro farina per la sua alta qualità.

Barbara Serra e il rettore Gregori terminano il webinar: la prima afferma che ora più che mai la genuinità è un valore apprezzato e lo sarà sempre di più, racconta poi la sua vita in Inghilterra e consiglia agli imprenditori di fornire sempre una buona traduzione in inglese, per rassicurare i clienti stranieri. Gregori concorda, ma la verità è che gli italiani non sono ancora riusciti a tutelare il Made in Italy, c’è ancora molto da lavorare. Inoltre afferma che il turismo è da considerarsi legato al territorio, in connessione con la cultura e l’agricoltura. Il primo elemento da tenere in mente è la chiarezza per gli operatori, che si trovano disorientati e non sanno cosa fare. Poi bisogna utilizzare un metodo preciso, per trovarlo bisogna innanzitutto chiedersi: chi viaggerà? Quindi capire a chi rivolgerci e poi: quando si viaggerà? Solo così si potranno individuare le reali soluzioni da mettere in atto. “Ricordiamoci che il focus è sulla paura del turista. È inutile fare sconti se il turista si sente in pericolo” dice Gregori e aggiunge subito: “Quindi attenzione alle sanificazioni, è imperativo che siano certificate”.

È possibile rivedere la diretta al link: https://www.facebook.com/watch/live/?v=520061402018966&ref=watch_permalink

Al prossimo appuntamento!








Questo è un articolo pubblicato il 29-04-2020 alle 10:53 sul giornale del 30 aprile 2020 - 321 letture

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