Sant' Elpidio a Mare: 25 aprile - il Sindaco alle stele di Cascinare

2' di lettura 25/04/2020 - Oggi si celebra il 75° anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo. Quest’anno è un anniversario celebrato senza cortei, senza discorsi, senza inni per via delle limitazioni vigenti per l’emergenza Covid-19 in corso e il ricordo dei sacrifici, anche in termini di vite umane, per la conquista della libertà assume un diverso sapore

Mi sono recato - scrive il Sindaco - alla stele di Cascinare, come di consueto, per ricordare in particolare il sacrificio in vite umane di due giovani della zona, Silvano Mecozzi e Vincenzo Borraccetti, che il 20 di giugno del 1944 vennero uccisi dai soldati tedeschi che in quei giorni avevano il loro presidio nella vicina Civitanova Marche.
Un tributo, il loro, che si somma a quello pagato da tutti coloro che sono caduti per conquistare la libertà.
Ammetto che in quei momenti di silenzio, seguiti alla deposizione di una corona d’alloro, il mio petto si è riempito d’orgoglio al pensiero dei nostri antenati che hanno lottato per consegnarci un’Italia libera e democratica. Un orgoglio che ho sentito sottopelle nel leggere i nomi scritti sulla lapide e che hanno richiamato anche tanti altri volti, tante altre voci di uomini che hanno combattuto per la nostra libertà.
Il silenzio di quei momenti mi ha anche fatto pensare a quanto la libertà, conquistata a caro prezzo, sia fragile e come vada preservata sempre, anche in momenti in cui la guerra è lontana, relegata nei nostri ricordi o sui libri di storia. L’esperienza che stiamo vivendo ce lo dimostra.
Oggi il nostro è un nemico che non vediamo ma che miete vittime, non fa rumore ma si insinua nelle nostre esistenze con violenza, è esso stesso un’arma letale contro la nostra esistenza.
Ed oggi siamo chiamati a difendere la nostra vita su un piano diverso, con diverse modalità, con una diversa consapevolezza e diversi strumenti. Primo tra tutti, lo strumento del buonsenso, quello che ci impone di rispettare le regole anche quando esse limitano i nostri spostamenti.
Oggi mi permetto di dedicare questa festa a figure che furono fondamentali allora, ma che spesso si dimenticano, e che sono fondamentali oggi: i medici. Furono protagonisti in tempo di guerra quando dovevano ricucire, medicare, sostenere i soldati con quei pochi mezzi che erano a disposizione; sono protagonisti oggi nel far fronte ad una pandemia mondiale. Oggi come allora, la loro dedizione, il loro sacrificio, la loro instancabile professionalità danno un contributo fondamentale alla riconquista della nostra libertà, della nostra serenità.
A loro, al personale infermieristico, paramedico, agli ausiliari e a tutti coloro che lavorano per salvare la vita degli altri che dedico la ricorrenza di oggi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-04-2020 alle 18:22 sul giornale del 27 aprile 2020 - 239 letture

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