Fermo: Intervista al Dott Fabrizio Zechini, Nuovo Direttore della Casa di Riposo Sassatelli

5' di lettura 26/04/2020 - Il nuovo Direttore della Casa di Cura Sassatelli di Fermo spiega come intende portare avanti il suo mandato e smentisce categoricamente alcune fake news

Fermo. “Quando giovedì scorso mi sono recato per la rima volta presso la Casa di Riposo Sassatelli presentandomi come il Nuovo Direttore mi ha accolto la caposala Giovanna Manco che, con gentilezza ma altrettanta fermezza, mi ha subito dotato di camice, guanti, mascherina e misurato la febbre. Come a dirmi “lei può essere chi vuole, ma qui non si entra senza tutti i presidi di sicurezza”. Ho subito capito che avrei avuto al mio fianco una collaboratrice tosta, professionale e tanto brava da essere stata capace di tutelare la salute di tutti, operatori ed ospiti , tanto che in questa struttura non ci sono stati casi di contagi, o morti per coronavirus”.

Esordisce così il neo Direttore della Sassatelli , Dottor Fabrizio Zechini, con il quale ho scambiato quattro chiacchiere per capire meglio quale sarà il suo approccio al nuovo incarico.

“ Mi sono preso questo impegno con grande consapevolezza del difficile periodo che stiamo vivendo tutti, e le case di riposo in particolare. In queste strutture vengono custodite le persone più preziose per la nostra società, quelle a cui dobbiamo la vita , gli insegnamenti e i nostri valori. Una volta ho letto una frase che diceva che "quando muore un vecchio è come se brucciasse tutta la biblioteca", perché ognuno di questi anziani è lo scrigno della nostra storia, della saggezza popolare che si tramanda. Sono determinato a svolgere bene il compito che mi è stato assegnato e che sono contento di aver accettato. Cercherò quindi di esserne all'altezza. Al di la di ogni aspetto burocratico amministrativo, mi interessa il lato umano e, come medico, gli anziani da sempre mi stanno nel cuore. Grazie anche all’esempio dei miei genitori: la mia mamma faceva la parrucchiera e babbo era un piccolo commerciante, gente semplice di cui vado fiero, e ai quali riconosco nella loro semplicità una grande lungimiranza. Semmai la mia paura è quella di non riuscire a fare tanto bene quanto vorrei. Ma cercherò di non sbagliare, ho lunga esperienza da medico, un approccio umile alle situazioni e sono un pragmatico, se c’è da agire per il bene degli anziani, per migliorare la qualità della loro vita, lo farò e basta”.

Quale impronta vuole dare al suo mandato?

“Continuare a portare avanti le buone pratiche migliorandole, aggiungendo anche un impronta di modernità. Nel senso di dare maggiore evidenza alla struttura nel territorio, anche attraverso i nuovi canali social. Far sapere che questa Casa di Riposo funziona ed è frutto di una esperienza antica, da mantenere e arricchire con contenuti ancora più utili alla qualità della vita degli ospiti”.

Ma cosa intende lei con lavoro di squadra ancora più allargato?

“ Fare squadra oltre che con gli operatori interni anche con le altre realtà socio sanitarie del territorio. In questi lunghi anni di professione medica ho costruito una rete di stretti rapporti con colleghi che sono pronti a darmi una mano, qualora dovesse servire, snellendo così i processi sanitari che spesso la burocrazia rende lunghi”.

A proposito della sua esperienza lavorativa, cosa si porta dietro di utile per questo incarico?

“ Oltre alla competenza medica un grande rispetto per gli anziani con i quali ho avuto rapporti umani oltre che professionali, che mi hanno spesso invitato in casa loro come commensale, e mi hanno dimostrato in pratica e senza parole altisonanti il vero senso della vita”.

Qual è stata la sua prima impressione visitando la Sassatelli?

” Sono rimasto colpito dalla competenza degli operatori, l’igiene dei locali. Ci ero già stato altre volte, per il mio ruolo di Presidente della commissione Invalidi Civili, ma non mi era mai capitato di girarla tutta e mi è sembrato un labirinto. Mi ha fatto molto piacere rivedere tra gli ospiti due mie vecchie assistite che mi hanno riconosciuto dicendo “ ma tu sei il nostro medico, "quello bello”, ricordandosi di un “gioco” che facevo sempre con le mie pazienti femmine, alle quali raccontavo che anche per mia madre ero “ lu vellu de mamma”.

Come Medico condotto lei è andato in pensione nel 2018, ma ancora esercita come Medico Legale e Presidente della Commissione Invalidi civili. Ora si aggiunge anche questo nuovo incarico. Non ha mai sentito l’esigenza di riposarsi un po’ ?

“ No, a parte che non ho hobby, sento il bisogno di rimanere vivo e collegato al mondo delle relazioni, che per me sono sempre state importanti. Inoltre ho accettato questo mandato con spirito di servizio e questo mi da la spinta per migliorare e migliorarmi. D’altra parte ho sempre pensato che la stanchezza fisica sia una bella stanchezza”.

Con quale assiduità frequenterà la Casa di Riposo.

“Ora prenderò coscienza dei protocolli e comunque voglio essere presente, sia per me che per far capire che sarò un Direttore che vuole sapere tutto e conoscere ogni situazione”.

Pare che girino voci che alla Sassatelli ci sarebbero stati casi di contagio poi insabbiati. Che ne pensa?

“ Lo nego fermamente. Si tratta di fake news che non hanno nessuna rispondenza con la realtà, probabilmente fatte circolare da chi vuole creare falso allarme. Contro questi millantatori di false verità sono pronto a difendermi anche legalmente”.

Marina Vita






Questa è un'intervista pubblicata il 26-04-2020 alle 18:16 sul giornale del 27 aprile 2020 - 600 letture

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