Buon 25 aprile a tutto il paese! Ma proprio tutto!

3' di lettura 25/04/2020 - Il 25 aprile è il giorno in cui ogni anno in Italia si celebra la festa della Liberazione dal nazifascismo, avvenuta nel 1945 a conclusione della seconda Guerra mondiale.

Perchè proprio il 25 aprile?
Quel giorno del 1945 coincise con l’inizio della ritirata da parte dei soldati della Germania nazista e di quelli fascisti della repubblica di Salò dalle città di Torino e di Milano dopo che i partigiani armarono la ribellione.

Quando si scelse questa data?
Il 22 aprile del 1946, quando il governo italiano provvisorio(Alcide de Gasperi), stabilì con un decreto che il 25 aprile dovesse essere “festa nazionale”. La data fu fissata in modo definitivo con la legge n. 269 del maggio 1949, presentata da De Gasperi in Senato nel settembre 1948.
La guerra nel nostro paese finì definitivamente l'8 maggio del 1945.


Cosa c'era prima del 25 aprile 1945?

Dal 1922 era in vigore la dittatura Fascista guidata da Benito Mussolini, che prese il potere secondo le regole dello Statuto Albertino allora in vigore, con la Marcia su Roma. Il 26 Ottobre conversero nella capitale migliaia di camicie nere, con lo scopo preciso di forzare la mano del Re e affidare l’incarico di formare il nuovo governo a Mussolini.
Lo scoppio della seconda guerra mondiale ebbe inizio il 1º settembre 1939 con l'attacco della Germania nazista di Adolf Hitler alla Polonia. Il suo intento era conquistare il mondo, facendo valere le qualità di una razza a suo dire “superiore”, su tutte le altre. Si avvalse di alcuni paesi alleati come Giappone, Ungheria, Romania, Bulgaria ed ai quali si unì anche il l'Italia nel 1940, precisamente il 10 giugno.
Sul suolo italiano cominciarono quindi, a fronteggiarsi soldati italiani, omologhi tedeschi e partigiani che diedero vita al movimento definito Resistenza Italiana.

Cos'era la Resistenza?

Fu l'insieme dei movimenti politici e militari che in Italia dopo l'armistizio di Cassibile si opposero al nazifascismo nell'ambito della guerra di liberazione italiana. Dei partigiani però, fecero parte tantissime persone comuni, tra cui moltissime donne.
Nella Resistenza vanno individuate le origini stesse della Repubblica Italiana: l'Assemblea Costituente fu in massima parte composta da esponenti dei partiti che avevano dato vita al Comitato di Liberazione Nazionale, i quali scrissero la Costituzione fondandola sulla sintesi tra le rispettive tradizioni politiche e ispirandola ai princìpi della democrazia e dell'antifascismo.
Il movimento della Resistenza fu caratterizzato in Italia dall'impegno unitario di molteplici e talora opposti orientamenti politici :(comunisti, azionisti, monarchici, socialisti, democristiani, liberali, repubblicani, anarchici), in maggioranza riuniti nel già citato Comitato di Liberazione Nazionale (CLN).
Il periodo storico in cui il movimento fu attivo ha inizio dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 (il CLN fu fondato a Roma il 9 settembre), e termina nei primi giorni del maggio 1945, durando quindi venti mesi circa.
E Bella Ciao?

E' un canto popolare nato prima della Liberazione, diventato celeberrimo dopo la Resistenza perché fu idealmente associato al movimento partigiano italiano. Una canzone di lotta quindi cantata durante e dopo la seconda guerra mondiale. Dopo la Liberazione, la versione partigiana di Bella ciao venne poi cantata, tradotta e diffusa in tutto il mondo grazie alle numerose delegazioni partecipanti al primo festival mondiale della gioventù democratica che si tenne a Praga nell'estate 1947, dove andarono giovani partigiani emiliani che parteciparono alla rassegna canora "Canzoni Mondiali per la Gioventù e per la Pace" e lì introdussero il tipico battimano ritmico.

Val la pena ricordare oggi come sempre, tutti i caduti di tutte le guerre e non sminuire però questa data per rispetto di tutti coloro che hanno dato la vita, per farci essere un paese LIBERO!

"La libertà è come l’aria: ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare.”

Pietro Calamandrei


di Marco Squarcia
redazione@viverefermo.it





Questo è un articolo pubblicato il 25-04-2020 alle 16:48 sul giornale del 27 aprile 2020 - 319 letture

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