AIPAS Marche, l’associazione che mira alto partendo dal basso è presente con la sua piattaforma

3' di lettura 24/04/2020 - E’ nata lo scorso settembre 2019 AIPAS Marche, una comunità interprofessionale del mondo sociale e socio-sanitario che promuove la partecipazione attiva alla realizzazione del welfare territoriale in collaborazione con le 4 Università Marchigiane. Presentata stamane in conferenza stampa su Zoom la neo-nata piattaforma che unisce le buone pratiche.

23 gli ambiti che hanno aderito all’associazione - spiega Alessandro Ranieri, uno dei coordinatori. Un’associazione - aggiunge - che vuol mirare alto ma partendo dal basso.

Franco Pesaresi, coordinatore dell’ambito territoriale 9 dell’Asp di Jesi, presidente AIPAS delle Marche spiega le ragioni della costituzione dell' associazione. Tre i motivi in buona sostanza. «Intendiamo contribuire allo sviluppo delle politiche sociali nelle Marche, all’aggiornamento del personale che opera nel mondo del sociale e al miglioramento del benessere della comunità», spiega.

L’associazione è aperta a operatori pubblici - dei comuni e degli ambiti sociali per esempio - a operatori privati, ma anche al mondo del volontariato.

Si tratta infatti di un’associazione interprofessionale degli ambiti sociali. «Crediamo - dice Pesaresi - nell’integrazione delle varie competenze e dei vari ruoli». In questi tempi così difficili AIPAS lavora per il contrasto alla povertà impegnandosi su più fronti, come pure è impegnata nella distribuzione dei buoni spesa e nel portare la spesa a casa, offrendo pertanto un contributo attivo anche sul fronte Covid-19.

«Noi ci siamo, siamo aperti, siamo dentro questa situazione che la nostra società sta vivendo. Ci proponiamo - conclude il Presidente - di diventare il referente tecnico del mondo del sociale nelle Marche».

Per Valerio Valeriani, membro attivo di AIPAS, promotore della sua nascita, coordinatore di 3 ambiti montani del maceratese l’obiettivo è quello di creare una comunità di saperi tra le varie persone che partecipano alla realizzazione del welfare marchigiano. «Il rischio - dice - è di essere autoreferenziali invece noi vogliamo mettere in trasparenza quello che stiamo facendo».

Come? Con tre strumenti. Una piattaforma online che contiene approfondimenti, studi, ricerche grazie alla quale formare, condividere e scambiare buone prassi; una rivista scientifica - due numeri all’anno - gestita da un comitato scientifico composto da accademici delle quattro Università marchigiane ed esperti del terzo settore in cui si andranno ad approfondire diversi temi; un rapporto annuale che si propone di analizzare ogni anno un tema specifico (carcere, salute mentale, povertà, ecc.), tema che sarà poi riproposto dopo qualche anno. Ulteriore strumento: un premio di laurea per le tesi migliori sul tema analizzato, tesi che sarà caricata nel rapporto.

La piattaforma, nata con il contributo di Halley informatica - spiega Silvia Soriana - rappresenta lo strumento pratico di lavoro e di condivisione dove poter reperire i contributi e le buone prassi di tutti gli Ambiti Territoriali Sociali.

Varie sezioni di approfondimento con contributi di operatori e stakeholders dunque e l’agenda dove trovare gli appuntamenti organizzati dagli ambiti sociali.

AIPAS è anche su Facebook e su Youtube.


di Benedetta Luciani
redazione@viverefermo.it





Questo è un articolo pubblicato il 24-04-2020 alle 13:20 sul giornale del 25 aprile 2020 - 549 letture

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