Quanto costa ad una azienda ottenere i 25 mila euro?

1' di lettura 23/04/2020 - L'imprenditore calzaturiero Andrea Montelpare è stato chiaro nell'intervista che mi ha rilasciato giorni fa: se il prestito di 25 mila euro deve servire a sostenere e rilanciare le piccole imprese, i tassi di interesse debbono essere gli stessi (prime rate) che le banche applicano ai clienti con un buon credito. Altrimenti la misura diventa inutile.

Ma c'è dell'altro. Non capisco perché poi i 25 mila euro debbano essere un prestito. Se per due mesi l'azienda non ha potuto lavorare per decisione, non dell'imprenditore, né per difficoltà del mercato, ma per le scelte del governo, e quindi non ha fatturato, e quindi ha perso soldi, e quindi non ha liquidità, come si fa a sostenere di aiutarla facendola ulteriormente indebitare e a quali interessi poi?
Stavolta, hanno pienamente ragione quanti sostengono che il contributo doveva essere a fondo perduto ed arrivare direttamente sui conto correnti delle imprese, e senza intermediazioni.
Così non è stato, purtroppo. Come fa la gente allora a non pensare che dietro a questa decisione ci sia una speculazione forsennata che favorisce le banche e non la gente del lavoro?




Adolfo Leoni


Questo è un articolo pubblicato il 23-04-2020 alle 09:08 sul giornale del 24 aprile 2020 - 553 letture

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