La quarta pillola di Tipicità live su Facebook, la “relazione” al tempo del Covid

7' di lettura 21/04/2020 - Nell'era del distanziamento sociale la parola chiave è RELAZIONE. Relazioni tra persone, tra cose e persone, relazioni tra luoghi e persone. Cavalcare il cambiamento con idee innovative è la chiave per nuovi successi. Ricerca applicata, packaging, sicurezza e sanificazione, rapporti internazionali.

Tipicità mette a disposizione un “agorà” di confronto tra esperti di ogni settore, come ad esempio Silvia Ortolani, AD Esseoquattro, il cui intervento si intitola: “Food Delivery: L’evoluzione della specie”. Il nome della sua azienda sta per “sorelle Ortolani 4”, infatti si tratta di un’azienda gestita da quattro sorelle, che si occupano di produzione di packaging per alimenti freschi, prestando attenzione in primis alla salute del cliente. “In questo periodo, il rapporto persona – cibo è cambiato” afferma la Ortolani: “I consumatori vogliono mangiare sano, e questo significa cibo col giusto packaging. Ora il cliente richiede che il cibo duri di più: ecco perché pensiamo al un packaging salva freschezza”. Il packaging della Esseoquattro è adeguato e allo stesso tempo rispetta l’ambiente. La Ortolani aggiunge: “Il delivery oggi è fondamentale, come lo è lo sfruttamento degli imballaggi per salvare la freschezza, per di più evitiamo anche spiacevoli versamenti attraverso un sistema di apri e chiudi”. Secondo l’imprenditrice, sul packaging è inoltre importante inserire sia un QR code per informare il cliente sul materiale, come anche simboli che istruiscano il cliente sull’uso del prodotto.

La parola passa a un “opinionista” di grande prestigio, il vicedirettore del TG de La 7, Andrea Pancani, conduttore ed autore di “Coffee Break”. Com’è cambiato il lavoro con il Coronavirus? Chiede il direttore di Tipicità Angelo Serri a Pancani. Secondo il giornalista in ogni settore c’è un importante cambiamento. Un esempio è sicuramente il mondo della scuola, che si è ritrovato a scoprire improvvisamente la didattica online, che comporta molti problemi, come ad esempio quello della linea, che sarebbe da rivedere e risolvere. È vero che alcuni settori possono addirittura accelerare il lavoro, ma altri no, come quello del turismo. “Nulla sarà più come prima” dice Pancani, e il virus potrebbe portare ad alcune rivelazioni drastiche, per esempio molte aziende scopriranno che si potrà fare a meno di molti dipendenti. Anche il giornalismo sta subendo un grande cambiamento; ora il giornalista dovrà essere un po’ psicologo, un po’ antropologo e così via. Per poter scrivere al meglio bisogna conoscere tutto. La domanda con cui Pancani lascia il webinar è: riuscirà il Coronavirus a “sconfiggere” la lentezza della burocrazia? Forse no, dice Pancani, questo è un grande quesito che deve far riflettere tutti.

Prezioso l’intervento di Claudio Pettinari, Rettore dell’ Universita' degli Studi di Camerino che parla di “Salubrità ed innovazione: La ricerca vincente”. Il Rettore ricorda agli spettatori che UNICAM è un ateneo che già “viveva in quarantena” da quattro anni a causa del sisma, “che ci ha preparato alla didattica online” spiega Pettinari. Infatti, ci offre un dato che può spiegare la situazione: i laureati online dell’ateneo di quest’anno sono stati 300, mentre l’anno scorso 303. Per quanto riguarda il cambiamento della didattica, Pettinari afferma: “Se volessimo cambiare didattica, essa dovrebbe essere basata sull’apprendimento. Dobbiamo cambiare le nostre priorità e diventare “imprenditori” della didattica e della ricerca.” L’impegno del Rettore è quello di cercare di capire le nuove esigenze nel mondo del lavoro e come gli studenti possano contribuire. Ed è un tentativo che ha avuto successo, basti pensare alla brillante idea delle maschere da sub adattate per creare dei respiratori.

La parola passa a Michele Casali, AD Eli Edizioni PLAN e titolare Campus L'Infinito, che ci parla del suo impegno per la digitalizzazione dei libri di testo e la didattica online. Ricorda che in realtà, dal 2014, per legge, tutti i libri di testo devono avere una versione digitale. Il sogno di Casali è quello di un’integrazione del cartaceo e del digitale, come anche tra le lezioni online e in presenza. È importante per l’imprenditore offrire lezioni online (per esempio d’italiano), “perché le scuole saranno le ultime a riaprire” conclude Casali.

Ed ecco il turno di Federico Caldaretti, AD Saga Contract, che parla di “Distanza sociale: Ozono libera tutti”. La Saga è un’azienda familiare che progetta soluzioni per il Retail e si occupa anche della sanificazione dei luoghi. “Prima la nostra attenzione era rivolta alla resistenza e al comfort e poi alla salubrità dei luoghi affinché siano accattivanti e di successo, ma ora la priorità è della salubrità. Oggi il comfort dei luoghi significa soprattutto salubrità e sicurezza.” Qui entra in gioco l’azienda con l’ozono, il cui uso è stato riconsiderato proprio col Coronavirus, perché serve per ottenere una corretta sanificazione. “Il nostro fine è quello di dare sicurezza alle persone che verranno ad occupare i luoghi sanificati, per garantire quindi un soggiorno con più tranquillità” afferma Caldaretti. E la sua è la tipica azienda che si è ingegnata per sopravvivere in questo momento di difficoltà per le imprese.

Concorda infatti il Rettore di UNICAM, che ci tiene a sottolineare l’importanza del discorso di Caldaretti: ci sono state molte trasformazioni di aziende, che si rinnovano in questo momento di crisi, lasciando per un attimo da parte il loro prodotto principale, che non va sul mercato, a favore della produzione di nuovi prodotti che ora sono necessari. “Un esempio: se prima un’azienda produceva abiti, ora li invitiamo a fare indumenti per chi lavora nell’ambiente sanitario” spiega il Rettore.

Interessante l’intervento di Ruggiera Sarcina, Direttrice Italia Camera di Commercio Italiana in Canada, che intitola la sua testimonianza “Mercati internazionali: Italia-Canada in un click”. “Anche in Canada è davvero apprezzato il territorio italiano e i canadesi amano fare turismo enogastronomico in Italia” esordisce Sarcina, che in questo momento punta a presentare e raccontare prodotti autentici italiani per un consumo consapevole. Lo scopo è spiegare non solo il prodotto, ma anche la storia del produttore, dando l’opportunità alle aziende interessate al commercio col Canada di farsi conoscere. “È importante che i canadesi in questo momento imparino a cucinare con prodotti italiani. Essendo il turismo bloccato fino al 2021, è importante nel frattempo mantenere l’attenzione sull’Italia” afferma Sarcina. Come ci riesce? Lanciando il portale Wine and Travel Italy, che porta l’Italia a casa dei canadesi e permette loro di conoscere il territorio e i prodotti. “La prima attività con Tipicità è stata fondamentale per raccontare le Marche, i possibili itinerari per conoscere prodotti e territori” racconta Sarcina.

È il tempo dei saluti e ci pensa Silvia Costantini, Console Generale d’Italia a Montreal, che ha propiziato l’avventura di Tipicità in Canada. Il tema di oggi è “le relazioni” e nel suo caso si parla di relazioni internazionali e diplomatiche. Il Console parla di affinità elettive: la separazione può portare a una nuova associazione, le affinità possono diventare più interessanti quando ci si divide. “Le relazioni avviate a Québec da Tipicità, in questo momento di separazione, possono essere in realtà approfondite” dice Costantini, ribadendo l’importanza delle relazioni dell’Italia con il Canada, per esempio con il progetto del Campus l’Infinito, per far girare grazie alle tecnologie i luoghi delle Marche, per continuare a mantenere le “affinità elettive” e poi… “l’appetito vien mangiando” dice scherzosamente Costantini. Ma la cucina italiana nel mondo avrà un seguito robusto? Chiede Monachesi, e il Console prontamente risponde: “Certo, saranno diverse le modalità, perché sarà difficile mantenerne il format, ma sarà una sfida: quella di reimpostare quello che è tradizionale”.

La frase centrale del webinar è stata: “dietro ogni minaccia c’è un’opportunità”. E queste opportunità vanno sperimentate. Forse è il momento in cui siamo più forti, perché orgogliosi di essere italiani, soprattutto per le forti misure prese, che sono un esempio per tutto il mondo.








Questo è un articolo pubblicato il 21-04-2020 alle 21:01 sul giornale del 23 aprile 2020 - 319 letture

In questo articolo si parla di attualità, tipicità, articolo, Silvia Cotechini

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