Giornata Mondiale della Terra. Un'occasione per riflettere sul virus maledetto

2' di lettura 22/04/2020 - Oggi è la Giornata Mondiale della Terra. Solitamente non amo queste ricorrenze annuali che qualche stilista della vita, tipo Padrone del Mondo, quasi ci impone. Però oggi è diverso. Potrebbe essere l'occasione per approfondire il rapporto tra Coronavirus e ambiente. Probabilmente in queste settimane sono stato sfortunato: non ho ascoltato una trasmissione che dibattesse tale argomento. O ci si dà battaglia per la più o meno efficacia delle risposte sanitarie regionali o si affronta il tema solo economico o ci si scanna per la politica del partito preso.

Un recente articolo del quotidiano francese Le Monde, a firma di Perrine Mouterde, invece sostiene che: «Anche se il numero di persone che soffrono di malattie infettive è diminuito progressivamente, il numero delle epidemie è aumentato dal 1940, con un picco negli anni Ottanta». E queste malattie (zoonosi) ci vengono trasmesse dagli animali. Motivo? «Deforestazione, conversione dei terreni agricoli e intensificazione dell'agricoltura sono cambiamenti che avvicinano le popolazioni alla fauna selvatica». Insomma, l'equilibrio è saltato. «Con la deforestazione in Asia, in Brasile e in Africa molte persone sono state esposte in modo consistente a questi nuovi rischi microbiologici».

È grosso modo la stessa tesi di David Quammen, divulgatore scientifico statunitense, che, insieme ai cacciatori di virus, dieci anni fa denunciava i rischi del Covid-19, scrivendolo anche nel suo libro Spillover.

Un tema che sta purtroppo passando sotto silenzio. Questa forse voluta disattenzione potrebbe far sì che domani, liberi dalla cattività, si continui ad agire come sempre abbiamo fatto, senza alcun cambiamento. E anche la vicenda del virus creato in laboratorio dai cinesi – e ci può stare – alla fine potrebbe rivelarsi come autoassolutaria per un tipo di sviluppo economico. Come dire: se il virus è fuggito da un laboratorio, basterà costruire laboratori più sicuri. Dunque, in qualche modo assolti. Assolti e dimentichi che invece la violenza fatta alla terra e al creato ci ha portati a questa pandemia e sempre più ci porterà a queste pandemie. Vero, non vero? Almeno discutiamone




Adolfo Leoni


Questo è un articolo pubblicato il 22-04-2020 alle 09:20 sul giornale del 23 aprile 2020 - 450 letture

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