"Da Due mesi non ho più lo Stipendio. Ogni Nuovo Giorno è una Sfida"

2' di lettura 21/04/2020 - Inizia in questo modo il duro sfogo di una donna che vive nel fermano. Emma, nome di fantasia, non percepisce lo stipendio da più di due mesi.

L'emergenza sanitaria derivata dal Coronavirus ha colpito non soltanto lo stile di vita della società ma la Dignità.
"Ho cinquant'anni ed ho sempre lavorato, anche se alla mia età è molto difficile ottenere un'assunzione in piena regola, ogni volta mi sento dire che essere assunta comporta costi troppo elevati e così mi adatto e spesso, ho accettato di lavorare in nero per lunghi periodi.
Questo mi ha sempre permesso di andare avanti e vivere dignitosamente ed è questo ciò che conta ma, a fine Febbraio, con l'arrivo dell'emergenza sanitaria ho perso il mio ultimo impiego ed in questo momento non ho nulla.
Al momento non sto pagando le bollette e fare la spesa è diventato impossibile; ho perso tutte le mie certezze ed ogni nuovo giorno è una sfida.
Molti amici mi hanno voltato le spalle e non è stato facile percepire sulla mia pelle l'indifferenza.
Lavoro da molti anni nel settore della ristorazione, uno dei più colpiti dagli effetti della pandemia e la paura più grande ora sarà come poter trovare un'occupazione in questo periodo e quanto ancora dovrò restare ferma.
Ovviamante sto già cercando impiego in svariati settori ma, in questo periodo così difficile, non so davvero se lo troverò anche se, continuo a cercare senza sosta.
Ho chiesto aiuto ai servizi sociali ma nessuno mi ha risposto finora; ritrovarsi a vivere in questo modo è stato un colpo durissimo da accettare ed affrontare.
Il mondo del lavoro è diventato spietato ed è totalmente da ripensare; il governo sta dando sostegno ai liberi professionisti mentre io è come se non esistessi per lo Stato.
Questa situazione è inaccettabile e molti stanno vivendo una situazione simile alla mia, sembra quasi che, non essere riusciti ad avere un'assunzione sia una specie di "colpa".
Dal 2009 è stato sempre più difficile trovare un'impiego in cui fossi messa in regola;ho lavorato anche sette giorni su sette, senza avere alcun giorno di riposo, nè ferie, nè contributi versati e non voglio passare il mio tempo a sentirmi sbagliata perchè non sono io ad esserlo.
Il sistema lavorativo va totalmente rinnovato e credo che tutti dovremo avere le stesse ed identiche opportunità senza dover accettare compromessi per il semplice fatto di non avere più un'età da apprendistato."

Emma cercherà di andare avanti grazie all'aiuto di una rete sociale che non la lascerà sola e spera che "da questa situazione così difficile possano nascere nuove opportunità e che tutto possa migliorare".






Questo è un articolo pubblicato il 21-04-2020 alle 20:06 sul giornale del 23 aprile 2020 - 1270 letture

In questo articolo si parla di attualità, lavoro, donne, rete sociale, precarietà, articolo, Barbara Palombi

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