Dobbiamo lottare per sostenere l'industria dell'intrattenimento, che è lavoro, non lo dimentichiamo.

3' di lettura 21/04/2020 - Antonello Marilungo e la sua attività di famiglia.

Antonello, figlio di Gianfranco Marilungo, patron del GILDA, locale di intrattenimento e ballo che ospita le più grandi orchestre del panorama Italiano, con altresì una struttura alberghiera di 16 camere si trova inevitabilmente a far i conti con il blocco di tutte le attività di spettacoli dal vivo per il dramma del coronavirus.
Inseriti nell'ambiente degli spettacoli sin dagli anni 80 hanno sempre portato avanti con impegno e dedizione il lavoro scelto diventato impresa familiare.
A tal proposito vorrei avere il punto di vista di Antonello su questa situazione di blocco.

Caro Antonello, ho introdotto la datata vostra attività nel settore dell'intrattenimento, vorrei tuttavia sapere quali sono state le fatiche, gli investimenti nonché le soddisfazioni del vostro percorso.
"Per quanto riguarda il nostro lavoro, è un lavoro che devi amare altrimenti non riesci a farlo. Io ci sono cresciuto e solo qualche anno fa' mi ci sono dedicato con passione. Si lavora soprattutto nel weekend! Il contatto con il pubblico, capire al volo senza chiedere al cliente quali sono le sue esigenze e soddisfarle in tempi brevi, la scelta delle band, questa è la soluzione vincente! Per quanto riguarda le soddisfazioni, beh per quanto mi riguarda non mancano mai, perché quando vedi i tuoi clienti divertirsi, e ringraziarti prima di andar via vuol dire che hai fatto centro."

Come state vivendo oggi questo momento, quali sono i vostri presentimenti, auspici o timori?
"Questo periodo lo stiamo vivendo fortunatamente bene in quanto siamo in salute ed è già molto visti i tempi"

Hai avuto manifestazioni di solidarietà oltreché confronto con le varie figure professionali che ruotano e vivono anche grazie al vostro locale?
"Siamo rimasti in contatto con molti dei nostri clienti, in quanto per noi sono più amici che clienti, con tutti sarebbe quasi impossibile vista la vasta clientela che abbiamo. Ci sentiamo spesso con tutti i manager e con i capi orchestra facendoci coraggio e guardando positivo!"

Come pensi possa prospettarsi la stagione estiva, ed anche quella invernale, visto che il turismo e il divertimento è stato sempre importante per la vita delle persone, sia per chi ne fruisce, che per chi lo intraprende come lavoro?
"Noi gestori di queste imprese siamo stati i primi ad esser oggetto di provvedimenti di chiusura vista l'emergenza, e forse saremo gli ultimi a ripartire. Il nostro lavoro si basa sullo spettacolo, intrattenimento e quindi aggregazione del pubblico. Parlando di numeri sono circa 400.000 gli occupati in questo settore, e circa 19 milioni si recano presso i nostri luoghi ogni anno. Da una statistica del turismo emerge che, nella scelta delle vacanze i turisti cliccano sull'offerta intrattenimento.Tutto questo giro di affari va a contribuire al fatturato di ristoranti, bar, negozi e tutto ciò che orbita attorno a questo mondo, per cui un grave danno economico a tanti settori e di conseguenza a numerosi lavoratori"

Infine, nel ringraziarti del tuo contributo, hai un messaggio di grido, o incoraggiamento per chi come te, è nell'industria dello spettacolo?
"Ogni cosa al suo tempo, ed oggi purtroppo è ancora il tempo del dolore per chi ha perso questa battaglia. È il tempo delle cure ai malati, del sostegno morale economico ed organizzativo a chi è in prima linea. Questa è la priorità! Domani però, nel rispetto di tutti dovremmo ripartire e noi come azienda del divertimento non possiamo esser dimenticati da chi è sopra di noi!"




di Maria Teresa Virgili


Questa è un'intervista pubblicata il 21-04-2020 alle 17:53 sul giornale del 22 aprile 2020 - 2695 letture

In questo articolo si parla di spettacoli, intervista, locali intrattenimento notturni, Maria Teresa Virgili

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