Coronavirus: Test sierologici, cosa sono e come funzionano?

4' di lettura 21/04/2020 - Curiosità e dubbi crescono tra la popolazione: come funzionano i test sierologici? Cosa misurano esattamente? Quando sarà possibile farli? Le risposte le abbiamo chieste ai responsabili di alcuni laboratori di analisi privati del fermano.

A differenza dell’ormai noto tampone con il quale si va ad individuare l’eventuale presenza di Coronavirus all’interno delle mucose respiratorie - ossia se in quel momento Sars-CoV-2 è in circolo nel nostro organismo - attraverso i test sierologici è possibile individuare gli anticorpi prodotti in risposta al virus dal nostro sistema immunitario - scoprire cioè se la persona è entrata in contatto con il virus. Una sorta di “racconto” della malattia dunque.

Come per tutte le infezioni virali infatti anche nel caso da infezione da Covid-19 il sistema immunitario produce anticorpi. In questo caso i test sierologici andranno alla ricerca di due anticorpi (le immunoglobuline-Ig) misurandone anche la quantità. Per meglio comprendere il Dr. Mariano Iobbi - Laboratorio Analisi Serroni, cita a titolo esemplificativo gli anticorpi dell’epatite: facendo, per ipotesi, il dosaggio della quantità degli anticorpi - posto un limite pari a 5 - se si ha valore di anticorpi 150 significa che l’immunità è molto forte, se invece a fronte del limite di 5 viene fuori un 10 allora l’immunità è molto scarsa.

Lo stesso vale per il Coronavirus. Nella fase iniziale dell’infezione, dopo circa 4 giorni dal contagio, iniziano a essere prodotte le IgM. Dopodiché è la volta delle IgG. E quando nel sangue vengono rilevate le IgG significa che l’infezione si è già verificata e che la persona inizia ad essere “immune”.

Parlare di immunità - come precisatoci anche dal Dr. Cappella del laboratorio Biotre di Porto Sant’Elpidio - è tuttavia ancora presto. Il problema, infatti, è che ancora non sappiamo quanto tempo essa duri.

I test sierologici pertanto sono essenzialmente di due tipi: “qualitativi” e “quantitativi”. Il primo è un test rapido - 15 minuti - che va a stabilire la presenza o meno degli anticorpi. Il secondo restituisce un dosaggio, una quantità di anticorpi e, nel caso di positività, può risultare utile per valutare l’andamento nel tempo e quindi l’eventuale guarigione.

Sarebbe sensato dunque eseguire dapprima un test qualitativo e poi confermare o meno un’eventuale positività con il test di secondo livello.

Che dire della loro attendibilità? Le aziende che ci rilasciano i test scrivono di un’attendibilità pari al 97%. A noi - riferisce la Biotre - sulla base dei controlli effettuati su persone contagiate e guarite sono apparsi francamente rispondenti. Certo è - continua il Dr. Cappella - che si tratta di una malattia nuova, molte cose non si conoscono ancora e potrebbe anche darsi che analizzando il test possano balzare fuori ceppi diversi di Coronavirus.

Test attendibili anche secondo il laboratorio Emotest di Piane di Montegiorgio che riferisce di aver fatto diverse prove con prodotti di ditte diverse.

I laboratori analisi sarebbero pronti a partire dunque. Ciò che al momento si attende è una presa di posizione ufficiale da parte della Regione Marche.

Il test sierologico si può refertare, a differenza della c.d. Card che non ha valore legale, ma - spiega il Dr. Iobbi - in caso di positività non abbiamo ancora un referente a cui rivolgerci, al momento c’è solo il medico di famiglia.

La richiesta da parte della popolazione è tanta. Gli stessi sindaci e le aziende ne sono interessate ma chiaramente questi test hanno un loro costo che complessivamente si aggirerebbe di media intorno ai € 45.

Il Dr. Iobbi del laboratorio Serroni ne sta ipotizzando l’avvio a partire dalla fine di aprile, ossia la settimana prossima (le info saranno disponibili a breve sul sito Internet). In attesa di indicazioni migliori da parte della Regione anche la Emotest parla di fine aprile - inizio maggio e solo su prenotazione, per non generare sovraffollamento.

Viverefermo offre gratuitamente un servizio di notizie in tempo reale
È possibile ricevere sul proprio cellulare le notizie dei comuni della provincia di Fermo su WhatsApp.
Il servizio è particolarmente utile in caso di comunicazioni d'emergenza.
Per iscriversi tramite WhatsApp: inviare un messaggio con scritto: "Notizie on" al numero 351 8341319


di Benedetta Luciani
redazione@viverefermo.it





Questo è un articolo pubblicato il 21-04-2020 alle 16:38 sul giornale del 22 aprile 2020 - 3516 letture

In questo articolo si parla di attualità, test, analisi, articolo, Benedetta Luciani, covid 19

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/bj3s





logoEV
logoEV