Fermo: Niente potrà fermare la musica, il cibo e la buona birra

5' di lettura 20/04/2020 - Jonathan Cipelletti e i suoi pensieri di imprenditore e musicista

Presumo che nel territorio fermano, maceratese ed ascolano la maggior parte delle persone conoscano Jonathan, prima di tutto per essere stato voce e frontman del celeberrimo gruppo Lupo Alberto's band, costituitosi sul finire degli anni '80 e leader per diversi anni nel territorio per la loro qualità artistica.
Ma come spesso succede, le cose finiscono, e la band si sciolse, non sciogliendo tuttavia amicizia e collaborazione in reunion che si sono poi svolte nel tempo.
Jonathan non ha però mai smesso di cantare, ed ha proseguito una costante attività di concerti con altre formazioni di successo, come i Belli dentro, i Frekantò e la recente Wolf Gang, gruppo che propone i più grandi successi Folk, Soul, Funky, Rhythm'n Blues italiani ed internazionali.
Sono sempre rimasta colpita, oltre che dalle sue qualità canore, dall'energia che Jonathan mette nelle sue esibizioni, nella sua elevata capacità di coinvolgere il pubblico, probabilmente perché il più coinvolto ed appassionato è lui, e sentendo veramente ciò che canta, arriva e cattura il pubblico.
Un'altra cosa per la quale Jonathan è molto conosciuto, è per il suo storico e frequentatissimo locale nella meravigliosa piazza di Fermo, la Locanda San Rocco, che oltre ad essere apprezzato per la qualità culinaria è un vero e proprio cult di aggregazione, e proprio da qui, vorrei partire con questa chiacchierata.

Caro Jonathan, questo periodo difficilissimo ha fermato la tua solida attività, ovvero il tuo locale, fonte di lavoro tra l'altro, da quel che sò, di tutta la tua famiglia, ed in vista della stagione estiva, ove sarebbe stato ancor più gremito di gente, come stai vivendo questo momento di fermo e di conseguenza di crisi lavorativa a tempo ancora non determinato?

"Questo periodo lo sto, o meglio lo stiamo vivendo, per fortuna bene di salute e questo ci fa stare un po' più sereni visto che a casa abbiamo familiari anziani e per questo come attività ,nonostante le molte richieste, abbiamo scelto di non effettuare consegne a domicilio. Spero vivamente che si possa riaprire con le dovute precauzioni e disposizioni sanitarie, andiamo incontro alla bella
stagione e con il servizio all'esterno ci permetterebbe di lavorare per poterci mantenere fino ad arrivare alla totale riapertura sperando che tutto ciò diventi solo un brutto ricordo.
Nel frattempo, rimaniamo a casa tutti insieme come non succedeva da anni e se devo essere sincero questo mi rende felice. Mi auguro in ogni caso di poter rivedere la piazza viva e perché no anche più bella di prima."

Oltre al tuo locale, come anticipato all'inizio dell'articolo, tu vivi anche di musica, e d'estate hai sempre avuto diversi live nelle piazze marchigiane, perciò anche questo indotto probabilmente mancherà nei i prossimi mesi, dunque, vorrei sapere, quanto ne sentirai la mancanza, più che altro dello stare sul palco ed in mezzo all'amato pubblico, e se hai una tua visione e previsione in proposito.

"Come cantante musicista devo dire che dopo tanti anni di live in giro per il territorio questo è un momento tristissimo perché nonostante l'aiuto del web e dei social per potersi esprimere manca il calore del pubblico che è la soddisfazione maggiore, nel frattempo si passa il tempo a interpretare nuovi brani o rispolverare vecchie canzoni che non si facevano da tempo.
Previsioni per il futuro? Non credo si possa vivere senza l'arte tutta, quindi riprenderà più forte di prima, un pensiero va a tutti coloro che vivono solo di arte sopra un palco dietro dove c'è un lavoro grande."

Facendo un passo indietro per arrivare sino ad oggi, puoi raccontarmi come hai deciso di intraprendere il percorso musicale, oltre poi a descrivermi le gioie, le difficoltà, i dolori, scaturiti dalla tua lunga esperienza sia nel mondo del turismo che degli spettacoli?

"Sono figlio d'arte, i miei genitori giravano tutta europa con la loro orchestra ed io, vacanze permettendo, li seguivo, quindi non credo avrei potuto far altro che suonare e cantare. Se devo fare un bilancio, le soddisfazioni e i bei ricordi sono di gran lunga maggiori dei dispiaceri.
Ho avuto molti compagni di viaggio e devo dire tutti molto bravi e per certi versi mi sono sempre sentito fortunato e li ringrazio. Come sempre ci sono alti e bassi e nel secondo caso c'è stato un periodo buio, per fortuna ormai lontano, dove la musica mi ha aiutato tanto. Credo che chiunque venga a contatto con la musica abbia una sensibilità particolare e penso che i miei colleghi siano d'accordo con me."

In conclusione, ringraziandoti del tuo prezioso contributo, vorrei chiederti, in questo vortice, cosa auspichi per il tuo futuro, ed in fondo anche per il futuro di tutto il mondo?

"Questo è un periodo che segnerà le nostre vite per molto tempo, io ho la fortuna di avere Barbara, mia moglie, e una famiglia abituata ad affrontare le difficoltà e combatteremo anche questa mi auguro solo che chi deve decidere per tutti abbia uno spiccato buon senso altrimenti sarebbe una sconfitta per tutti noi.
Concludo con un mio stretto pensiero, bisogna riflettere prima di ricominciare come prima, questo come prima mi impaurisce un po' sarebbe meglio trarne vantaggi da questa vicenda cercando di concentrarci sulle priorità che dovrebbero essere salute economia ecologia arte.
Grazie di questa intervista, invito tutti ad un concerto o una buona birra al più presto."




di Maria Teresa Virgili


Questo è un articolo pubblicato il 20-04-2020 alle 21:06 sul giornale del 21 aprile 2020 - 2337 letture

In questo articolo si parla di spettacoli, articolo, Maria Teresa Virgili

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