Vivere le storie : Lorenzo e Discover Sibillini

9' di lettura 18/04/2020 - “Amiamo il Parco dei Monti Sibillini, che chiamiamo casa, e cerchiamo di riunire tutti gli appassionati dei Monti Sibillini e di raccontare il territorio secondo le esperienze della community (di voi) per raccogliere storie vere, di persone vere, reali. Come me. Diciamo, un sogno (o un' illusione?) per parlare di casa in un modo che inviti tutti a venire a vederla, a scoprirla, ad esplorarla , soprattutto attraverso chi la conosce bene e chi la vive ogni giorno. Cosi come lasciar parlare chi la vive per una settimana, un weekend o chi ritorna con il cuore pieno di bei ricordi.”

Chi c'è dietro a tutte queste belle parole che aprono la descrizione di Discover Sibillini?
Lorenzo Mattiacci che vive a Vilnius(Lituania) insieme a sua moglie Elvyra.
Ci colleghiamo su Skype una mattina quando da me ad Amandola sono le 11 circa e da lui mezzogiorno (c'è un'ora di fuso infatti).
Mi racconta che lì lo stile di vita è cambiato, cosi come la popolazione è di molto aumentata; un trend che dura da parecchi anni a questa parte. Il business è in netta crescita e così hanno costruito anche tanti blocchi abitativi nuovi, ma mi confessa, quelli sovietici dove vive lui, sono migliori.

“Almeno c'è un po' di prato intorno!”.
Sposta il computer con cui è collegato e mi mostra cosa vede fuori dalla finestra, Vilnius di mattina.
Lorenzo è un ragazzo molto impegnato lavorativamente parlando, tant'è che ha due laptop sui quali è collegato contemporaneamente, più quello con cui parla via Skype.
Ma partiamo dall'inizio, o quasi.

“Sono originario di Amandola dove ho vissuto tanti anni. Mio padre lavorava il legno con la sua ditta Ebanarte e portava avanti una tradizione mobiliera Amandolese e familiare. Mia madre è originaria di Cupra Marittima, dove ha avuto un bar per tanti anni. Diciamo che sono mezzo montagnolo, mezzo marinaio. Ora mi trovo qui in Lituania da ormai diversi anni. Nel 2012 mi sono laureato all'Univpm in Marketing internazionale, dopo essere stato un anno in Francia. Ottenuta la laurea volevo ripartire, ma ho provato a cercare lavoro a San Benedetto del Tronto dove negli ultimi anni ero andato a vivere con mia madre.
Nell’inverno 2013 trovai un bando Leonardo finanziato con fondi europei per giovani laureati in vari settori, che dava l'opportunità di fare un' esperienza lavorativa all’estero tramite una borsa lavoro. Potevi andare dove volevi ma con 500€ al mese e la Lituania era una meta adatta dal mio punto di vista, così sono partito e dopo tre mesi che ero lì ho conosciuto Elvyra che è diventata da qualche mese mia moglie.”
Scaduto il periodo del bando, appunto della durata di 90 giorni, cos'hai fatto?
“Mi sono detto, se torno in Italia la relazione diventa complicata. Giù non avevo nulla di concreto e così nel 2014 ho deciso di rimanere qui. Lavoro c'era. Ho mandato un Cv alla Western Union e da sei anni lavoro con loro che cercavano proprio in quei mesi, un italiano per il call center. Destino?
Così ho richiamato mio padre al quale avevo detto: “Ma si tre mesi e torno", per dirgli che non sarei più tornato”.
Di qui lo spartiacque con la nuova “vita” di Lorenzo, coincisa col sisma del 2016.
“Poi col terremoto è stata complicata per tutti, anche per chi era lontano. Il 23 agosto ricordo, ero giù con Elvyra e avevamo fatto un giro per le montagne e i luoghi natii insieme a mio padre. Ho una splendida foto di loro due che lavorano il legno insieme. Ripartimmo proprio la sera del 23 e quando atterrammo a Vilnius, appresi la notizia della sciagura. Incredulo e spaesato. Da lì è venuto forte richiamo della propria terra”.
A gennaio 2017 se n'è andato anche suo padre, d’improvviso.
“Da lì in poi la vita è andata correndo. Perché è come se mi fosse venuta a mancare una gamba mentre stavo camminando. Ho deciso di fare qualcosa per il territorio ed oggi passo sei mesi qua e sei là, in Italia. D'altronde mia madre ha 81 anni e vive a Cupra da sola. Anche per questo ho deciso di dare una mano. Dall'estero hai bisogno di voler raccontare le radici sennò senti che le perdi.”
Mi racconta che la sua vita oggi è agiata e tranquilla.
“Mi trovo bene, l'azienda mi da possibilità di crescere ed è solida. Mi occupo di gestire le agenzie dal punto di vista burocratico per avere documenti sempre adeguati e aggiornati. Sembra semplice ma con 4000 agenzie e 12 paesi diversi, non è facile. Sto sempre al telefono.”
Difatti quando iniziamo la chiacchierata, sorrido perchè mi dice:
“Scusa ma devo fare qualche secondo lo switch delle lingue perchè ho avuto una call in inglese, una in francese e dopo ne avrò una in italiano...”
Situazione coronavirus lì, chiedo giusto per avere un'idea della differenza rispetto a noi?

“Ci sono circa 1000 contagiati ma c'è in corso una quarantena più leggera rispetto che da voi. In questi giorni la situazione staa cambiando, in quanto dovremo uscire con mascherine e una persona alla volta col rischio di venire sanzionati! “
Alcuni "positivi" li ha nel suo quartiere, ma non c'è una situazione drammatica e sia lui che Elvyra lavorano da casa, almeno fino a fine aprile secondo le disposizioni governative. La differenza mi spiega, è che lì hanno subito bloccato tutto dopo i primi casi e le aziende sono preparate anche ad un periodo del genere, riuscendo a poter lavorare in modo programmato e con l'uso della tecnologia. A livello lavorativo la sua vita è cambiata poco o nulla.
Inizia poi la fase amandolese della chiamata.

“Ci siamo sposati lo scorso 22 giugno 2019 in comune. Primo matrimonio italo-lituano ad Amandola (Sorride). Ci tenevo molto perchè casa è casa. Sono venuti i genitori di Elvyra e qualche sua amica; più miei coetanei e colleghi anche francesi”
E l'idea Discover dove nasce?
“Nasce a gennaio 2019: account e pagina creata il 16 gennaio per la precisione. Da tanto mi chiedevo come mai non ci fosse nulla o nessuno che riunisse gli appassionati del parco, in un unico luogo digitale. Uno spazio in cui discutere, condividere, confrontarsi su sentieri, paesaggi, bellezze, cibo ecc...A livello social non c'era nulla di simile,”

Oggi la pagina e il profilo instagram sono seguitissimi, con 7000 mi piace e 12000 followers.

“ Mi sono anche dedicato alle collaborazioni attive come quella con Paul meccanico (https://www.viverefermo.it/2019/09/03/vivere-le-storie-paul-meccanico/744934 ) , che mi ha realizzato delle splendide borse con il lago di Pilato. Il logo di Discover è in corso di registrazione.
Insomma ho iniziato quest'attività per caso e poi ho avuto seguito, molto seguito. Ora ogni tanto sponsorizzo anche i post e faccio campagne social, perchè comunque ho già un lavoro e non sempre riesco ad essere al 100% su entrambi.”
Lorenzo ha creato un contenitore creativo in cui la gente posta ciò che vuole riguardante la natura, il Parco dei Monti Sibillini ed altro. Molti taggano i suoi profili, ricondividono e postano.

“L'idea è raccogliere l'area del parco e gli appassionati offrendo qualcosa che sia diverso, che parta dalla base. A Bolognola tempo fa ho riunito 40 followers e ci siamo ritrovati a fotografare la neve, passeggiare e mangiare. Ci tengo a dire però, che non sono una guida e non do consigli su escursioni e cose simili, non è di mia competenza. Radunare le persone e raccontare il parco attraverso chi lo vive."
Ma come gestisci tutto da Vilnius?
“Mi aiuta mio cugino Alessandro, oltre a Federico e Davide! Alessandro mi segue per progetti speciali e particolari. Ora che l'idea evolve, la gente chiede di dare visibilità a progetti creativi di vario tipo: ad esempio, un follower giorni fa ha mandato una compilation chill-out sui Sibillini, una cosa nuova ed interessante che ho pubblicato.”

Vivendo in Lituania è limitato fisicamente nei mesi che passa su, ma conosce molta gente e può sempre avere info sul Vettore, piuttosto che sulla Priora ecc...

“La community crea contenuti, io ho studiato social media marketing quindi ho conoscenze e so come muovermi. Cito e condivido anche dirette di altre persone che amano la montagna come me, perché è questo che si dovrebbe fare. Dovremmo collaborare”.
Invece...
“Son convinto che “farsi la guerra tra poveri” non abbia molto senso ; l’ecosistema montano è già fragile di suo, non occorre renderlo più fragile intaccando i rapporti umani.
Copiarsi, farsi la guerra sui social...che senso ha?
L’esperienza del terremoto ci avrebbe dovuto insegnare come, uniti, si può davvero andare avanti, ricostruire, farsi sentire…e raccontare la nostra terra come non è stato fatto mai.”

Lorenzo ha investito molto di tasca su in Discover Sibillini, tanto che ha realizzato vari gadget tutti rigorosamente made in Marche, che la gente può acquistare. Mi confessa che per ora l'impresa non rende la spesa, ma se si fermasse, sarebbe più ricco in termini monetari, ma più povero dentro.
“Avrei un buco nella coscienza.”

Il futuro?
“Quello a cui punto è parlare della ricostruzione dopo il virus, con serenità, partendo da ciò che abbiamo. Nei mesi in cui sto giù cerco di fare questo attivamente. Parlo con le guide escursionistiche quasi ogni giorno attualmente e sai cosa mi dicono questi ragazzi che hanno investito tutto nel turismo: Lorenzo come vivremo?
Il futuro è incerto. Questa gente dovrà lavorare e quindi ora poter mostrare la bellezza è utile per programmare il “dopo” . Dovremo essere una voce unica che viaggia verso un obiettivo che passerà per la rete, per i social, per la tecnologia. Piaccia o non, sarà questo l'orizzonte prossimo.”

Buon viaggio allora a Discover, a Lorenzo e ai Sibillini tutti e buona fortuna.

Info gruppo Facebook:https://www.facebook.com/groups/discoversibillini/
Pagina Fb: https://www.facebook.com/discoversibillini/
Sito:http://www.discoversibillini.com/




di Marco Squarcia
redazione@viverefermo.it







Questo è un articolo pubblicato il 18-04-2020 alle 15:10 sul giornale del 20 aprile 2020 - 931 letture

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