Rapagnano: Il Sindaco s'interroga e chiede dove siano finite le mascherine per i suoi paesani

2' di lettura 17/04/2020 - E lo fa rivolgendosi direttamente al Commissario straordinario Covid-19 Arcuri

Il Sindaco Ceroni è proprio arrabbiato, si è sentito persino sbeffeggiato dalle dichiarazioni del Commissario Straordinario Covid-19 Domenico Arcuri, rilasciate ieri sera al TG 5 delle ore 20, e successivamente riprese dall’Agenzia Ansa.
“Abbiamo più mascherine di quante richieste dalle Regioni - ha dichiarato Arcuri- Ne chiedono 3,5 milioni al giorno e, nell’ultima settimana, ne abbiamo distribuite 5,1 milioni al giorno e dunque abbiamo finalmente una capacità di risposta che è superiore al fabbisogno delle Regioni”.
Spiegando poi che la maggior parte di queste arriva dall’estero e ricordando che, in 3 settimane, 61 imprese italiane sono state autorizzate a riconvertirsi e produrle”.
Ma se questo è vero allora dove sono finite le nostre mascherine? Remigio Ceroni lo chiede direttamente allo stesso Arcuri con una pec datata oggi ( 17/4/2020 ndr), avente proprio questo oggetto e nella quale sfoga anche tutta l’amarezza di Sindaco che si è sentito abbandonato in un così difficile momento di emergenza: “Sappiamo tutti quanto sia difficile affrontare questa situazione, tuttavia almeno ci si risparmi la mortificazione di essere presi in giro. Il Comune di Rapagnano non ha ricevuto una sola mascherina dalla Protezione Civile, né da nessun altro Ente Istituzionale. Non ha avuto risposta alla richiesta di tamponi per il personale, sintomatico e non, venuto casualmente a contatto con persone riscontrate affette da Covid-19, purtroppo successivamente ricoverate in terapia intensiva. Non ha ricevuto un centesimo per interventi relativi alla sanificazione degli ambienti di lavoro e dei luoghi adiacenti alle principali e fondamentali attività, rimaste aperte durante l’emergenza sanitaria per assicurare la sicurezza e la sopravvivenza della comunità. Quello che invece abbiamo ricevuto in maniera massiva, sono state le vostre comunicazioni spesso illeggibili, lacunose e di difficile interpretazione. Tutto quello che abbiamo fatto lo abbiamo fatto da soli, con le esigue risorse del bilancio comunale, con il volontariato e con la solidarietà delle imprese del territorio che si sono adoperate con ogni mezzo per soddisfare le esigenze. Abbiate almeno il pudore di tacere, non apparire in televisione e non propinare agli Italiani falsità per nascondere la vostra totale capacità e inettitudine”.
Dopo lo sfogo del Sindaco di Magliano di Tenna, che sostanzialmente chiedeva che fine avessero fatto le mascherine richieste a Protezione civile ed Anci, arriva dunque quello del primo cittadino di Rapagnano Ceroni con i toni di cui sopra. Avranno risposta queste domande? Stiamo a vedere.






Questo è un articolo pubblicato il 17-04-2020 alle 18:00 sul giornale del 18 aprile 2020 - 1301 letture

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